Sabato, 26 Maggio 2018

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Pignoramenti: Crescono in un Anno Del 5,2%, Ma Dall'inizio Della Crisi l'Aumento È Stato Del 75%


pignoramenti immobiliari, mutui, famiglie

La crisi economica continua a mietere vittime tra le famiglie, che faticano a mantenere gli impegni assunti con istituti di credito e finanziarie e rischiano, come abbiamo visto di finire nelle mani degli usurai, o di subire pignoramenti.
Su quest'ultimo punto è intervenuta come di consueto Adusbef, secondo cui, dai dati raccolti nei maggiori tribunali, pignoramenti ed esecuzioni immobiliari sono cresciuti, rispetto allo scorso anno del 5,2%, passando dai 37.536 del 2010 ai 39.474 del 2011. Si tratta di un aumento significativo, che però, fortunatamente è molto distante, in termini percentuali da quello registrato nel 2010, quando l'aumento sul 2009 fu del 30,8%.

Se l'aumento dell'ultimo anno è stato contenuto, analizzando i dati dall'inizio della crisi, si scopre che la crescita cumulata di pignoramenti ed esecuzioni è stata proprio impressionante, e pari nel quadriennio 2008/2011 a +75% (+ 22,3% nel 2008, + 15,7% nel 2009, + 31,8% nel 2010+5,2% nel 2011). Il problema principale è rappresentato dalle rate dei mutui, che la crisi economica ha reso insostenibili e che secondo l'Adusbef coprono un terzo del reddito, portando 300 mila famiglie ad un rischio reale di insolvenza. Dall'altra parte abbiamo visto che secondo l'Abi la situazione non è tragica, sebbene, la stessa associazione abbia riconosciuto che il perdurare della pressione finanziaria sulle banche, esercitata dai mercati, possa comportare un rialzo del funding, con ripercussioni inevitabili sui tassi di interesse.

A livello territoriale l'aumento percentuale dei pignoramenti rispetto al 2010, spiega l'Adusbef, va da un minimo dell'1,6% a Bergamo e Napoli, al 2,4% di Padova, passando per il 2,9% di Como, il 3,1% di Bologna, il 3,6% di Bari e il 3,9% di Verona. Valori sopra la media nazionale si sono registrati invece a Vicenza con un +12,9%, seguita da Lanciano, dove l'aumento dei pignoramenti è stato dell'8,3%, da Torino e Forlì con una crescita del 7,9% e da Bolzano, Macerata e Modena, dove la crescita è stata del 7,1%. A livello assoluto il maggior aumento del numero di pignoramenti si è registrato a Milano con un aumento di 264 esecuzioni immobiliari, per un totale di 5149 pignoramenti, segue Torino con un aumento di 207 (totale 2.834) e Roma con un aumento di 204 (totale 2907 procedure esecutive).
Quali possono essere le soluzioni ad una tale situazione?
L'AdusbefAdusbef non è mai stata tenera con le Banche, per cui non ci si può aspettare un trattamento di favore verso questo governo, definito appunto: “delle banche”. In più l'associazione ha una visione molto critica dei futuri scenari economici a cui andremo incontro, tuttavia tra le proposte segnalate ci sarebbero quelle di introdurre una patrimoniale sui redditi superiori a 1,5 milioni di euro e sgravi fiscali per i redditi sotto i 25.000 euro a favore di lavoratori a reddito fisso e dei pensionati, per attutire le gravi ricadute sull’economia reale che già sconta una recessione che viene definita “da economia di guerra”.

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