Martedi, 14 Agosto 2018

Back TECNOLOGIA Categorie News il WI-FI Provoca Danni Alla Fertilità Maschile?

il WI-FI Provoca Danni Alla Fertilità Maschile?


fertilità maschile, wi-fi, salute

Tecnologia e salute. Un binomio che molti ricercatori e scienziati hanno cercato di esplorare. Da sempre, però, gli studi più importanti si incentrano sulla ‘questione cellulare’: fanno male o no all’organismo? Favoriscono l’insorgenza di tumori? Solo di recente la scienza pare aver trovato la quadra, smentendo, dopo un lavoro più che decennale, il pregiudizio sui danni recati alla salute dai telefonini.
L’Università di Cordoba, in Argentina, ha deciso di operare in un settore diverso: ha indagato sugli effetti del wi-fi sulla fertilità maschile. Il motivo di questa ‘curiosità’ è l’abitudine, ormai diffusa, di tenere il portatile sulle gambe, proprio vicino ai genitali.
Ebbene, i ricercatori sudamericani hanno trovato qualcosa che non va. Il wi-fi mette(rebbe) a rischio la fertilità maschile.

A provarlo è un esperimento che non ha avuto come protagonisti delle persone, ma direttamente i loro spermatozoi. In breve, sono stati prelevati gli spermatozoi di uomini tra i 26 e i 45 anni e sono stati divisi in due gruppi. Il primo gruppo è stato posto vicino a un portatile con il wi-fi acceso, il secondo gruppo è stato posto lontano. Dopo quattro ore, gli spermatozoi lontano dal pc non avevano subito modificazioni, mentre gli spermatozoi sotto esposizione wi-fi sì, eccome. Il 25% di loro facevano rivelavano una ridotta mobilità, quasi assente. Il 9%, addirittura, aveva subito variazione nel DNA. 
Conrado Avedrano è il capo del team che ha condotto lo studio. Non ha dubbi: “I nostri dati suggeriscono che l’uso di un portatile connesso senza fili a Internet e posizionato accanto agli organi riproduttivi maschili potrebbe ridurre la qualità degli spermatozoi”.

Attorno al lavoro di Avedrano e colleghi, però, non aleggia il massimo del favore. Sono in molti a dubitare della validità dell’esperimento, forse troppo ‘debole’ per tirare una conclusione così drastica e, soprattutto, di ovvio interesse per troppe persone. Chi, infatti, non ha mai lavorato, magari per molte ore, con il portatile sulle gambe vicino ai genitali?
Le critiche sono arrivate da più parti del mondo, a riprova che il fronte del no è vasto e trasversale. Robert Oates del Society of Male Riproduction and Urology (istituto americano) ha dichiarato: “È scientificamente interessante, ma secondo il mio parere non ha alcuna rilevanza dal punto di vista della biologia umana”.
Perché l’esperimento non avrebbe nessuna rilevanza? Sostanzialmente perché è stato svolto in condizioni non proprio naturali. E’ quanto sostiene Silvio Garantini dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano: “Lo studio é stato condotto in-vitro e perciò in condizioni non paragonabili a ciò che può succedere in-vivo. Gli spermatozoi nel corso dell’esperimento sono rimasti quattro ore fuori dal corpo dove non hanno più avuto la protezione fornita loro da altre cellule, dai tessuti e dai fluidi corporei nei quali sono immagazzinati prima dell’eiaculazione”.
Insomma, gli spermatozoi non vanno in giro così, nature… E quindi avrebbe poco senso lanciare l’allarme per un esperimento che, per ora, non prova granché. Certo, può rappresentare una base per un’indagine approfondita riguardo i danni al sistema riproduttivo.
Nel frattempo, non si sa mai, io poggio il portatile sulla scrivania.
 
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Investimenti

investimenti

Famiglia

famiglia

Green Economy

greeneconomy

Consumatori

consumatori

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed