Mercoledi, 24 Gennaio 2018

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Libri

Costo Degli Ebook: Sotto Indagine Editori e Distributori per Violazione Della Concorrenza

ebook, e-readers, libri digitaliIl successo degli ebook è sempre stato attribuito alla praticità e al prezzo ridotto dei libri in formato digitale rispetto alla carta stampata. Ma è veramente così? 5 editori internazionali, e più nello specifico Hachette Livre, Harper Collins, Simon & Schuster, Penguin e Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck, sono finiti sotto indagine: l’accusa dell’Antitrust Europeo è quella di aver stipulato degli accordi illeciti con conseguenze di restrizione della libera concorrenza. Lo scopo è quello di creare un cartello e proporre prezzi spropositatamente alti per il consumatore che non ha comunque scelta visto il livello uniforme. Ci sono casi in cui l’ebook arriva a costare addirittura di più della versione cartacea. Nell’indagine è stata coinvolta anche la Apple.

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Ebook: i Grandi li Comprano ma per le Favole Resistono i Libri di Carta

e-book, libri, favoleIl mercato degli ebook è forse l’unico esempio in cui gli adulti sono più avvezzi alla tecnologia rispetto a bambini e adolescenti. Lo rivela una ricerca condotta da Matt Richtel e Julie Bosman e pubblicata sul New York Times, secondo la quale anche se gli adulti comprano gli ebook, per le favole continuano a preferire i libri cartacei
Anche coloro che sono soliti leggere su dispositivi digitali, non vogliono che i più piccoli perdano il piacere di sfogliare le pagine, di sentire l’odore dei libri, di fare le orecchie alle pagine per tenere il segno etc.

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Librerie Online In Grande Crescita: ma la Carta Prevale Ancora Sul Digitale e gli Ebook Vendono Poco

librerie, e-bookLe librerie online sono sempre più “visitate”: da quanto emerge dal Rapporto sull'editoria in ItaliaRapporto sull'editoria in Italia 2011, realizzato dall'ufficio studi dell'Aie, e presentato in occasione dell'inaugurazione della Fiera di Francoforte, i siti web che vendono libri hanno fatto registrare, infatti, un più 24,5% nel 2010 e continuano a mantenere un trend di crescita continua (solo nel primo semestre del 2011 hanno ottenuto il 5,5% della quota di mercato sui canali trade). Questi dati riflettono una nuova tendenza nelle abitudini degli italiani e sono conformi ad un andamento positivo di tutto l’e-commerce in generale, nuova frontiera dello shopping

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Libri: Sconti Limitati per Legge Al 15%, Così l'Italia Soffoca la Concorrenza Anche Sulla Cultura

libri, sconti, librerie , editoriDal prossimo primo settembre le librerie e gli e-commerce che vendono libri dovranno limitare gli sconti che possono fare agli utenti, sui libri più venduti e sulle nuove uscite. É questo il risultato dell'approvazione della legge Levilegge Levi, dal nome del primo firmatario, che ha per oggetto la disciplina del prezzo dei libri e che si propone di “contribuire allo sviluppo del settore librario, al sostegno della creatività letteraria, alla promozione del libro e della lettura, alla diffusione della cultura, alla tutela del pluralismo dell’'informazione”.
In concreto la vendita di libri ai consumatori finali attraverso negozi fisici od online non potrà concedere di norma sconti superiori al 15% sul prezzo fissato dall'editore.
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Istat: la Presenza di Libri in Casa Influenza il Livello di Lettura Dei Figli

lettura1105.gifQualche tempo fa abbiamo visto come, secondo l'Istat, nel 2010, meno della metà degli italiani aveva dichiarato di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti
aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti. Oggi vogliamo concludere l'argomento presentando alcuni dati che qualificano meglio chi sono i lettori di libri in Italia.
In generale come abbiamo avuto modo di vedere i giovani leggono di più dei grandi con un picco nella fascia di età tra gli 11 e i 17 anni (59%) e una quota minima per gli anziani over 75 (22,9%). Inoltre le donne leggono più degli uomini in tutte le fasce di età (53,1% contro 40,1%), soprattutto in quella tra i 20 e i 24 anni, dove la quota di lettrici sfiora il 65%, mentre quella dei lettori si attesta al 41,3%.


INFLUENZA DEL TITOLO DI STUDIO E DELLA PROFESSIONE SULLA LETTURA
Tra gli elementi che influiscono notevolmente sui livelli di lettura vi è poi il titolo di studio, visto che tale valore è massimo tra i laureati (80,8%) ed è minimo tra chi possiede la licenza elementare o nessun titolo di studio (28,9%). Ma è anche la professione ad influire sui livelli di lettura, che risultano massimi tra i direttivi quadri e impiegati (69,2%), seguono i dirigenti, gli imprenditori e i liberi professionisti (67,3%) e gli studenti (66%). Viceversa i più bassi livelli di lettura si registrano tra gli operai (31,7%), i ritirati dal lavoro (35,3%) e le casalinghe (36,1%).
L'istat definisce “lettore deboli” coloro che leggono al massimo 3 libri nei 12 mesi precedenti , mentre sono “lettori forti” coloro che hanno letto 12 o più libri nello stesso arco temporale. Stando a questa classificazione in Italia risulta essere un lettore debole il 44,3% di chi legge libri, mentre solo il 15,1% è un lettore forte. I lettori deboli sono soprattutto maschi (47,2%), bambini e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni (48,5%), le persone over 75 (48,7%) e quelle con la licenza media o titolo inferiore (più del 50%). E ancora l'identikit del lettore debole comprende gli operai (55,4%), chi è in cerca di prima occupazione e le casalinghe (circa il 51%) e i residenti nel Sud (57,5%).
Le quote maggiori di lettori forti si registrano, invece, tra le persone di 60-74 anni (circa il 20%), tra le donne (15,9%), con un picco tra quelle di 65-74 anni (20,2%) e tra i laureati (24%). Percentuali elevate si riscontrano poi tra i dirigenti, gli imprenditori, i liberi professionisti (22,2%) e i ritirati dal lavoro (19,5%). A livello geografico le quote più alte di lettori forti risiedono al Nord (oltre il 18%)


LIBRI NELLE CASE E ABITUDINI DI LETTURA DEI BAMBINI
I libri sono una buona compagnia nelle case degli italiani, tuttavia lo scorso anno, quasi una famiglia su dieci (il 9,6%) ha dichiarato di non possedere libri in casa.

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