Martedi, 21 Novembre 2017

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L'Identikit Dei Professionisti Autonomi: Caratteristiche, Vantaggi, Svantaggi, Occupazione e Reddito


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Nei giorni scorsi l'Istituto di Ricerche Economiche e Sociali (Ires)  ha presentato la ricerca "Professionisti: a quali condizioni?Professionisti:
a quali condizioni?", realizzata per Filcams Cgil, con lo scopo di indagare approfonditamente il mondo delle professioni. L'indagine ha preso in considerazione poco meno di 4500 lavoratori suddivisi in tre gruppi professionali: Autonomi (70% del totale), dipendenti (23,8%) e tirocinanti (6,2%). Vediamo il quadro che ne è uscito.
La ricerca ha messo in rilievo che la maggioranza dei professionisti (o aspiranti tali) ha un livello di istruzione elevato. Infatti, il 79,6% degli autonomi, il 70,9% dei dipendenti e il 97,2% dei praticanti ha almeno una laurea. Inoltre l'ambito professionale si caratterizza per il fatto di avere una forte presenza femminile. Nello specifico il 42,2% degli autonomi, il 44,2% dei dipendenti e il 44,1% dei praticanti sono donne. L'età media dei tre gruppi professionali è di 42 anni per gli autonomi, di 37,8 anni per i dipendenti e di 29,2 anni per i praticanti.


LA CONDIZIONE DEI PROFESSIONISTI AUTONOMI
Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, la maggior parte dei professionisti (il 47,2%) esercita tramite attività individuale con partita Ivapartita Iva a regime normale, segue un 23,3% che opera con partita Iva all'interno del regime dei minimi regime dei minimi
e un 7,9% che lavora tramite ritenuta d'acconto. Inoltre il 44,2% lavora per più committenti sostanzialmente alla pari, il 35,2% per più committenti, di cui uno principale (in termini economici e/o di impegno lavorativo), mentre il rimanente 20,6% per un unico committente abituale.
La scelta del lavoro autonomo è per il 46,6% dei professionisti (autonomi) intervistati l'unico modo di operare in questo mercato, segue un 44,9% che ritiene la scelta la più idonea al proprio modo di concepire la professione e un 8,5% che ha intrapreso questa strada perchè richiesto dal proprio datore di lavoro. Secondo la ricerca inoltre, in media, il 59% dei professionisti autonomi ha scarse o nulle opportunità di contrattare la propria condizione. Le percentuali più alte si registrano nel settore dell'informazione ed editoria (72,3%), mentre quelle più basse in quella degli interpreti e traduttori (52,6%).
Più della metà dei professionisti autonomi (il 53,6%) dichiara che è molto difficile progettare di avere un figlio, mentre uno su tre dichiara che è abbastanza difficile. La conciliazione tra vita lavorativa e vita famigliare risulta ardua per la quasi totalità dei professionisti (81,6%), forse anche per il fatto che la media di ore lavorate giornaliere è di 8,7.
Ma allora perchè lo fanno? Rispetto al lavoro dipendente l'83,5% dei lavoratori autonomi ritiene di avere un orario di lavoro più flessibile, segue un 80,4% che pensa di avere più autonomia e un 46,6% ritiene di avere un maggiore riconoscimento. La stragrande maggioranza dei professionisti (il 92,5%) dichiara di avere minori tutele rispetto a chi svolge la medesima professione da dipendente.


OCCUPAZIONE E RETRIBUZIONE
Sul fronte del lavoro il 61,4% degli autonomi ha dichiarato di aver alternato periodi di lavoro a periodi di disoccupazione negli ultimi cinque anni. Le discontinuità del reddito, spiega, secondo la ricerca perchè il 59% di loro versa una quota contributiva pur di accedere a un'indennità di disoccupazione.


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Nella media del 2009 il reddito annuale netto è stato inferiore a 10 mila euro, per il 23% dei professionisti autonomi, mentre per il 21,6% è risultato compreso tra i 10 e i 15 mila euro. Vi è poi un 17% di professionisti che ha guadagnato tra i 15 e i 20 mila euro, un 18,5% che ha percepito tra ai 20 e i 30 mila euro e un 17,2% che ricavato un reddito superiore ai 30 mila euro.
Analizzando le varie aree lavorative le percentuali più alte di lavoratori che hanno percepito meno di 10 mila euro si registrano nella cultura e nello spettacolo (40,8%), tra i docenti e gli educatori (35,5%) e nell'informazione ed editoria (35,4%).
Inoltre il 71,2% dei professionisti dichiara di avere delle difficoltà nell'accesso al credito, così si rende necessario spesso un aiuto dall'esterno (esempio dai genitori). Infatti il 35,1% dei professionisti ha degli aiuti qualche volta, il 18,1% spesso, mentre solo il 46,2% mai.
Infine più di un professionista autonomo su tre (il 34,2%9 arriva a fine mese con molte difficoltà, mentre solo uno su quattro non ne incontra (il 24,1%).
Nel prossimo articolo approfondiremo la figura dei dipendenti e dei praticanti.
 
 

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