Martedi, 17 Luglio 2018

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Debito Pubblico: in 50 Anni È Passato da 272 a 31 Mila Euro a Testa


debito pubblico, crisi, Unione Europea

Il debito pubblico italiano è la vera croce del nostro Paese, soprattutto in questi periodi di crisi dove la bassa crescita del Pil ci espone alle speculazioni internazionali. In media ogni italiano si ritrova sulla testa un debito pubblico di 31 mila euro, contro i 272 euro del 1970. I calcoli arrivano dal Censis, nella ricerca “Dove sta oggi la sovranità”, in cui emerge che la maggioranza degli italiani, consapevole di avere questa spada di Damocle sulla testa, preferisce che ai vertici dello Stato ci siano “persone competenti”, anche se non elette dal popolo.
Alto debito e scarsa crescita del Pil, dicevamo. Due peculiarità che non sono figlie della crisi, ma strutturali del nostro sistema economico da almeno 50 anni. Infatti dal 1970 ad oggi l'aumento medio annuo del debito è stato sempre superiore alla crescita annua del prodotto interno lordo.  

La ricerca sottolinea che il 67% degli italiani ritiene che l'Unione Europea disponga si poteri forti per difendere gli interessi dell'Europa, nonostante siano molte le divergenze all'interno dei Paesi Membri (ad esempio sul piano dell'Austerity). Un po' a sorpresa, quasi un italiano su due (il 46%) pensa che non ci debbano essere ulteriori accelerazioni nello sviluppo di politiche europee, una percentuale superiore a quella della media dell'Ue (40%).

Sul Fiscal Compact, il piano di Austerity voluto fortemente dalla Germania e dalla precedente presidenza Francese, gli italiani sono divisi. Il 51% è sostanzialmente favorevole, mentre il 49% è contrario. In generale però il 42% dichiara non sapere cosa sia giusto fare, contro il 41% che è invece propenso a fidarsi della scelta dell'UE verso i vincoli di bilancio, sperando che ciò non implichi solo sacrifici. Il rimanente 17%, invece, non accetta le imposizioni dall'esterno e sarebbe disposto addirittura ad uscire dall'Euro per difendere la sovranità nazionale.
Ma cosa sarebbero disposti ragionevolmente a fare gli italiani per ridurre il debito sovrano?
Secondo la ricercaricerca, il 22% è disposto ad andare in pensione più tardi, anche se già nel 2020 l'Italia avrà la più alta età di pensionamento tra i Paesi Membri dell'Unione Europea. Un ulteriore 22% sarebbe disposto a pagare di più alcuni servizi pubblici, il 21% a versare una tantum una tassa ad hoc (viene in mente la famosa euro tax), mentre il 18% sarebbe disposto a destinare allo Stato ore di lavoro extra. Per tagliare il debito pubblico il 76% si dice disposto anche a chiedere sempre le ricevute fiscali, anche se in molti casi ciò equivale a pagare di più e il 67% a denunciare tutti gli evasori fiscali di cui si viene a conoscenza.
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