Lunedi, 20 Novembre 2017

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Politica

Le Città Più Competitive Al Mondo

New York, città più competitive, Hot spots è un programma di ricerca dell'Economist Intelligence Unit (EIU), realizzato in collaborazione con Citigroup che classifica le città in base al livello di competitività. Sono state prese in considerazione 120 città in tutto il mondo, analizzate e ordinate secondo un indice di competitività (Global City Competitiveness Index) che prende in considerazione 8 categorie di competitività e 31 singoli indicatori. L'obiettivo è quello di indicare le città che sono in grado di attrarre capitali, imprese, talento e turisti. La competitività è infatti un concetto che va oltre alla semplice dimensione economica, in quanto comprende anche aspetti quali il contesto normativo, la qualità del capitale umano e la qualità della vita. Aspetti quest'ultimi che non possono essere “comprati”, ma richiedono tempo per essere sviluppati ed è per questo che nelle prime 30 città classificate, ben 24 si trovano in Nord America (Stati Uniti e Canada) ed in Europa occidentale. 

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PIL Pro Capite Delle Regioni Europee, il Mezzogiorno è Sotto la Media UE

Pil pro capite, Unione Europea, MezzogiornoNel 2009, l'annus horribilis della crisi Europea, il Pil pro capite espresso in termini di potere d'acquisto standard variava da un minimo del 27% della media dell'Unione Europea a 27, nella regione di Severozapaden in Bulgaria ad un massimo del 332% della regione di Inner London nel Regno Unito. Insomma cambiano le percentuali ma il testa coda è il medesimo rilevato, dall'Eurostat nel rapporto dello scorso anno.
In generale si contano 17 regioni europee con un Pil pro capite superiore del 150% alla media Europea. Dietro ad Inner London, troviamo il Granducato del Lussemburgo con un Pil pro capite superiore del 266% alla media europea, Bruxelles in Belgio (223%), Amburgo in Germania (188%) e Kraj Bratislava in Slovacchia (178%). La top five è identica per quattro quinti rispetto a quella dello scorso anno (variano però le percentuali) con l'ingresso di Kraj in quinta posizione al posto di Praga in Repubblica Ceca (+175%), che scende in settima posizione dietro l'Ile de France (177%).

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Competitività di Costo: Italia Terzultima in Europa

competitività di costo, impreseUno dei problemi italiani è la competitività delle nostre imprese. Tema che diventa cruciale in periodi come questi dove la nostra economia soffre anche a causa dei problemi del debito, mentre i Paesi Bric corrono, potendo sfruttare, dalla loro, proprio la competitività di costo. Le politiche di austerity imposte dall'Unione Europea, inoltre, pesano fortemente sulle prospettive di crescita soprattutto nei Paesi a bassa produttività e competitività, come appunto l'Italia. Ma come si misura la competitività di costo e l'Italia come si pone nel contesto Europeo? Vediamo di capirci qualcosa di più, con l'ausilio dei dati Istat ed Eurostat.
Il livello di competitività delle imprese si misura dal rapporto tra il valore aggiunto per addetto e il costo del lavoro unitario. Il valore aggiunto per addetto, la cosiddetta produttività apparente, è la misura dell'incremento di valore che si verifica nella produzione o distribuzione di beni e servizi grazie all'intervento dei fattori produttivi (lavoro in questo caso).

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Eurobond ed Unione Monetaria gli Ingredienti per Uscire Dalla Crisi

Euro, Eurobond, Unione MonetariaEmissione degli eurobond, integrazione europea in senso fiscale e politico, cessazione dell’austerity. Sono questi gli ingredienti che ha elencato su Repubblica Affari e Finanza, Rainer Masera, presidente della facoltà di economia all’Università degli Studi Guglielmo Marconi, già ministro nel governo Dini. La sua ricetta, che ricalca quella di buona parte degli europeisti più ‘riformisti, ha lo scopo di indicare ai policy maker la via più sicura per evitare che sull’Eurozona si scagli ciò che egli stesso chiama “la tempesta perfetta”: una spirale recessiva combinata a sofferenze varie sul fronte del debito.
L’obiettivo intermedio da raggiungere, secondo l’economista, è ‘l’isolamento’ della Grecia. Ovviamente non si tratta di abbandonarla, ma semplicemente prendere le misure adatte per evitare un contagio degli altri membri dell’Unione Europea. Per far ciò è necessario risolvere ‘la pratica’ in fretta e bene, ossia favorire un accordo rapido tra debitore (Grecia) e investitori-creditori per ristrutturare il debito ellenico

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Chi Sono i Miliardari Italiani

Miliardari italianiA pochi giorni dal presentazione delle 20 persone più ricche al mondo, secondo la classifica Billionaires Index di Bloomberg, anche Forbes esce con la consueta classifica dei billionaires, ovvero delle persone al mondo che possono vantare un patrimonio superiore al miliardo di dollari. Si tratta in totale di 1226 persone, il numero più alto mai registrato dalla rivista, a conferma che la crisi fa bene ai più ricchi del mondo. Rispetto alla classifica di Bloomberg, non cambia il podio, ma cambiano alcune posizioni nella top ten. In questo articolo vogliamo approfondire la posizione degli italiani in classifica. In totale i miliardari italiani (in dollari) presente in classifica sono 16. Capofila dei billionaires made in Italy è Michele Ferrero (e famiglia), patron dell'omonima multinazionale dolciaria, che con un patrimonio di 19 miliardi di dollari risulta essere il 23° uomo più ricco del mondo.

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