Mercoledi, 16 Ottobre 2019

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OLTRE LA META’ DELLE DONNE ITALIANE HA SUBITO MOLESTIE SESSUALI, L'8,5% LE HA RICEVUTE SUL LAVORO


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Secondo un’indagine dell’Istat, in Italia circa la metà delle donne di età compresa tra i 14 ed i 65 anni ha subito delle molestie a sfondo sessuale nell'arco della propria vita, anche sul luogo di lavoro. Sarebbero, infatti, ben 10 milioni e 485 mila le cittadine italiane comprese in questa fascia di età che sono state importunate , ovvero ben il 51,8% del totale. Cifre decisamente allarmanti.
Ad essere più esposte al rischio di molestie, secondo le rilevazioni Istat, sarebbero le donne che abitano in aree metropolitane (64,9%) e nei relativi comuni periferici (58%). Le percentuali più consistenti di donne che han subito molestie si registrano nel Nord-Ovest (57,2%) e nel Nord-Est (54,3%), mentre a livello regionale, il poco invidiabile primato in questa graduatoria spetta al Piemonte, con una percentuale ben più alta della media: il 58,9%, seguito dalla Lombardia con il 56,9%.
Limitatamente agli ultimi 3 anni, le donne di età compresa dai 14 ai 65 anni che hanno subito molestie o ricatti sessuali sul lavoro sono 3 milioni e 864 mila, ovvero il 19,1% del totale. La fascia di età più interessata è quella delle ragazze giovani, anche minorenni, di età compresa tra i 14 ed i 24 anni, ben il 38,6% contro il 29,5% delle donne della fascia successiva (tra i 25 ed i 34 anni).
A dispetto del dato generale, negli ultimi anni il fenomeno si è verificato maggiormente al Sud (21%), seguito dal Nord-Ovest (19,9%) e dal Nord-Est (17,7%), probabilmente per via di una maggiore presenza femminile nel mondo del lavoro rispetto agli anni precedenti; sebbene, l'Italia risulti uno il secondo Paese Ocse con il più basso tasso di occupazione femminilesecondo
Paese Ocse con il più basso tasso di occupazione femminile (peggio di noi solo la Turchia).
L'Istat rileva anche che le donne maggiormente importunate sono quelle laureate (26,1%), seguite dalle diplomate (22,3%).
Tra le tipologie di molestie più diffuse, si collocano al primo posto le molestie verbali (26,6%), seguite dal pedinamento (21,6%) e dall’esibizionismo (20,4%), un trend che negli ultimi 3 anni è rimasto invariato nei primi due posti e che invece ha visto calare i fenomeni di esibizionismo a favore di un reato più grave, quello delle molestie fisiche.
Nella grande maggioranza dei casi, le molestie ricevute dalle donne sono state opera di un estraneo (59,4%), seguite a notevole distanza da “un conoscente” (14,1%), “un amico” (7,0%) ed “un collega” (5,1%). I datori di lavoro o i superiori sono invece stati autori delle molestie nel 4,7% dei casi.


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Le molestie fisiche sono state subite più frequentemente sui mezzi di trasporto pubblici (28,8%), in strada (18,8%), sul posto di lavoro (12,6%) e nei locali come discoteca, pub, bar o ristorante
(10,5%).
Limitatamente alle molestie sul lavoro, sono un milione 224 mila le donne che hanno subito molestie o ricatti sul posto di lavoro, pari all’8,5% delle lavoratrici. Le molestie rappresentano il 31,2% del totale di queste situazioni, mentre i ricatti e le richieste di disponibilità costituiscono il restante 68,8%.
Nello specifico sono 842.000, ovvero il 5,9%, le donne di età compresa tra i 15 ed i 65 anni che hanno subito ricatti sessuali; tra queste, l’1,7% ha subito dei ricatti a sfondo sessuale per il mantenimento del posto di lavoro, ed un ulteriore 1,7% li ha ricevuti per procedere all’assunzione.
Tra le donne interessate dal fenomeno, ben il 22,8% ha subito delle molestie più volte a settimana, ed il 20,3% addirittura tutti i giorni. Il fenomeno delle molestie sulle donne in Italia è dunque a livelli preoccupanti, e come è emerso dai dati Istat, assai spesso le molestie avvengono proprio nell’ambito dell’ambiente di lavoro.

[Via: Istat ]

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