Lunedi, 20 Novembre 2017

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Politica

Decreto Sviluppo: le Misure su Lavoro, Imprese ed Energia

decreto sviluppo, lavoro, imprese, imu, energiaDopo settimane di indiscrezioni è finalmente stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto sviluppo che mobiliterà risorse fino a 80 miliardi di euro. Una stima fatta dal Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, secondo cui 40-45 miliardi arriveranno dai project bond e dalle misure per le pmi, mentre altri 30-35 miliardi dalle altre misure contenute nel provvedimento. Provvedimento che si compone in tutto di 61 articoli.
Un progetto ambizioso che dovrebbe segnare finalmente la svolta per l'Italia e la cui copertura finanziaria sarà ottenuta anche tramite tagli alla pubblica amministrazione e ai ministeri. Vediamo alcuni dei punti cruciali di questo Decreto Sviluppo.

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Debito Pubblico Italiano e Deficit: Chi è il Responsabile?

crescita, debito pubblico, deficitIl debito pubblico è il più grosso macigno economico e sociale con cui l’Italia si trova ad avere a che fare. Sui cittadini e sulle istituzioni pesano qualcosa come 1900 (e più) miliardi di euro. Una mole di soldi che vincola gli amministratori e i governanti, che rende estremamente difficoltosa l’attuazione di qualsivoglia riforma che necessiti una copertura finanziaria.
Chi è il responsabile del debito pubblico italiano? Quando è stato formato? Il processo che ha portato l’Italia a diventare il terzo paese al mondo con il debito più grande è un processo lungo almeno un paio di decenni. Un grafico diffuso da LinkiestaLinkiesta mostra, anno per anno, il rapporto tra debito e Pil e le relative variazioni in termini percentuali.
Per poter leggere il grafico è necessario sapere come si forma il debito.

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Le Manovre Correttive Sono State Recessive, Specie per il Sud

Pil, manovre economiche, effetti recessiviGli effetti delle manovre economiche del biennio 2010-2011 sono stati recessivi ma hanno evitato conseguenze ben peggiori. Ad analizzare gli impatti delle manovre sul Pil e sul territorio ci ha pensato la Svimez (Associazione per lo Sviluppo dell'Industria nel Mezzogiorno).
Secondo i calcoli pubblicati le manovre di finanza pubblica hanno avuto un effetto depressivo sul Pil dell'1,10%, differente a livello territoriale. Infatti si sono persi 0,8 punti di Pil nelle regioni centro-settentrionali e 2,08 punti in quelle meridionali, a causa, soprattutto, dei tagli alle spese per investimenti. Gli effetti delle 4 Manovre hanno avuto perciò un effetto sul Pil più pesante nel Mezzogiorno. Tuttavia senza le manovre correttive la situazione sarebbe stata drammatica, con l'aumento dello spread tra Btp e Bund che avrebbe avuto un impatto sul Pil del -2,33% nel Centro Nord e del -3,80% al Sud.

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Debito Pubblico: in 50 Anni È Passato da 272 a 31 Mila Euro a Testa

debito pubblico, crisi, Unione EuropeaIl debito pubblico italiano è la vera croce del nostro Paese, soprattutto in questi periodi di crisi dove la bassa crescita del Pil ci espone alle speculazioni internazionali. In media ogni italiano si ritrova sulla testa un debito pubblico di 31 mila euro, contro i 272 euro del 1970. I calcoli arrivano dal Censis, nella ricerca “Dove sta oggi la sovranità”, in cui emerge che la maggioranza degli italiani, consapevole di avere questa spada di Damocle sulla testa, preferisce che ai vertici dello Stato ci siano “persone competenti”, anche se non elette dal popolo.
Alto debito e scarsa crescita del Pil, dicevamo. Due peculiarità che non sono figlie della crisi, ma strutturali del nostro sistema economico da almeno 50 anni. Infatti dal 1970 ad oggi l'aumento medio annuo del debito è stato sempre superiore alla crescita annua del prodotto interno lordo.  

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Calano i Dipendenti Pubblici Ma Aumenta la Spesa per Stipendi

dipendenti pubblici, spesa, stipendiDiminuiscono i dipendenti pubblici ma cresce la spesa per retribuzioni è questa l'anomalia italiana scoperta dalla Cgia di Mestre. Nel periodo 2001-2009, infatti, i dipendenti pubblici sono diminuiti di 111 mila unità, pari ad una contrazione del 3% sul totale della forza lavoro del settore, tuttavia la spesa per stipendi è aumentata del 29,9% (39,2 miliardi euro) in termini assoluti, mentre al netto dell'inflazione è cresciuta dell'8,3% (13 miliardi di euro).
Come sottolinea il segretario dell'associazione degli artigiani mestrini, Giuseppe Bortolussi, questi aumenti non sono andati agli infermieri, ai bidelli o alle maestre, ma è molto probabile che siano finiti nelle tasche dei dirigenti del pubblico impiego. In termini assoluti il numero di dipendenti pubblici è passato da 3,637 milioni nel 2001 a 3,526 milioni del 2009.

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