Sabato, 16 Dicembre 2017

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COSTRUZIONI: LA CRISI HA COLPITO DURAMENTE, NEL DECENNIO PERÒ LA CRESCITA E' STATA NOTEVOLE


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L'ultimo rapporto Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) sullo stato del settore delle costruzioni in Italia, metteva in risalto che sempre più imprese basano il proprio fatturato sul mercato estero piuttosto che su quello interno.
Negli ultimi sei anni la quota di fatturato prodotta all'estero è passata dal 30% al 54%
la quota di fatturato prodotta all'estero è passata dal 30% al 54%, mentre quella italiana è scesa dal 69,3% al 46%. Le motivazioni di questa “fuga” verso il mercato estero sono molteplici a partire dal peso fiscale, alla mancanza di regole più certe per il settore, senza dimenticare il ritardo dei pagamenti da parte degli Enti Locali. Tre punti, che nei giorni scorsi hanno portato alla prima protesta unitaria di imprenditori e sindacati delle costruzioni davanti a Montecitorio. Una scelta di campo che è figlia di una situazione drammatica nel settore delle costruzioni. Ma è davvero così profonda la crisi delle costruzioni in Italia?
Secondo la Cgia di Mestre gli ultimi due anni sono stati davvero duri per il settore delle costruzioni, tuttavia, fa notare, l'associazione che se viene analizzato l'ultimo decennio, la crescita, nonostante le difficoltà è stata comunque significativa. Per il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, tuttavia la protesta degli addetti a lavori è giustificata per quanto riguarda i ritardi nei pagamenti di opere già realizzate, da parte degli Enti locali o dalle Pubbliche amministrazioni che li hanno commissionati. È fondamentale, sottolinea Bortolussi, che il Governo consenta una deroga al patto di stabilità, per permettere che questi debiti vengano onorati, dando così liquidità e sostegno ad un settore vitale per la tenuta economica ed occupazionale del Paese. A tal proposito ricordiamo che proprio recentemente la Commissione Europea ha raggiunto un accordo per il varo di una direttiva contro i ritardi nei pagamenti da parte delle Pubbliche amministrazioni. Quando entrerà in vigore la direttiva le PA che non regoleranno i conti entro 60 giorni, dovranno corrispondere un interesse sul debito pari all'8%entro
60 giorni, dovranno corrispondere un interesse sul debito pari
all'8%.


LA CRISI DELLE COSTRUZIONI NELL'ULTIMO BIENNIO
A livello occupazione tra il 2007 e il 2009 gli occupati nel settore delle costruzioni sono calati di 26900 unità. Il calo ha riguardato soprattutto i lavoratori dipendenti (-2,7%), mentre tra gli autonomi si è registrato un aumento degli occupati dell'1,3%.



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Per la Cgia, questo è imputabile al fatto che alcuni dipendenti licenziati abbiano proseguito a lavorare aprendosi una partita Iva. Sul totale degli occupati a Giugno 2010, quasi uno su cinque è straniero (18,5%).
Il valore aggiunto nel periodo è sceso nel biennio dell'8,9%, gli investimenti sono calati del 22,5% e la produzione del 12%. Le imprese tra il 2007 e il terzo trimestre 2010 sono aumentate del 7%, raggiungendo la quota di 830.010 unità. Ad aumentare sono state soprattutto le imprese attive nella costruzione di edifici (+13,6%)


LA CRESCITA NELL'ULTIMO DECENNIO (2000-2009)
A livello occupazionale gli occupati nel settore tra il 2000 e il 2009 sono aumentati del 23,9%, pari in valore assoluto a +370.200 unità. In questo periodo la crescita dei lavoratori dipendenti è stata del 29,1%, mentre gli autonomi sono cresciuti del 14,7%. Il valore aggiunto di periodo è aumentato del 6,8% e la produzione del 14,9%. Gli investimenti, invece, risultano comunque in calo del -12,4%. Infine, il numero di imprese, tra il 2000 e il terzo trimestre del 2010, è cresciuto del 40,7%, pari in valore assoluto a + 240.707 unità.

[Via: CgiaCgia ]

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