Martedi, 27 Giugno 2017

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Tasso di Disoccupazione Giovanile: Italia Quarta tra i Paesi Ocse


disoccupazione giovanile, giovani, lavoro

Il problema della disoccupazione giovanile in Italia sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza sociale. A ribadire il concetto è stata l'Ocse secondo cui l'Italia è al quarto posto tra i Paesi membri per tasso di disoccupazione giovanile, che ha raggiunto a marzo il 35,9% nella fascia di età 15-24 anni. Il nostro Paese mostra un tasso più che doppio rispetto a quello medio dei Paesi Ocse (17,1%) che a quello dei Paesi del G7 (15,1%) e superiore di più di 15 punti percentuali rispetto al tasso della Zona Euro (22,1%) e dell'Unione Europea a 27 (22,6%).
In generale, sottolinea l'Organizzazione per lo sviluppo economico, si contano nei Paesi industrializzati quasi 11 milioni di giovani disoccupati e il tasso di disoccupazione medio sta tornando ad avvicinarsi al livello massimo del 18,3% registrato nel novembre 2009.

Rispetto a prima della crisi (2007) il livello di disoccupazione giovanile è cresciuto di 4,3 punti percentuali (da 12,8% a 17,1%). L'Italia già nel 2007 mostrava di essere in difficoltà sul fronte delle politiche occupazionali dei giovani, infatti il tasso di disoccupazione di allora, pari al 21,3% era il secondo più alto tra i Paesi Ocse, dietro alla sola Grecia (21,6%).

E anche allora eravamo lontani sia dal tasso di disoccupazione giovanile medio dell'Ocse (12,8%) che da quello del G7 (12,2%), della Zona Euro (15,2%) e dell'Unione Europea (15,1%). Adesso come detto siamo al quarto posto dietro tra i Paesi con il tasso di disoccupazione più alto, dietro a Grecia (51,2%), Spagna (51,1%) e Portogallo (36,1%).
Su 34 Paesi analizzati dall'OcseOcse, solo in 5 il tasso di disoccupazione giovanile è diminuito dal 2007 al 2012, segno di una crisi che ha lasciato il segno soprattutto tra i più giovani, che però alcuni Paesi sono stati in grado di arginare e risolvere. I Paesi dove la disoccupazione giovanile è diminuita sono Germania (dall'11,4% al 7,9%), Israele (dal 14% al 13,6%), Turchia (dal 17,1% al 15,4%), Cile (dal 18,8% al 16,5%) e Belgio (dal 17,3% al 17,1%).
Quelli invece dove la disoccupazione giovanile è più bassa sono Svizzera (7,5%), Norvegia (7,6%) e Germania (7,9%).
Oltre al problema della disoccupazione giovanile, l'Ocse segnala quello dei Neet, ovvero dei giovani che non lavorano né studiano. Si tratta complessivamente di 23 milioni di giovani, la metà dei quali sarebbe scoraggiata e avrebbe smesso di cercare un'occupazione. Nel nostro Paese la percentuale di neet nella fascia 15-24 arriva al 18% e anche in questo caso registriamo una percentuale tra le più alte tra i Paesi Ocse, dietro solamente a Turchia ed Israele (entrambi al 30%) e al Messico (22% circa).
 
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