Martedi, 27 Giugno 2017

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Libri

La Cultura Vale il 5,4% Del PIL e Dà Lavoro a 1,4 Milioni di Persone

Cultura italiana, ricchezza, PIl , turismoSpesso fonte di tagli e di critiche, la cultura, oltre che identità nazionale, rappresenta un valore aggiunto concreto all'economia e all'occupazione italiana. Infatti, secondo quanto emerge da “l'Italia che verrà: Rapporto 2012 sull'Industria culturale in Italia” elaborato da Symbola e Unioncamere, la cultura frutta al Paese il 5,4% del PIL, pari a quasi 76 miliardi di euro e dà lavoro a 1,4 milioni di persone, il 5,6% del totale italiano.
Inoltre se si allarga il campo di analisi dalle imprese che producono cultura in senso stretto (industrie culturali, industrie creative, patrimonio storico e artistico etc) a tutta la filiera della cultura, comprendendo i settori attivati dalla cultura, il valore aggiunto sale al 15% del totale dell'economia nazionale e impiega ben 4,5 milioni di persone, ovvero il 18,1% degli occupati nazionali.  

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Calano i Lettori di Libri e gli Editori

lettori di libri, editoriaCalano i lettori di libri in Italia e il numero di editori, ma crescono le opere pubblicate e le tirature. Sono questi alcuni dei punti chiave dell'ultima indagine statistica dell'Istat sulla produzione e lettura di libri. Per quanto riguarda la lettura la quota di persone di almeno sei anni che nel tempo libero legge libri è diminuita dal 46,8% del 2010 al 45,3% dello scorso anno. Un calo trasversale che ha riguardato sia uomini che donne e tutte le diverse categorie sociali. A livello geografico si riscontra invece una certa stabilità nel numero di lettori al Nord, mentre diminuisce nel Mezzogiorno e nelle regioni del Centro. 
I giovani leggono di più, infatti la quota più alta di lettori si riscontra tra la popolazione di 11-17 anni (60,5%) con un picco tra gli 11 e i 14 anni (62%).  

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Vendita Libri: Boom Dell’Editoria Low Cost

Libri, editoria low cost, In tempi di crisi anche la vendita di libri, sia in libreria che online, si adatta e abbassa i prezzi: questa potrebbe essere definita come l’era dell’editoria low cost, con il boom di edizioni a 9,90 euro. Neanche dieci euro e allora il libro diventa un passatempo accessibile e non più un lusso, soprattutto in estate con la riscoperta stagionale della voglia di leggere sotto l’ombrellone.
Il filone della vendita di libri a 9,90 euro è stato lanciato da Raffaello Avanzini della romana Newton Compton ma ora anche altre case editrici si adattano. E in questa categoria low cost si fanno rientrare diversi generi: basti pensare che anche l’ultimo libro di Benedetto XVI, “La gioia della fedeLa gioia della fede ” è stato venduto tra le edizioni San Paolo a questa cifra.  

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Quotidiani Online: 6 Milioni di Italiani Li Leggono Ogni Giorno

news, quotidiani online, editoriaSei milioni di italiani leggono ogni giorno i siti web dei maggiori quotidiani online: il 50% in più di quanti lo facevano tre anni fa. Una tendenza che dimostra chiaramente come il settore trainante dell’editoria moderna sia il web. Questi i dati che emergono dal nuovo rapporto Fieg 'La stampa in Italia’, aggiornato in seguito all’analisi del biennio 2009-2011.
La Federazione editori conferma l’importanza di internet come risorsa per avvicinare gli italiani alla lettura e all’informazione. Dati peraltro conformi alla rilevazioni Istat: l’Istituto nazionale di statistica infatti, nel Report su 'Cittadini e nuove tecnologie' dello scorso dicembre, ha quantificato che il 51% degli utenti connessi in rete accede ad internet per consultare quotidiani online.
Ma quali sono le voci che giustificano il guadagno dei quotidiani online, spesso a consultazione gratuita?

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Open Data Journalist: il Giornalista in Piena Evoluzione

open data, giornalismo, pubblica amministrazioneL’Open Data è il catalizzatore ultimo del mestiere del giornalista. Lo dicono alcune evidenze empiriche date dall’osservazione del mondo di internet. Emerge anche dal proliferare di corsi di giornalismo incentrati sull’argomento e, più in generale, dalla crescente attenzione che il mondo dell’informazione tributa alla rete.
Internet è una miniera di informazioni, una mare magnum di dati in cui gli internauti spesso fanno fatica a destreggiarsi. Questa difficoltà è condivisa – e per giunta ad un livello più alto – con chi cerca informazioni non per conoscere ma per svolgere il suo mestiere: il giornalista.
Come cambia il lavoro del giornalista al tempo di internet? Se prima chi faceva informazione poteva utilizzare il web semplicemente come supporto alla ricerca giornalistica, ora deve fare i conti con una realtà più complessa. Internet si sta evolvendo, così anche il rapporto con le amministrazioni pubbliche e gli enti privati.  

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