Lunedi, 20 Novembre 2017

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ANALISI DELL'EVOLUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA ITALIANA DALL'UNITÀ D'ITALIA AI NOSTRI GIORNI


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Nei giorni scorsi abbiamo visto come, nell'ultimo decennio è stata ripartita la “Spesa Pubblica Italiana”, nella varie funzioni dello Statoripartita
la “Spesa Pubblica Italiana”, nella varie funzioni dello Stato, analizzando anche alcuni confronti internazionali. Oggi, grazie ad un'interessante indagine della Ragioneria dello Stato possiamo ripercorrere l'evoluzione della spesa pubblica italiana in rapporto al Pil, dal 1862 ad oggi, ovvero a partire dall'anno seguente l'Unità D'Italia.
Dall'analisi temporale dei dati emerge un aumento considerevole della spesa pubblica a partire dal XX secolo, sia nel nostro Paese che nei principali Paesi europei ed extra europei. Le dinamiche evolutive della spesa, pur non essendo uniformi, evidenziano alcuni intervalli temporali caratterizzati da una certa regolarità di evoluzione della spesa.
Dal 1870 al 1913 la spesa ha assunto mediamente valori al di sotto del 15% del Pil. Nello specifico in Italia nel 1870 la spesa era pari al 13,7%, contro una media europea del 10,4% ed extra europei dell'11,5%. Nel 1013, invece in Italia era pari al 17,5%, contro il 13,1% dei paesi Europei e il 10,8% di quelli extra europei.
Nel periodo compreso tra le due guerre mondiali e della grande depressione, si registrò un aumento della spesa pubblica sul Pil, anche a causa dell'aumento della spesa militare e dell'introduzione dei primi sistemi di sicurezza sociale. Nel 1937 la spesa pubblica in Italia era pari al 31,1%, contro il 23,1% dei paesi europei e il 22% di quelli extraeuropei.
Dal secondo dopoguerra fino agli anni ottanta si è registrato un incremento del peso dello Stato nell'Economia, soprattutto per quanto riguarda l'azione pubblica allocativa e quella redistributiva, nonché gli interventi di stabilizzazione ciclica. Il risultato è stato una crescita significativa della spesa, anche dovuta al miglioramento del sistema del welfare nei vari paesi. In Italia la spesa passa dal 30,1% del 1960 al 40,6% del 1980, mentre nel resto d'Europa si è assistito ad un aumento dal 29,5% al 46,8%, e nei paesi extra europei dal 24,2% al 35,2%. Durante questo periodo storico il livello percentuale di spesa pubblica italiano risulta inferiore alle media europea, mentre successivamente sarà sempre superiore, sebbene in linea col trend (tranne negli anni 90). Invece la spesa pubblica percentuale dei paesi extra europei rimane sempre inferiore a quella europea (ed italiana), lungo tutto il periodo d'analisi, ad esclusione di qualche anno intorno al 1870.


LA SPESA PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
L'analisi ha poi approfondito la parte della spesa pubblica dedicata per fornire alla collettività i servizi richiesti, comprensiva di spese per il personale e di quelle relative all'acquisto di beni e servizi. Questo aggregato è cresciuto notevolmente nell'arco dell'ultimo secolo passando dal 10% del Pil a circa il 22%. Ciò è dovuto al raddoppio delle spese per il personale., mediamente raddoppiate tra la fine dell‘800 e gli anni trenta e tra gli anni trenta e sessanta. Dopo gli anni sessanta la spesa per la pubblica amministrazione ha mostrato ritmi di crescita inferiori, anche per il ridursi delle spese relative agli armamenti bellici. Prima degli anni sessanta questa componente della spesa rappresentava circa metà della spesa pubblica totale, diminuendo al 43% negli ottanta e stabilizzandosi al 45-48% negli anni più recenti.


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LA SPESA PER LO STATO
La spesa dello Stato rappresenta la quota preponderante della spesa sostenuta dal settore delle Amministrazioni pubbliche. Nel 1980 tale spesa (al netto dei trasferimenti alle altre Pubbliche Amministrazioni) era pari al 38,3% della spesa totale, mentre nel 1995 ha raggiunto il 47,6%, per poi diminuire fino al 30,5% del 2009. Questa riduzione è dovuto essenzialmente al trasferimento di parte della competenze dallo Stato alle altre Amministrazioni Pubbliche.



ALCUNE LE SPECIFICITÀ ITALIANE
Come abbiamo visto il livello di spesa pubblica in rapporto al Pil risulta in Italia simile per andamento a quello degli altri Paesi Europe, esistono però dal punto di vista della composizione della spesa per funzione, alcune specificità.
Su tutte in Italia risulta maggiore la spesa per la protezione sociale in rapporto al Pil, soprattutto a causa di una componente più elevata relativa ai trattamenti pensionistici. Dall'altra parte si osserva un rapporto più basso rispetto al Pil della spesa italiana per l'istruzione. Ricordiamo, in proposito, che secondo rapporto “Education ad Glance” il nostro Paese occupa l'ultimo posto dei Paesi Ocse, per quanto riguarda la spesa pubblica nella scuolaultimo
posto dei Paesi Ocse, per quanto riguarda la spesa pubblica nella
scuola.
Va sottolineato anche che la spesa per interessi in Italia risulta pari a circa il doppio di quella delle altre principali economie europe, in ragione del debito pubblico abnorme del nostro Paese.

[Via: Ragioneria dello StatoRagioneria dello Stato ]

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