Martedi, 14 Agosto 2018

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Corruzione: l'Italia È Il 15° Paese Più Corrotto tra i 28 Maggiori Esportatori


corruzione

Ieri Transparency International, l’organizzazione mondiale contro la corruzione con sede a Berlino, ha pubblicato il rapporto B.P.I. [Bribe Payers Index] l’Indice di Propensione alla Corruzione che evidenzia quanto questo tipo di fenomeno sia presente e percepito nei 28 maggiori paesi esportatori. Quei Paesi che insomma coprono l'80% del commercio mondiale. Il metodo di indagine utilizzato dall'organizzazione è un po' particolare, in quanto si è basato sulle risposte ad un questionario diffuso a 3.000 uomini d’affari in giro per il mondo, sul comportamento delle imprese di ciascun paese quando si fanno affari all'estero.

Diciamo subito che l'Italia non ha fatto una gran figura in questa classifica, finendo al 15° posto su 28 Paesi, con un punteggio di 7,6 (su 10), al pari di Hong Kong, Malesia e Sudafrica e ultima tra le nazioni europee. Certo non si poteva pretendere di più da un Paese dove la stessa Corte dei Conti ha definito la Corruzione come patologica.
Scorrendo la classifica ai primi tre posti troviamo proprio tre Paesi Europei, uno dei quali confinanti al nostro: Olanda e Svizzera che raggiungono entrambe il punteggio massimo di 8,8, seguite in terza posizione dal Belgio con un punteggio di 8,7.

La Germania si piazza al 4° posto con un punteggio di 8,6, mentre Francia e Spagna si avvicinano alla posizione dell'Italia, risultando entrambe all'undicesimo posto con un punteggio di 8. Agli ultimi posti del ranking, i Paesi dove è più percepita la corruzione sono Russia, Cina e Messico che raggiungono rispettivamente un punteggio di 6,1 - 6,5 e 7.
A livello di settore, le aziende che meno sono interessate da fenomeni corruttivi sono secondo quelle dell'agricoltura, a pari merito con quelle della manifattura leggera, entrambe con un punteggio di 7,1 (sempre su scala 10). Seguono al terzo posto le aziende dell'aerospaziale civile e dell'information technology. Dall'altra parte le imprese più a rischio corruzione sono quelle
degli appalti pubblici e delle costruzioni, con un punteggio di 5,3, i servizi pubblici e l’immobiliare e i servizi legali ed economici con un punteggio di 6,1.
Nel commentare i dati la presidente di Transpacifico International ItaliaTranspacifico International Italia (TI-It) Maria Teresa Brassiolo, spiega che “la corruzione, vera o percepita, influisce fino al 30% sul rating paese e sugli investimenti esteri, costituendo un impedimento alla crescita e allo sviluppo dell’economia e del lavoro”. In un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, continua la Brassiolo : “contrastare la corruzione, per una nazione è un’azione imprescindibile: fa diminuire i costi pubblici e quindi il debito e lascia risorse all’economia virtuosa che investe e crea lavoro certo e dignitoso. Qualsiasi progetto di sviluppo non può non mettere al primo posto il contrasto alla corruzione”.
Transparency International Italia da tempo è in prima linea segnalando misure contro la corruzione, alcune delle quali già contenute del DDL Anti-corruzione approvato al Senato e fermo alla Camera dei Deputati. Le principali proposte di TI-It sono:
  • L’adozione di speciali Codici di Condotta per i membri del Parlamento e del Governo;
  • L’introduzione di protezioni efficaci per coloro che segnalano negligenze e malversazioni (vedette civiche);
  • Introduzione dei Patti di Integrità – studiati da Transparency International - nei bandi di gara pubblici. La mancata sottoscrizione o il mancato rispetto dell’impegno comportano l’automatica esclusione dalla gara per il concorrente;
  • La ratifica e l’implementazione della Convenzione Penale sulla Corruzione del Consiglio d’Europa.
In chiusura segnaliamo che il rapporto Bribe Payers Index è disponibile per il download al seguente indirizzo.
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