Martedi, 24 Aprile 2018

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PIÙ DI UN TERZO DI CHI SOTTOSCRIVE UN MUTUO PER ACQUISTARE LA PRIMA CASA È SINGLE, ECCO L'IDENTIKIT


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Negli ultimi anni si è osservato un tendenziale peggioramento del tasso di accessibilità alla casa da parte delle famiglie giovanipeggioramento
del tasso di accessibilità alla casa da parte delle famiglie
giovani, ovvero della possibilità di acquistare casa dato l'apporto del credito bancario. Tuttavia, a fronte di questo dato comunque indicativo, esiste una componente rilevanti di italiani mediamente giovani che decide di affrontare l'impegno economico dell'acquisto di un'abitazione da soli, o meglio da single. Ha approfondito questo universo l'osservatorio di Mutui.it, secondo cui più un terzo di chi sottoscrive un mutuo per acquistare la prima casa sceglie di farlo da solo, senza aspettare di avere un partner. L'indagine ha considerato come single tutti coloro che acquistano casa senza l'apporto della propria metà, ovvero celibi, nubili, ma anche separati e divorziati.
L'identikit del single tipo che vuole sottoscrivere un mutuo è il seguente:

  • trentacinque anni
  • finanziamento  medio richiesto di 134mila euro, pari a circa il 67% del valore dell'immobile
  • durata ammortamento 25 anni
  • nel 78% dei casi il mutuo riguarda l'acquisto della prima casa, preferendo il tasso variabile (54% del campione) al tasso fisso (35%).

 

A livello geografico gli importi più alti vengono richiesti dai single dal Lazio (150 mila euro in media), seguiti da quelli del Trentino Alto Adige (145 mila euro) e da quelli della Toscana (circa 140 mila euro). Dall'altra parte i finanziamenti più bassi vengono richiesti dai single della Calabria (108. 500 euro in media), da quelli dell'Umbria (111 mila euro) e della Basilicata (118 mila euro). Valori che risultano più o meno in linea con il reddito disponibile e con i prezzi degli immobili registrati nelle varie regioni.
Nel confronto tra chi è single o convivente, Mutui.it rileva una certa differenza nell'ammontare medio del finanziamento richiesto. Per chi convive o è sposato, infatti, il mutuo medio per la prima casa sale a 160 mila euro (il 18,5% in più di quanto richiesto dai single), segno che per acquistare immobili più grandi e costosi occorre essere in due. Inferiore è anche il valore medio dell'immobile che si intende acquistare, pare per i single a 186 mila euro contro i 200 mila per chi è sposato o convive ( il 17% in più). La percentuale del valore dell’immobile finanziata col mutuo è per i single inferiore a quella dei conviventi o sposati (66,6% contro 75%), a testimonianza della maggior disponibilità economica.


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Nelle grandi città questa percentuale del valore dell’immobile finanziata col mutuo è generalmente inferiore, un segno che, secondo Mutui.it, testimonia o la maggior disponibilità da parte di questi single di un aiuto esterno, ad esempio della famiglia d’origine, oppure che percepiscono un reddito mediamente inferiore. In questo caso si può ipotizzare, forse più propriamente, che i redditi non sono semplicemente allineati con il valore degli immobili. Qualunque sia la motivazione, l'indagine rileva che ad esempio a Roma e Napoli la percentuale finanziata per i single è pari rispettivamente al 61% e al 59,5%. Va un po’ meglio a Milano, dove la percentuale del finanziata sale al 67,6%.
Infine I single sono generalmente più propensi a rischiare, optando in più della metà dei casi per il tasso variabile (54%), contro il 31% delle famiglie.

[Via: Mutui.it Mutui.it ]

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