Mercoledi, 12 Dicembre 2018

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IL TASSO DI OCCUPAZIONE DELLE DONNE DIMINUISCE ALL'AUMENTARE DEL NUMERO DI FIGLI


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In occasione della prossima festa delle donne l'Eurostat, ufficio statistico dell'Unione europea, ha pubblicato una serie di interessanti indicatori di genere sulle famiglie Europee.
Nel 2009 nell'Unione Europea su 200 milioni di famiglie, circa una su quattro è composta da coppie senza figlie, il 22% da coppie con bambini, il 17% da donne single senza figli e 13% da uomini single senza figli. Inoltre il 4% delle famiglie è caratterizzato da donne sole con figli, quota sette volte superiore a quelle degli uomini solo con figli (0,5%). Per quanto riguarda le donne single senza figli, la quota minima si riscontra a Cipro (9% di tutti i nuclei familiari) e in Spagna, Malta e Portogallo (11%), mentre i livelli massimi si registrano in Finlandia (23%), in Germania (21%) e in Lituania (20%). In tutti i Paesi membri vi è una quota maggiore di donne che vivono da sole rispetto agli uomini, compreso l'Italia dove le prime sono il 18,3%, mentre i secondi l'11,7%. La quota minore di donne sole con figli si è registrata invece in Grecia, Finlandia, Romania, Malta e Italia (intorno al 2%), mentre quella maggiore risulta essere in Estonia e Regno Unito (7%), seguiti da Irlanda, Lettonia e Lituania (6%). La quota di uomini soli con bambini invece risulta essere inferiore all'1% in tutti i Paesi, tranne in Lituania dove è pari all'1%.



RAPPORTO TRA NUMERO DI FIGLI E OCCUPAZIONE FEMMINILE
I tassi di occupazione per le donne e per gli uomini variano in modo diverso a seconda del fatto che essi abbiano dei figli. In concreto il tasso di occupazione delle donne di età compresa tra i 25 e i 54 anni diminuisce con l'aumentare del numero di bambini, mentre per gli uomini l'andamento è quasi opposto.
Nello specifico il tasso di occupazione delle donne di età compresa tra 25 e 54 anni senza figli era pari, nel 2009, al 75,8% (dati UE27) contro il 71,3% delle donne con un figlio, il 69,2% di quelle con due figli e il 54,7% per quelle con tre figli o più. Viceversa per gli uomini nella stessa fascia di età, si passa da una media dell'80,3% per quelli senza figli, al 87,4% per quelli con un figlio, al 90,6% per quelli con due figli all'85,4% per quelli con tre figli o più.
Questo andamento si ripropone nella maggioranza dei paesi dell'Unione Europea, tranne a Cipro, Ungheria, Paesi Bassi e Finlandia, dove il tasso di occupazione femminile diminuisce per il primo figlio, ma poi aumenta per il secondo. Poi in Lettonia, Lituania, Portogallo e Romania, le donne con un bambino sono più spesso nel mondo del lavoro e il tasso di occupazione comincia a calare solo per le donne con due figli, in Belgio e Slovenia, invece inizia a calare con il terzo figlio. In Italia le donne senza figli hanno un tasso di occupazione del 63.9% (la secondo percentuale più bassa dell'Ue127, dopo Malta), che cala al 59% con il primo figlio, al 54.1% con il secondo figlio e al 41.3% per le donne con tre figli o più.


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Per gli uomini, invece il modello presentato è confermato in quasi tutti gli Stati membri.
I tassi di occupazione per le donne con e senza figli risultano comunque più bassi rispetto a quelli degli uomini in tutti gli Stati membri, ad eccezione per le donne senza figli in Estonia, Irlanda, Lettonia, Lituania,Ungheria e Finlandia


SALUTE GENERALE DI UOMINI E DONNE
Le risposte alla domanda “Come va la salute in generale?” differiscono profondamente tra donne e uomini nei vari Paesi Membri. Nel 2008, il 65% delle donne e il 71% degli uomini di oltre 15 anni dell'UE27 ha dichiarato di avere uno stato di salute generale buono o molto buono. Il 24% delle donne e il 21% degli uomini ha dichiarato di aver uno stato di salute normale, mentre l'11% delle donne e l'8% degli uomini ha dichiarato di aver una salute pessima. In generale gli uomini dichiarano uno stato di salute generale migliore rispetto alle donne. I livelli più alti di ottima salute (dichiarata) si sono registrati per le donne in Irlanda (83%), Regno Unito (79%), Svezia (76%) e Cipro (75%), e per gli uomini in irlanda  (86%), Svezia (82%), Paesi Bassi e il Regno Unito (entrambi 81%).
Dall'altra parte i dati peggiori sulla salute si sono riscontrati per le donne in Portogallo (23%), Ungheria (21%), Lituania e Lettonia (entrambe 20%) e per gli uomini in Ungheria (17%), Portogallo (16%) e Polonia (15%).
In Italia il 59,6% delle donne ha dichiarato di stare in ottima salute (contro il 67,9% degli uomini), il 27,7% di avere uno stato di salute normale (22,9% gli uomini), mentre il 12,7% sostiene di avere un pessimo stato di salute (9,3% gli uomini).

 

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