Mercoledi, 22 Maggio 2019

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Antitrust: Liberalizzazioni Ferme, Senza Concorrenza a Rischio la Vitalità Del Sistema Economico


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“Nell’ultimo periodo il processo riformatore si è arrestato e le liberalizzazioni sono scivolate via dalle priorità dell’agenda politica” Con queste parole il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, ha voluto sottolineare nella propria Relazione annualeRelazione
annuale, la necessità per l'Italia di agire per migliorare il livello di concorrenza, evitando come invece spesso accade, la chiusura di alcuni mercati per proteggere gli interessi particolari di alcuni settori. Tra questi Catricalà cita le farmacie, le assicurazioni, alcune professioni e i trasporti, sottolineando come, il primo disegno di legge sulla concorrenza non abbia mai visto la luce, con conseguente rallentamento ulteriore del processo di ammodernamento del Paese e perdita di fiducia da parte degli imprenditori che vogliono sfidare i monopolisti.  Senza concorrenza, ribadisce l’Antitrust, è a rischio la vitalità, già compromessa, del sistema economico. Soprattutto in un momento di lenta ripresa come quello che stiamo vivendo dove sarebbe necessario maggiore dinamicità del sistema economico, per recuperare il terreno perduto e rimanere in scia dei Paesi economicamente più avanzati. Catricalà ha evidenziato il concetto che la concorrenza non deve essere un lusso da concedersi solo durante i cicli economici espansivi ma deve diventare uno strumento indispensabile nei periodi difficili per sostenere la ripresa e difendere i consumatori.
Senza dimenticare, come già segnalato in passato dalla stessa Authority, le conseguenze di un sistema a limitata concorrenza proprio sui consumatori, visto che, nei settori dove la concorrenza è minore, l'inflazione risulta quattro volte superiore alla medial'inflazione
risulta quattro volte superiore alla media.
L'antitrust segnala tra i settori nei quali è prioritario introdurre assetti di mercato realmente competitivi: le ferrovie, le gestioni autostradali e aeroportuali, la governance bancaria e assicurativa.
Per quanto riguarda l'attività svolta durante l'ultimo anno, Catricalà ha sottolineato, tre le altre, le azioni svolte sul settore energetico, definito come : “essenziale per la competitività dell’intero sistema economico e per il benessere dei consumatori”. Tra queste l'abbattimento dei costi che rendevano troppo oneroso l’ingresso dei concorrenti nel settore della nella distribuzione sia nella vendita al dettaglio dell’energia elettrica e di gas, grazie agli accordi stipulati dall'Authority con cinque gruppi societari verticalmente integrati.


 

I COMMENTI DEI CONSUMATORI
Federconsumatori e Adusbef condividono ampiamente l'intervento del presidente dell'Antitrust, soprattutto laddove denuncia le denuncia le reali e drammatiche condizioni del Paese. Secondo le associazioni la nostra economia, stenta ad uscire dalla crisi, mentre l'azione del Governo si ostina a bloccare ogni iniziativa di liberalizzazione. Federconsumatori e Adusbef definiscono molto forti le dichiarazioni di Catricalà relative alle assicurazioni e alle banche, ma in linea con quanto denunciato dalle stesse associazione, in merito agli inauditi ed immotivati aumenti, introdotti da questi soggetti economici.


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Secondo il Codacons. “in Italia la concorrenza è ai minimi storici, con grave danno per i cittadini, che subiscono rincari di prezzi e tariffe e un abbassamento generale della qualità dei servizi”. Secondo il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi, visti i rincari esorbitanti per carburanti e rc auto dovuti alla scarsa concorrenza, si rende necessario un ritorno ai prezzi amministrati in questi due settori, come unica strada percorribile per ottenere una riduzione dei listini e delle polizze. L'associazione dichiara di apprezzare il lavoro svolto dall'Antitrust, ma sostiene che la posizione dell'Autorità sia stata troppo morbida nei confronti delle banche, della legge sulla class action class action , dell'Auditel e del televototelevoto.
Anche il Movimento Consumatori approva le parole del presidente dell'Antitrust, ma, per voce del presidente dell'associazione, Lorenzo Miozzi, sottolinea come l'azione dell'Authority sembri in corso d'opera poco determinata.
Positivo anche il commento del Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), Massimiliano Dona, che definisce l'Autorità Antitrust: “ uno degli ultimi baluardi a protezione del consumatore nel mercato".

 

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