Venerdi, 21 Settembre 2018

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Stipendi Uomo e Donna: Parità Dal 2016


differenze retributive, stipendio, donne, lavoro

Ci siamo occupati spesso del rapporto donne e lavoro in Italia sottolineando che siamo uno dei Paesi Ocse con la più bassa occupazione femminile e che le donne vengono spesso discriminate per quanto riguarda avanzamento di carriera e presenza nei ruoli direttivi. Una delle discriminazioni più fastidiose, presente non solo in Italia ma anche in Europa , riguarda la differenza di stipendi tra uomo e donna, a parità di mansione svolta. In Italia questa differenza è variabile a seconda delle stime, infatti secondo il Cnel varia dal 10% al 18%, mentre secondo l'Istat arriva anche al 19,6%. In ogni caso siamo in linea o di qualche punto oltre rispetto alle differenze rilevate dal Parlamento Europeo per quanto riguarda l'Unione Europea, secondo cui le donne guadagnano in media tra il 14 e il 17,4% in meno degli uomini.
Una situazione vergognosa che nel nostro Paese è destinata a scomparire entro la fine del 2016.

Infatti per quella data, uomini e donne, a parità di mansione svolta dovranno avere lo stesso stipendio. La decisione è stata assunta dal Governo che ha accolto un ordine del giorno dell'Italia dei Valori, a firma Giuliana Carlino, in Commissione Lavoro del Senato.

Il documento approvato dalla commissione ha ricordato le difficoltà che affrontano le donne italiane sul posto di lavoro, a partire dal salario medio inferiore, passando per la qualità dell'attività fino alle problematiche connesse alla possibilità di coniugare i tempi di vita con quelli lavorativi. Condizioni che spesso obbligano le donne a fare una scelta tra lavoro e famiglia o ad optare “forzatamente” per il lavoro part time. In attesa di risolvere le problematiche connesse alla mancanza di servizi di conciliazione e alla bassa spesa sociale a favore delle famiglie, il Governo si è impegnato entro un anno dalla data di approvazione del disegno in esame, a definire e programmare, in collaborazione con le parti sociali, misure concrete volte a superare definitivamente, per ciascun settore, il divario retributivo tra uomini e donne.

REAZIONI
Positivo il commento del Segretario Confederale della Cisl, Liliana Ocmin, secondo cui: “L'eliminazione del gap salariale uomo-donna è un obiettivo non solo auspicabile ma necessario per realizzare pienamente il principio di pari opportunità".
Dello stesso avviso anche la senatrice Giuliana Carlino dell'IdV : secondo cui la parità retributiva, a parità di mansione, sembra un'ovvietà, ma in Italia le donne continuano a guadagnare molto meno dei colleghi. Le donne italiane ha proseguito la senatrice sono: “una potenzialità che il nostro Paese deve valorizzare e il principio di pari opportunità è un'assoluta conquista di civiltà”.
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