Mercoledi, 23 Agosto 2017

Back Lavoro Imprenditoria Femminile: in Italia il 16% Delle Lavoratrici è Imprenditrice o Autonoma

Imprenditoria Femminile: in Italia il 16% Delle Lavoratrici è Imprenditrice o Autonoma


Donne imprenditrici, imprenditoria femminile

La recente relazione annuale di Bankitalia ha messo in luce le difficoltà delle donne nell'economia italiana, specie per quanto riguarda la partecipazione al mercato del lavoro e la parità retributiva. Tuttavia c'è un aspetto del rapporto tra donne e lavoro, in cui l'Italia fa molto bene, molto meglio per intenderci dei principali Paesi d'Europa. Stiamo parlando dell'imprenditoria. Infatti, secondo l'ultimo rapporto Ocse, “Entrepreneurship at a Glance” l'Italia è il secondo paese d'Europa quanto a imprenditoria femminile. Infatti, il 16% delle lavoratrici italiane è un'imprenditrice o una lavoratrice autonoma, 6 punti in più della media europea e significativamente in più che Germania, Francia ed Inghilterra dove il numero delle imprenditrici sul totale delle occupate oscilla tra il 6% e l'8%.
L'Ocse spiega che le aziende guidate da donne con singolo proprietario e almeno un dipendente sono il 26,8% del totale, anche se per oltre il 90% si tratta di imprese con meno di 5 dipendenti.  

Un dato che non deve stupire visto che il tessuto produttivo italiano è fatto per lo più da piccole e piccolissime imprese. Ovviamente non va dimenticato che l'alto numero di imprenditrici è figlio delle difficoltà sul mercato del lavoro che spesso risulta inaccessibile alle donne, ed ecco che allora la libera professione o l'apertura di una partita Iva risultano l'unico modo per poter lavorare.

Un dato confermato dal fatto che l'Italia ha il primato negativo di donne non occupate nel mercato del lavoro. Una situazione figlia anche della crisi, ma che ha radici antiche, dalla mancanza di servizi di conciliazione, alle barriere all'ingresso, fino alle responsabilità delle attività di cura e della casa.
I settori che le donne preferiscono per le proprie attività in proprio sono quelli del commercio, dell'accoglienza e dei trasporti. Il tasso di natalità delle imprese guidate da donne è stato (nel 2009) del 13,7% superiore rispetto a quello registrato per le aziende guidate da uomini (10,9%), mentre il tasso di sopravvivenza a tre anni dalla creazione è risultato essere inferiore di 1,2 punti percentuali rispetto a quello degli uomini (37,6% contro 37,8%). Nel 2011 il tasso di crescita delle imprese femminili è stato del 10,7% contro lo 0,2% registrato dalle imprese maschili.
A fronte di questo spiccato spirito imprenditoriale, l'Ocse rileva che l'Italia è sotto la media per quanto riguarda il numero di donne nei consigli di amministrazione. Su 40 Paesi analizzati siamo infatti al 26° posto con una percentuale del 13,8% che scende al 7% nelle società quotate. In testa troviamo l'Ungheria con il 35,5%, seguita dagli Stati Uniti con 31,3%, bene anche Gran Bretagna e Francia, rispettivamente ottava e nona con il 26,1% e il 26,7%.
InfoJobs - 468x60_IJIT_blue
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Green Economy

greeneconomy

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed