Lunedi, 18 Dicembre 2017

Back Libri e Cultura Investimenti Pubblicitari: Nel 2013 l’Online Supererà la Carta Stampata

Investimenti Pubblicitari: Nel 2013 l’Online Supererà la Carta Stampata


pubblicità, online, carta stampata

Era una sorpasso annunciato. Ormai, visto l’andazzo del mondo della comunicazione, era diventato una mera questione di tempo. Gli investimenti pubblicitari online sono destinati a superare quelli nella carta stampata. ‘L’evento’ è previsto per il 2013. La previsione è stata realizzata da Carat, il centro medio di Aegis Group, società di ricerca tra le più famose nel mondo.
La ricerca di Aegis Group dice anche altro. In particolare individua due diverse tendenze a livello mondiale. Da una parte, infatti, si stagliano le economie emergenti che fanno e faranno segnare importanti livelli di crescita degli investimenti pubblicitari in generale. Dall’altra, invece, i cosiddetti ‘mercati maturi’, Europa e Stati Uniti. La stima riguardo al Vecchio Continente è uno striminzito +1,5% per l’anno in corso.

Agli Stati Uniti va meglio con il +5%, ma si tratta comunque di una cifra bassa, se si considera che a livello mondiale gli investimenti pubblicitari saliranno del 6% nel 2012 e del 5,8% nel 2013.Un altro segnale di diversità tra le economie occidentali e quelle emergenti sta nella piattaforma prevalente degli investimenti pubblicitari. In Cina, India etc, crescono di più gli investimenti nella carta stampata. Negli Stati Uniti e in Europa, di contro, crescono di più gli investimenti online.

L’Italia si trova stranamente avanti in questo processo. Nel Bel Paese il sorpasso è giù avvenuto: siamo già a un miliardo di investimenti nei giornali contro il miliardo e duecento milioni di investimenti online.
Nonostante il focus della questione sia settato sullo scontro carta stampata – internet, gli investimenti nelle due piattaforme messi assieme rappresentano solo una piccola parte degli investimenti nella pubblicità: circa l’11% del volume complessivo. A fare la parte del leone è un media particolare che, nonostante la folgorante ascesa dell’online mantiene saldamente la sua influenza: la televisione.
Dal piccolo schermo passa circa il 50% de totale degli investimenti in pubblicità. Insomma, mentre giornali e web si contendono le briciole, il grosso è appannaggio della cara e vecchia televisione. La tv manterrà il posto di comando fintantoché la sua audience tradizionale non ‘tradirà’, passando in toto al media digitale. L’ostacolo più grande sta in un circolo vizioso che sta coinvolgendo soprattutto i dispositivi portatili, come i tablet. L’attività che più ogni altra viene fruita in televisione, l’apprendimento di notizie ‘giornalistiche’, su internet spesso si paga (es abbonamenti alle testate etc). Questo riduce il numero di clienti, dunque riduce l’audience e questo, di conseguenza, riduce gli investimenti pubblicitari. Anche se dall'altra parte si può rilevare che le notizie su internet vengono fatte pagare perchè gli introiti pubblicitari, cannibalizzati dalla TV, sono troppo bassi per poterle rilasciare gratuitamente le news ed avere anche un ritorno economico (o la semplice copertura dei costi).
Valore Conto 468 x 60
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Green Economy

greeneconomy

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed