Sabato, 25 Novembre 2017

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ISTAT: CRESCE ANCORA LA DISOCCUPAZIONE CHE SI ATTESTA ALL'8,5%, IL LIVELLO PIÙ ALTO DAL 2003


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L'Istat ha diffuso i dati sulla disoccupazione del secondo trimestre 2010, dai quali emerge un aumento degli occupati, rispetto al trimestre precedente, pari allo 0,1%. Il numero complessivo di occupati è pari a 22,915 milioni di unità, in calo dello 0,8%, rispetto al secondo trimestre 2009. La riduzione del numero di occupati è totalmente imputabile al calo della componente lavorativa italiana (-366 mila unità) ,mentre nello stesso periodo si è assistito ad un aumento della componente straniera di 171 mila unità.
L'Istat rileva, nel secondo trimestre 2010, un lieve aumento su base annua della componente maschile di circa 12mila unità (+0,1%) e un più consistente aumento di quella femminile, pari a 47 mila unità (+0,5%). Cresce il lavoro nel Mezzogiorno (+0,3%, pari a 24mila unità) e al Centro (+0,6%, pari a 34 mila unità), mentre risulta stabile la situazione al Nord. I dati perciò sembrano confermare il rapporto delle economie territoriali di Confcommerciorapporto
delle economie territoriali di Confcommercio, dove si sottolineava che le regioni del Centro Italia, risultano essere le più dinamiche dal punto di vista economico e lavorativo.
Nella media del secondo trimestre il tasso di disoccupazione è pari all'8,5% (il livello più alto dal 2003), in aumento dello 0,1% rispetto al primo trimestre 2010rispetto al primo trimestre 2010 e di un punto percentuale su base annua



TASSO DI OCCUPAZIONE
Il tasso di occupazione degli uomini in età lavorativa (15 e i 64 anni) scende nel secondo trimestre 2010, al 68%, in calo di 1,1 punti percentuali su base annua. Il tasso di occupazione femminile, che già risulta essere il secondo più basso tra i Paesi Ocseil
secondo più basso tra i Paesi Ocse, è calato dello 0,3% attestandosi al 46,5%.
Nonostante la crescita del numero di occupati, l'Istat rileva che il tasso di occupazione degli stranieri è in continua riduzione dal primo trimestre 2009, posizionandosi al 63,6% (-1,6% sul secondo trimestre 2009). Il tasso di occupazione degli uomini stranieri è pari al 76,1% (-2,3% sul secondo trimestre 2009), mentre quello delle donne straniere è pari al 52,1% (-0,7% sul secondo trimestre 2009).
l numero delle persone in cerca di occupazione raggiunge i 2,136 milioni di .unità, con un aumento dell’1,1% per cento rispetto al primo trimestre 2010 (+24mila unità). Su base annua l'incremento dei cittadini in cerca di occupazione risulta pari al 13,8%


IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE
L'incremento della disoccupazione riguarda soprattutto nel Nord (+115mila unità) gli ex occupati, mentre nel Centro (+27.000 unità) e nel Mezzogiorno (+112mila unità) riguarda soprattutto le persone in cerca del primo impiego ed ex-inattive con precedente esperienza. In generale il tasso di disoccupazione maschile sale al 7,6% in crescita dell'1,3% su base annua, mentre quello femminile raggiunge il 9,4%, in crescita dall'8,8% del secondo trimestre 2009. A livello territoriale al nord il tasso di disoccupazione cresce dal 5% al 5,9%, nel Centro il tasso cresce dal 6,7% al 7,1% (soprattutto a causa della disoccupazione maschile), mentre al Sud il tasso di disoccupazione passa dall'11,9% al 13,4%. In crescita anche il tasso di disoccupazione degli stranieri che si porta all'11,6% dal 10,9% del secondo trimestre 2009.

Grave risulta ancora il dato sulla disoccupazione giovanile (15-24 anni) che si attesta al 27,9%, il dato peggiore dal 1999, con un massimo del 40,3% per le donne del Mezzogiorno.
Alla crescita della disoccupazione si accompagna un moderato aumento degli inattivi rispetto allo scorso anno (secondo trimestre 2009) di 92 mila unità


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SETTORI DI OCCUPAZIONE
A livello generale l'Istat rileva una crescita tendenziale del lavoro autonomo (+0,9%) ed una flessione delle posizioni di lavoro dipendente dell'1,4%.
Aumentano i livelli occupazionali nell'agricoltura, con una crescita del 6,7% su base annua (57mila unità), mentre continua a diminuire gli occupati nell'industria (-5,7%) soprattutto al nord e nelle imprese di medie dimensioni.
Segno positivo per le costruzioni che dopo quattro trimestri consecutivi in discesa, segnalano una crescita dell'1,4 per cento. Stabile infine il dato relativo all'occupazione nel settore terziario


 

COMMENTI
Duro il commento del Segretario Confederale CGILSegretario
Confederale CGIL, Fulvio Fammoni, che ha sottolineato come i dati sulla disoccupazione, l’occupazione giovanile, il Mezzogiorno e per il fenomeno dell’inattività siano i più gravi degli ultimi dieci anni. Critica la situazione dei lavoratori a tempo indeterminato, minati già dall'aumento della cassa integrazionecassa
integrazione, così come quella di quelli migranti e degli occupati parziali. La situazione dei lavoratori stranieri è, infatti, frutto della sanatoria del lavoro esistente, mentre l’occupazione a tempo parziale ha caratteristiche prevalenti di non volontarietà da parte delle persone”.
Dello stesso avviso anche il Segretario confederale della CislSegretario
confederale della Cisl , Giorgio Santini, che giudica i dati Istat sulla disoccupazione giovanile come una vera e propria emergenza sociale. Per Santini occorre che Governo e Regioni si facciano promotrici d azioni per incentivare e sostenere le assunzioni da parte delle imprese. L'aumento della disoccupazione, conclude Santini, è la conseguenza della sempre maggiore difficoltà ad assorbire e reimpiegare le centinaia di migliaia di lavoratori in cassa integrazione, soprattutto coloro che non sono dotati di qualifiche o dui professionalità specifiche.

[Via: IstatIstat ]

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CREDIT
Si Ringrazia l'utente Debby ADebby
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