Venerdi, 17 Agosto 2018

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EUROSTAT: IN ITALIA IL TASSO DI INATTIVITÀ LAVORATIVA DELLE DONNE È SUPERIORE ALLA MEDIA EUROPEA


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Eurostat, Ufficio Statistico delle Comunità Europee, ha condotto una ricerca dedicata al livello di inattività lavorativa delle donne europee, facendo emergere un dato piuttosto preoccupante per l’Italia: una donna su due, di età compresa tra i 15 ed i 64 anni, è fuori dal mercato del lavoro. Un dato che è stato confermato anche recentemente dall'Ocse in un indagine sull'occupazione femminile.'Ocse
in un indagine sull'occupazione femminile.
La quantità di donne italiane appartenenti a questa fascia di età lavorativamente inattive è pari al 48,9%, un dato ben più alto rispetto alla media dei 27 paesi dell’Unione Europea che registra un tasso di inattività lavorativa femminile pari al 35,7%.
Le statistiche Eurostat consentono tuttavia di rilevare come il numero di donne attive nel lavoro in Italia sia cresciuto nel corso degli ultimi anni: nel 2000 il tasso di inattività lavorativa delle donne italiane era pari al 53,7%, nel 2005 è sceso al 49,6% fino appunto all’ultima rilevazione che ha fatto registrare una percentuale ancora più bassa, come detto il 48,9%. Un trend certamente positivo ma che tuttavia risulta ancora insufficiente, se si considera appunto la cospicua differenza rispetto alla media degli altri paesi europei.
Tra le statistiche di Eurostat spicca inoltre un dato piuttosto evidente: nella fascia di età compresa tra i 15 ed i 24 anni il tasso di inattività lavorativa delle donne italiane è molto elevato, pari al 76,1%, un dato in notevole contrasto con quello di altri paesi quali l’Islanda in cui il tasso di inattività delle donne appartenenti a questa fascia di età è di appena il 24,5%. Anche paesi come la Danimarca e l’Olanda possono vantare dei tassi al di sotto del 30%.
La percentuale di donne inattive si abbassa notevolmente nella fascia di età compresa tra i 25 ed i 54 anni arrivando al 35,5% (15% nel caso in cui si tratti di donne con responsabilità familiari), un dato che però risulta essere ancora al di sopra della media.
La percentuale di inattività ritorna invece molto alta per quanto riguarda la fascia di età compresa tra i 55 ed i 64 anni: 73,9%.

 


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La situazione italiana relativa all’occupazione femminile fa emergere anzitutto, dunque, un ingresso nel mondo del lavoro piuttosto tardivo rispetto a molti altri paesi europei, sul quale influiscono probabilmente la diffusa difficoltà dei giovani nel trovare il primo impiego e dei tempi di studio piuttosto lunghi.
Il tasso di inattività rientra in valori discreti, ma comunque al di sotto della media, per quanto riguarda la fascia di età tra i 25 ed i 54 anni, per poi tornare a livello molto alti nella fascia di età successiva, segno che le donne tendono ad uscire dal mondo del lavoro piuttosto presto rispetto a molti altri paesi europei.
Il primato negativo in Europa spetta alla Turchia, con delle percentuali di inattività altissime in ogni fascia, emblematiche di una cultura che valorizza molto poco la donna dal punto di vista lavorativo.

[Via: EurostatEurostat ]

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Si ringrazia l'utente pure9pure9 di flickr per l'immagine


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