Domenica, 18 Agosto 2019

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Euro Del Nord ed Euro Del Sud: Se la Moneta Unica Si Sdoppia


euro, debito, crisi

Gli euroscettici hanno sempre remato contro la moneta unica e l’intero istituto dell’Unione Europei fin dalla loro nascita e hanno continuato a farlo anche quando le cose nell’Eurozona andavano bene. Adesso, che le cose vanne male (e per alcuni malissimo), il partito del ‘no’ sta trovando nuova linfa. Ciò che prima appariva come fanta-finanza ora non lo è più.
Sdoppiare l’euro, è questa una delle ipotesi avanzata da parte dell’intellighenzia economica tedesca. Un’ipotesi che fa scalpore anche solo a pronunciarla ma che, riflettendo un po’ sulle motivazioni e sul contesto, perde i caratteri dell’irragionevolezza.
L’Eurozona, ha rilevato Der Spiegel (tra le più importanti riviste tedesche), viaggia a due velocità.

Da una parte i paesi del nord e dall’altra i paesi del sud. Non sono supposizioni, ma dati di fatto. I criteri di demarcazione sono crescita in PIL, Debito sul PIL e rating. L’idea è dunque quella di consegnare ai più virtuosi un ‘euro del nord’, forte e simile in tutto e per tutto all’attuale moneta unica, e ai meno virtuosi un ‘euro del sud’, debole e svalutabile.

Le ‘classi’, attualmente, sarebbero queste: Germania, Benelux (Belgio, Olanda, Lussemburgo), Finlandia, Austria, Slovenia, Slovacchia ed Estonia contro Grecia, Spagna, Portogallo, Italia, Cipro, Malta, Irlanda. E le Francia? In teoria gli analisti la posizionerebbero tra i virtuosi ma, alla luce dello spread francese che sta salendo di giorno in giorno e della fragilità del sistema bancario, è ritenuto probabile che faccia compagnia ai cugini italiani in ‘serie B’.
Ma quali sarebbero i vantaggi di due monete ‘uniche’ nell’Eurozona? Hans Olaf, ex presidente della Confindustria tedesca ha spiegato che i paesi del sud, con un euro debole, potrebbero procedere alla svalutazione della moneta, deprezzandola anche del 30%. Questa manovra ridurrebbe il debito e migliorerebbe le esportazioni (la Cina, per esempio mantiene lo yuan deprezzato per lo stesso motivo).
Dietro i sogni di distruzione dell’euro c’è però una sola reale motivazione. La volontà, da parte dei tedeschi, di non pagare più per le bancarotte altrui, di scrollarsi di dosso ogni responsabilità sovranazionale. Un ragionamento non molto dissimile da quelli che abitualmente sottintende la Lega quando ribadisce l’esistenza di un Italia a due velocità e l’opportunità di una (antistorica) secessione.
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