Lunedi, 16 Luglio 2018

Back Politica e Società Il Pil Pro Capite e i Consumi Effettivi Individuali Dell'Italia Calano, ma Rimangono in Media UE

Il Pil Pro Capite e i Consumi Effettivi Individuali Dell'Italia Calano, ma Rimangono in Media UE


pil pro capite, consumi individuali, benessere, Eurostat

Gli elementi di debolezza del nostro Paese dal punto di vista economico finanziario, ovvero un debito pubblico esagerato ed una crescita del prodotto interno lordo scarsa, stanno mettendo a dura prova la stabilità del Italia, tuttavia questi due elementi non sono stati creati dalla crisi ma semmai hanno subito un accelerazione da questa. Insomma il fatto che in Europa crescessimo meno degli altri Paesi e che il nostro debito pubblico, pur con qualche minima diminuzione, veleggiasse sempre verso limiti insostenibili non è certo storia recente.
Per quanto riguarda la crescita, analizzando il Pil pro capite, uno degli indicatori, forse meno precisi, ma anche più utilizzati per definire il benessere di un Paese, secondo l'Eurostat, il nostro Paese è cresciuto meno del resto dell'Unione Europea negli ultimi dieci anni.

Una situazione che si è aggravata in questi ultimi tre anni di crisi. Infatti secondo quanto comunica l'Ufficio Statistico dell'Unione EuropeaUfficio Statistico dell'Unione Europea, se nel 2008 il Pil pro capite dell'UE a 27 era pari a 100 (valore di riferimento), quello italiano risultava pari a 104, mentre nel 2010 il nostro prodotto interno lordo è sceso a 101, solo un punto in più dell'UE27. Durante tutto il triennio, invece il nostro Pil pro capite è stato sempre inferiore a quello dei Paesi dell'area euro (UE17), che è passato da 109 nel 2008 a 108 nel 2010.

Un altro indicatore utilizzato per valutare il livello di benessere di un Paese, in riferimento alla situazione delle famiglie è quello relativo ai Consumi effettivi individuali pro capite. Anche in questo caso l'Italia presenta un valore leggermente superiore all'Ue 27 e pari a 103 nel 2008 e nel 2009 e a 102 nel 2010, sempre contro un valore standard di 100. I consumi effettivi individuali pro capite dei Paesi dell'Area euro sono stati in media pari a 107 lungo tutto il triennio, per cui ad un valore superiore a quello italiano.
 

I MIGLIORI E I PEGGIORI D'EUROPA NEL 2010
Analizzando i vari paesi dell'Unione Europea si osservano enormi differenze tra i Paesi membri sia per quanto riguarda il Pil pro capite che consumi effettivi individuali pro capite. Per quanto riguarda il Pil, fatto sempre 100 il valore medio dell'UE a 27, i valori più alti si registrano in Lussemburgo con 271, seguito dai Paesi Bassi (133), dall'Irlanda (128) e dalla Danimarca (127). In totale i Paesi membri che hanno un Pil pro capite superiore alla media (nel 2010) sono 12 + la Spagna che risulta in media. Tra i Paesi peggiori si segnalano la Bulgaria con 44, la Romania (47) la Lettonia (51) e la Lituania con 57.
Passando ai consumi effettivi individuali pro capite, i Paesi che mostrano un livello maggiore sono  il Lussemburgo con 150, seguito dal Regno Unito con 121, dalla Germania con 117 e da Paesi Bassi e Austria (entrambi con 116). I paesi membri con il valore più basso risultano essere invece la Bulgaria con 42, la Romania (45) la Lettonia (55) e l'Estonia con 57.
Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
PrestitiOnlinePrestitiOnline è un servizio di CreditOnline Mediazione Creditizia S.p.A.
P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

RISORSE:

Valore Conto 468 x 60

 


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Assicurazioni

assicurazioni

Energia

energia

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed