Sabato, 25 Novembre 2017

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Cala l'Occupazione su Base Annua, Soprattutto per gli Uomini. In Aumento gli Impieghi Part Time


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L’Istat ha pubblicato i dati relativi all’occupazione in Italia nel mese di febbraio 2011, effettuando dei paragoni con il medesimo mese dello scorso anno. Dalle statistiche emerse, si può notare come il tasso di occupazione sia in leggerissima crescita tra il gennaio ed il febbraio del 2011 (+0,1%); precisamente, mentre nello scorso gennaio le persone occupate erano 22.814.000, a febbraio il numero è salito a 22.831.000.
Nel confronto tra il febbraio 2011 ed il febbraio 2010, invece, il dato non è confortante: -0,3% di occupati, un calo corrispondente precisamente a 65 mila unità, che ha riguardato esclusivamente la popolazione maschile.
Su base annua, infatti, per i lavoratori di sesso maschile si è registrata nel febbraio 2011 una diminuzione del -1,1%, per contro, tra gli uomini crescono i cittadini in cerca di occupazione dello 0,9%, così come la fascia di inattivi tra i 15 ed i 65 anni (+2,9).
Opposto il trend per quanto riguarda le donne: crescita del tasso di occupazione su base annua (+0,9), netta diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-3,1%) e leggerissimo aumento per quanto riguarda la quota di persone tra i 15 ed i 65 anni in cerca di lavoro.
La peggiore condizione occupazionale degli uomini rispetto alle donne è confermata anche dai tassi di inattività, che fanno riferimento alla fascia di età 15-65 e mostrano per gli uomini un aumento della percentuale in questione dello 0,7%, mentre per le donne una diminuzione dello -0,2%.
Complessivamente, dunque, sono ad oggi 2.088.000 le persone in cerca di occupazione (-1,0% rispetto al 2010), mentre 15.060.000 sono i cittadini inattivi in età compresa tra i 15 ed i 65 anni (+1,1%).
Sebbene la situazione generale sia tutt’altro che rosea, il leggero incremento del tasso di occupazione registrato nel febbraio 2011 rappresenta il primo caso, dal quarto trimestre del 2008 ad oggi, in cui il tasso di occupazione ha fatto registrare un tasso positivo, sebbene l’incremento sia davvero esiguo (14.000 unità).


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Altri importanti dati emersi dalle ricerche Istat sono quelli riguardanti la condizione dei cittadini italiani e stranieri. In concreto mentre per gli italiani nel quarto trimestre del 2010 si sono perduti 166 mila posti di lavoro, i lavoratori stranieri occupati sono aumentati in una cifra quasi corrispondente: 176 mila.
Sono calati, inoltre, gli occupati a tempo pieno, -1,7%, mentre crescono del +7,9 gli impieghi part-time (nella grande maggioranza dei casi, va sottolineato, non si tratta di una scelta del lavoratore).
Il tasso di occupazione relativo alla fascia di età 15-65, infine, diminuisce nel quarto trimestre 2010 maggiormente al Centro, con il -0,4%, seguito dal Nord e dal Sud con la medesima percentuale: -0,1%.

  [Via: IstatIstat ]


 
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