Mercoledi, 24 Maggio 2017

News

Web Economy: l’UE Preoccupata Dal Peso di Google

Google, Web Economy, Unione EuropeaL’Unione Europea ha paura del peso di Google nella Web Economy. Il colosso informatico, stando ad alcune voci autorevoli del massimo organismo europeo, terrebbe un comportamento anti-etico e scorretto. I timori maggiori provengono nientemeno che da Joaquin Almuia, vicepresidente della Commissione Europea. Li ha espressi in un lungo comunicato stampa. In particolare sono quattro le irregolarità che ha rivelato.
In primo luogo, la “web economy” di Google, stando alle parole di Almunia, si sostanzierebbe in una gestione poco chiara dei servizi di ricerca verticali. In questa definizione rientrano i canali che danno visibilità a settori precisi: come i ristoranti, le agenzie di viaggio etc. Ebbene, Google tratterebbe i vari soggetti economici inseriti nei servizi verticali diversamente da quanto fa con i competitor normali. Insomma, il sospetto è che Big G riservi corsie preferenziali ad alcuni a discapito di altri.

Add a comment

Le Pubbliche Amministrazioni sono poco attive su Facebook

Facebook, Pubblica AmminsitrazioneFacebook e i social network possono costituire una marcia in più per le aziende e le organizzazioni in quanto permettono una comunicazione diretta e diffusa con gli utenti. Un assunto che vale anche per la Pubblica Amministrazione, a patto di saper utilizzare le potenzialità che i social network e Facebook in particolare consentono. Su questo fronte le Pubbliche Amministrazioni italiane non sono molto al passo con i tempi, tanto che il 42,2% dei profili esistenti sono sostanzialmente inattivi. A sottolinearlo è uno studiostudio realizzato dal Ricercatore Giovanni Arata, presentato al Politecnico di Torino.
Nell'indagine sono stati rintracciati 1.250 account riferiti ad enti locali, il 95,28% (1.191) dei quali riconducibili a Comuni, mentre si contano 12 profili delle Regioni e 47 enti provinciali. Ciò significa che sul totale degli enti locali italiani sono presenti su Facebook il 12,3% dei comuni, il 34,5% delle province e il 45% delle regioni.

Add a comment

Decoder Digitale: Entro il 2015 Bisognerà Cambiarlo

Digitale, decoder, televisione, frequenzeIl decoder digitale è entrato, come ospite più o meno gradito, nelle case di quasi tutti gli italiani. E’ quasi ultimato infatti il passaggio nazionale regione per regione dalla tv analogica alla tv digitale e, dopo molte remore, quasi tutti si sono abituati a questo nuovo modo di vedere la tv.
Ma dobbiamo già prepararci ad un nuovo modo di vedere la tv: il decreto legge fiscale prevede infatti l’attuazione di una nuova tecnologia, DVB-T2, che sostituirà l’attuale DVB-T rendendo obsoleti e inadatti la grande maggioranza dei decoder digitali recentemente acquistati. La necessità del passaggio si deve all’esigenza di concentrare nella banda disponibile il più alto numero di canali possibile, considerando che molte frequenze vengono occupate da smartphone, tablet, ecc.. Probabilmente sarà inserita anche la tecnologia 3D.

Add a comment

Facebook tra 10 Anni Non Esisterà Più: Arriva la Freedom Box

facebook, privacy, freedom boxFacebook è ad oggi il Social Network più diffuso al mondo e, nonostante l’avanzamento di Twitter, in molti sono disposti ad investire anche economicamente nel futuro di Facebook comprandone le azioni (lo sbarco in borsa è previsto a breve). Eppure nei prossimi dieci anni il quadro potrebbe notevolmente mutare: Eben Moglen, docente di legge alla Columbia University di New York e genio informatico, ha presentato a Berlino (in occasione del convegno “re:publica”) quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione. Si chiama Freedom Box, una “scatola della libertà” che, secondo il professore entro dieci anni sostituirà del tutto Facebook.


FACEBOOK E LA PRIVACY: FREDOOM BOX NON SPIA GLI UTENTI
La forza rivoluzionaria del software libero, realizzato da Moglen grazie alla collaborazione di un giovane e entusiasta team di programmatori, sta nella possibilità di far collegare gli utenti direttamente tra di loro, senza nessuna intermediazione o controllo dall’esterno.  

Add a comment

Sicurezza Informatica: Siti Porno Più Sicuri di Quelli Religiosi

sicurezza informatica, attacchi, virusLa famosa azienda californiana di antivirus Symantec ha stilato un nuovo rapporto annuale sull’esposizione al rischio di attacco informatico degli internauti. Che le minacce in rete siano costanti non stupisce: il Security Threat Report Volume 17 di SymantecSecurity Threat Report Volume 17 di Symantec ha quantificato quasi 4.600 attacchi bloccati in media ogni giorno nel 2011, 42 miliardi di e-mail "spam" inviate quotidianamente e quasi 5000 vulnerabilità rilevate nell’arco di una giornata.
Era facilmente prevedibile anche che le minacce in rete tendessero a crescere con il passare degli anni: gli antivirus Symantec ne hanno bloccate, infatti, tre miliardi nel 2010 e ben 5,5 miliardi nel 2011 (+ 81%). La violazione dei dati è dovuta spesso allo smarrimento o al furto di dispositivi elettronici, da pc portatili a smartphone ma anche hard disk e chiavette usb.

Add a comment
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Investimenti

investimenti

Famiglia

famiglia

Green Economy

greeneconomy

Consumatori

consumatori

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed