Mercoledi, 24 Ottobre 2018

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Giovani Imprenditori Under 30: la Crisi Ne Ha Ridotto il Numero Del 7,5%


Giovani imprenditori, imprenditoria giovanile, crisi

La crisi ha portato la disoccupazione giovanile al 31%, ma ha avuto effetto anche sui giovani imprenditori. Infatti negli ultimi tre anni i titolari e gli amministratori di imprese under 30 sono diminuiti di 28 mila unità (-7,5%) accentuando una flessione che dal 2005 è stata del 19,7% (-86 mila unità da allora).
Questi dati derivano da uno studio condotto da Datagiovani sull'imprenditoria giovanile degli individui Under 30. L'indagine ha sottolineato che gli imprenditori e gli amministratori più “maturi” hanno sostanzialmente tenuto come numero nel periodo della crisi e sono cresciuti del 5,7% dal 2005, mentre i giovani imprenditori sono scesi al di sotto delle 350 mila unità, contro le 378 mila del 3° trimestre 2008 e le 436 mila alla fine del 2005.
Il risultato di queste dinamiche è che il peso dei giovani imprenditori sul totale si sta abbassando ed oggi si attesta al 5,7% delle cariche totali.  

A livello territoriale, l'area più in sofferenza sul fronte dell'imprenditoria giovanile risulta essere il Nord-Est. Qui, infatti, dall'inizio della crisi si è assistito ad una flessione di giovani imprenditori  dell'11,4%, mentre dal 2005 ad oggi il calo è stato del 26,7%. Segue il Nord-Ovest, con un calo di imprenditori e amministratori under 30, del 9,4% dal 2008 e del 20,7% dal 2005, il Mezzogiorno con un calo rispettivamente del 6,2% e del 18% e il Centro con un calo del 3,,5% e del 14,5%.

In tutte le regioni italiane si è registrata una diminuzione dei giovani imprenditori dal 2005 ad oggi, mentre dal 2008 ad oggi la riduzione è stata globale ad eccezione che in Valle d'Aosta dove gli imprenditori under 30 sono aumentati dell'8,2% e nel Lazio dove l'aumento è stato del 6,5%.
L'analisianalisi dei settori economici, evidenzia che solo quello dei servizi sembra mantenere appeal e possibilità imprenditoriali per i giovani. Questo infatti, non solo risulta essere un settore in cui l'incidenza dei giovani rispetto al totale è più consistente e pari al 6,1% (quota seconda solo al settore delle costruzioni 7%), ma è l'unico ad aver fatto registrare una crescita di imprenditori under 30 dal 2008. Nello specifico la crescita è stata di 2800 unità pari all'1,3%. Va rilevato che però nessun settore è esente da flessioni rispetto al 2005 e anzi il settore dei servizi, che è quello che è andato meglio ha visto diminuire il numero di giovani imprenditori del 12,9%.
Il settore dove la diminuzione del numero di giovani imprenditori e di amministratori under 30 è stata più significativa, dal 2008 ad oggi, è stato quello manifatturiero con un calo percentuale del 33,7%, segue quello delle costruzioni (-14,7%) e il settore agricolo (-6,5%).
Infine per quanto riguarda il tasso di imprenditorialità giovanile under 30, dato dal rapporto tra i giovani imprenditori e titolari in imprese attive dai 18 ai 29 anni e la popolazione della medesima età (il tutto per 1000), risultano spiccare le provincie dell'asse Nord-Ovest/Centro. Nelle prime cinque posizioni troviamo Prato con 69,49 giovani imprenditori su mille under 30, seguito da Savona (69,21), da Cuneo (68,88), da Nuoro (64,39) e da Imperia (63,13).
 
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