Martedi, 21 Agosto 2018

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Facebook: i Numeri Del Successo e i Rischi Dello Sbarco in Borsa


Facebook, ipo, borsa

Se ne parla da oltre un anno ed ora il momento è giunto. Facebook il più grande social network del pianeta con circa 845 milioni di utenti nel mondo si prepara a lanciare un'offerta pubblica iniziale (IPO) alla borsa di Newyork. Nel documenti presentati alla Sec (Security and Exchance Commission), la versione Americana della Consob, Facebook chiede di essere quotato o sul listino Nasdaq o sul Nyse, ma ciò ci permette anche di capire qualcosa di più sui numeri del colosso creato da Mark Zuckerberg nei dormitori di Harward nel 2004.
Il collocamento prevede una raccolta pari a 5 miliardi di dollari, una cifra esagerata che costituirebbe la più alta mai registrata per un'impresa dot com, ma per molti (anche se non per tutti) giustificata dai numeri.

Oltre a tutto ciò che riguarda le connessioni tra utenti, che sono in continuo miglioramento, decisamente positivi sono i dati sui ricavi della società, il presunto anello debole della società dalla grande F.
Per quanto riguarda i ricavi, Facebook ha incassato nel 2011 un totale di 3,711 miliardi di dollari, 88,3% in più di quanto incassato nel 2010 (1,974 miliardi di dollari) e il 377,6% in più rispetto ai ricavi del 2009 (777 miliardi di dollari). La maggior parte di questi ricavi proviene dall'advertising, pari nel 2011 a 3,154 miliardi di dollari (l'85% del totale) e in crescita del 69% rispetto all'anno precedente (1,868 miliardi).
Il resto dei guadagni deriva da altri pagamenti e dalla vendita di beni digitali ( esempio da Zynga ed altri produttori di app e games). Si tratta di una cifra residuale, pari nel 2011 a 557 milioni di dollari, ma in crescita del 425% rispetto al dato 2010 (106 milioni di dollari). Infatti analizzando il revenue mix si è passati da praticamente il 100% dei ricavi derivanti dall'advertising nel 2009, al 95% del 2010 all'85% del 2011. Insomma Facebook sta cercando di diversificare le entrate per abbassare il rischio.
Va poi detto che Facebook è molto attivo nel mercato mobile, ma in questo campo non offre ancora un'offerta pubblicitaria, sebbene dalle parti di Menlo Park (nuova sede di Facebook dopo il trasloco da Palo Alto ndr) ci stiano pensando seriamente.

I LATI OSCURI, I RISCHI E LE PAURE
Oltre alle informazioni finanziarie Facebook ha dovuto fornire alla Sec anche una lunga lista di quali potrebbero essere i fattori di rischio per la società, di modo che i mercati e gli investitori siano messi a conoscenza anche di questi aspetti.
Tra le paure del colosso di Zuckerberg c'è la perdita di traffico e di utenti che potrebbero migrare verso altri social network (Twitter e Google plus sembrano i più accreditati rivali, sebbene solo in prospettiva). Altre ragioni connesse alla perdita di traffico potrebbero derivare dalla Censura che Paesi poco liberi potrebbero esercitare nei confronti del social network, tra cui spiccano Cina, Iran, Nord Corea e Siria, che non per niente sono i Paesi agli ultimi posti nella classifica sulla libertà di stampa redatta da Reporter senza Frontiere.
Altri rischi riguardano la sicurezza e la tutela dei dati. Un attacco informatico che dovesse bucare il sistema e rubare informazioni sensibili potrebbe creare grosse ripercussioni alla società, con richieste di risarcimenti, perdita di utenti etc.
Infine un ulteriore problema riguarda la governance che, in una Società che potrebbe raggiungere una quotazione complessiva da capogiro, pare troppo accentrata nelle mani del Fondatore che attualmente dispone del 28,4% delle quote della società. Il rischio è che le decisioni di Zuckerberg pesino troppo nell'assemblea degli azionisti e che ciò non coincida con il bene della società.
 
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