Mercoledi, 13 Dicembre 2017

Back CREDITO Categorie Mutui La Stretta Dei Mutui è la Causa Del Crollo Del Mercato Immobiliare

La Stretta Dei Mutui è la Causa Del Crollo Del Mercato Immobiliare


Ance, costruzioni, mutui, famiglie

Abbiamo visto nei giorni scorsi che, secondo l'osservatorio Censis-Abi, gli italiani a causa della crisi hanno perso la voglia di investire nel mattone. C'è però un altro punto di vista da considerare, infatti gli italiani spesso non riescono o non possono investire nel mattone. A sottolineato è il rapporto dell'Osservatorio congiunturale dell'Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) che ha evidenziato come le banche abbiano effettuato una stretta del credito decisamente sensibile. Infatti, secondo i dati presentati, negli ultimi cinque anni i mutui erogati alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono diminuiti del 21,5% e sono nello scorso anno dell'11,8%. L'elemento critico è secondo i costruttori il fatto che nonostante i prezzi medi delle case siano calati di poco, la percentuale di finanziamento concesso dalle banche per l'acquisto della casa è invece crollata, passando dall'80% del prezzo dell'abitazione a circa il 50%.

La conseguenza di tale scelta è ovvia: sempre meno famiglie sono in grado di sostenere l'onere iniziale per l'acquisto di un'abitazione. Tutto questo nonostante il bisogno di casa sia ancora una necessità per le famiglie, che però è reso più difficoltoso dal comportamento delle banche e dalle difficoltà delle famiglie a risparmiare.
Per uscire da questa situazione l'Ance ha proposto al Governo di riconoscere l'integrale detraibilità degli interessi passivi dei mutui per l'acquisto dell'abitazione principale, oggi limitata al 10% sino ad un massimo di 4 mila euro.

La presentazione dell'Osservatorio congiunturale è stata, per l'Ance, anche l'occasione per fare il punto della situazione del settore delle costruzioni. Come abbiamo già visto il settore non se la passa bene tanto che negli ultimi tre anni il 23% dei fallimenti totali registrati (circa 33 mila) ha riguardato proprio imprese edili. Secondo quanto presentato, gli investimenti nel settore delle costruzioni dal 2008 al 2012 sono calati di 43 miliardi di euro e sono tornati ai livelli della metà degli anni '70. A soffrire sono tutti i comparti, dalla produzione di nuove abitazioni, che nel quinquennio analizzato avrà perso il 44,4%, all'edilizia non residenziale che ha fatto registrare una diminuzione del 27,9%, fino ai lavori pubblici con un calo del 37,5%. Nel biennio 2009-2010 hanno chiuso 27 mila imprese di costruzioni, mentre nel triennio 2009-2011 sono state ben 7.552 le imprese entrate in procedura fallimentare.
Ciò ha implicato anche pesanti conseguenze in termini lavorativi. Infatti, negli ultimi cinque anni, nel settore delle costruzioni sono stati persi 325 mila posti di lavoro, che diventano 500 mila, spiega l'Ance, se si considerano anche i settori collegati. E non si prevede una inversione di tendenza a breve, tanto che per quest'anno si prevede un calo degli investimenti del 6%, superiore a quello dello scorso anno (-5,3%) e superiore alle stime previste (-3,8%).
Di positivo ci sono per l'Ance, le misure contenute nel Decreto Sviluppo che “rappresentano un primo segnale concreto per contrastare la crisi” e “si ritiene che possano attivare già nel 2013 investimenti aggiuntivi per circa 1,5 miliardi di euro, principalmente collocati nel comparto abitativo”.
468x60_spesa
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Investimenti

  • Prestiti

Assicurazioni

assicurazioni

Green Economy

greeneconomy

Innovazione

Innovazione

Politica e Società

ingranaggi

Consumatori

consumatori
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed