Sabato, 25 Novembre 2017

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Nuovo Profilo Facebook Diario: Cosa Cambia in Termini di Privacy?


Facebook Timeline, social network

Vi sarete accorti che sul profilo Facebook di alcuni vostri contatti, da qualche giorno è disponibile il “diario”. Ma di cosa si tratta? E soprattutto: chi ha accettato in anteprima la nuova applicazione è consapevole delle implicazioni per la privacy? Premesso che chi possiede un account facebook in un modo o nell’altro accetta una intrusione della propria privacy (e che quindi essere protezionisti in senso assoluto è fuori luogo), va detto comunque che, prima di dare il consenso per certe opzioni, è bene essere consapevoli di cosa si sta accettando.
Tra qualche giorno questo cambiamento sarà automatico per tutti gli utenti: cosa cambia?

Se prima nel profilo venivano visualizzati gli ultimi aggiornamenti, con il diario in pratica si possono ripercorrere, scorrendo per data, tutti gli eventi più importanti della vita di un nostro contatto, a partire dalla nascita.
Sicuramente la differenza più evidente dal punto di vista visivo è la copertina: questa di fatto metterà in ombra l’immagine del profilo perché l’utente è chiamato a scegliere l’immagine che più lo rappresenta, unica e immodificabile (e questo già la dice lunga sulla personalità di ognuno di noi).
Ma a livello pratico e contenutistico la differenza più importante è nella condivisione dei dati tra gli utenti: tutti i link e gli aggiornamenti più recenti postati si collocheranno su una linea orizzontale (timeline) riferita proprio, come suggerisce il nome, alla ubicazione temporale dell’attività.

In pratica il proprio profilo sarà sempre più simile ad un sito personale o a un blog.
Anche “places”, ossia la funzione di registrazione geografica istantanea cambia aspetto: si visualizzerà una mappa con tutti i nostri spostamenti. Sarà possibile identificare con una stellina i nostri luoghi preferiti.
Il profilo-diario ripropone la questione “privacy”: sembra che gli utenti facebook ne siano apparentemente gelosi, tanto da storcere il naso ogni volta che un’applicazione richiede l’autorizzazione a sbirciare nei dati sensibili, ma evidentemente non al punto di rinunciare ad aggiornare la propria bacheca con immagini e informazioni molto personali. Ora tutti i video e le foto vecchie, che magari non ci appartengono più (ad esempio quelle degli ex) faranno parte del nostro percorso di vita (e quindi del diario).
Facebook, in questo periodo di transazione, concede una settimana di tempo agli utenti per evitare situazioni spiacevoli e riesumazioni di fonti imbarazzanti. Dal momento dell’attivazione si hanno quindi a disposizione sette giorni per organizzare le informazioni contenute nella timeline.
 

RISORSE:

CREDIT
RoebotRoebot by flickr
 


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