Giovedi, 21 Giugno 2018

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IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA L’OBBLIGO DELL’ETICHETTATURA PER LA PROVENIENZA DEI PRODOTTI EXTRAUE


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Il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di regolamento avanzata dalla deputata italiana Cristina Muscardini, sull'obbligo di etichettatura dei beni di consumo con indicazione del “made in”, ovvero del paese in cui è avvenuta la produzione, per tutti i prodotti provenienti da paesi esterni all’Unione Europea.
Si tratta di un provvedimento che consentirà ai consumatori dell'UE di riconoscere in maniera semplice ed agevole tutti i prodotti importati dalle nazioni extraeuropee e dunque di fare delle scelte d’acquisto consapevoli anche in base a questa considerazione. Provvedimenti analoghi sono già da tempo in vigore in diversi paesi del mondo, quali gli Stati Uniti, il Giappone, l’Australia, il Messico e la Cina.
Secondo la proposta approvata dal Parlamento Europeo, la gamma di articoli che sarà soggetta alla nuova etichettatura è molto vasta e non si limita ai capi di abbigliamento. Dovranno, infatti, essere dotati di etichetta “made in” anche viti e bulloni, rubinetti, mobili, lampade, prodotti ceramici, farmaceutici, di oreficeria, di vetreria, strumenti di lavoro e molti altri ancora. L'etichetta dovrà, inoltre, essere apposta sul prodotto a meno che non lo danneggi, mentre per i prodotti confezionati dovrà comparire sia sul prodotto che sulla confezione.
Si attende ora l’assenso da parte del Consiglio Europeo, a seguito del quale la nuova normativa diventerà a tutti gli effetti vigente.
Sono molte le personalità, in Italia, che hanno espresso grande soddisfazione per questa novità; tra i prodotti che dovranno essere contrassegnati dalla nuova etichettatura, infatti, rientrano tutte le produzioni tipiche dell’eccellenza del made in Italy. Perciò finalmente dovrebbe essere maggiormente tutelata l’autenticità dei prodotti nazionali, scongiurando i numerosi tentativi di imitazione dei prodotti, spesso spacciati come prodotti locali nello stesso territorio italiano.

 


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A riguardo, il Movimento Difesa del Cittadino ha sottolineato con entusiasmo la proposta approvata dal Parlamento Europeo, sottolineando che con questo sistema i consumatori italiani potranno agevolmente scegliere di evitare l’acquisto di prodotti di importazione, senza che l'Italia debba ricorrere a leggi più protezionistiche quali il blocco delle importazioni in determinati settori.
Per la medesima finalità. Il Movimento Difesa del Cittadino è si è già proiettato verso la futura proposta da avanzare nelle sedi opportune: un’etichettatura indicante non solo il luogo di produzione, ma anche le nazioni di provenienza delle materie prime.
Positivo anche il commento delle associazioni che rappresentano le imprese italiane, con Confindustria che sottolinea come l’indicazione obbligatoria rappresenta una fondamentale risposta a favore del consumo consapevole da parte dei cittadini europei. Dello stesso pensiero anche Confcommercio, che sottolinea come l'introduzione dell'etichettatura rappresenti un passo che rafforza il sostegno al commercio legittimo e la lotta alla contraffazione. A tal proposito ricordiamo, in chiusura che il mercato della contraffazione ha fatto registrare un fatturato nel 2009 che ha superato in Italia oltre 7 miliardi di euro

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Si ringrazia l'utente andercismoandercismo di flickr per l'immagine


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