Sabato, 20 Ottobre 2018

Back Politica e Società Innovazione: La Metà Dei Brevetti Italiani Viene Prodotta in Quattro Città

Innovazione: La Metà Dei Brevetti Italiani Viene Prodotta in Quattro Città


Brevetti, innovazione

Nei giorni scorsi abbiamo visto che, secondo il rapporto IUS della Commissione Europea, l'Italia si piazza al 16° posto in Europa, tra i Paesi Innovatori Moderati. Tra le ragioni di questo, diciamolo pure, mediocre risultato, è emerso il fatto che il nostro Paese produce pochi brevetti rispetto alle grandi potenze Europee. Secondo dtime Eurostat, infatti, in Italia si Registra il 26,6% di Brevetti in Meno Rispetto Alla Media Europea. E si sa un Paese che non produce brevetti non può essere certo definito innovativo. Tuttavia in Italia si registrano anche realtà locali dinamiche sotto la voce “ produzione di brevetti”.
A sottolinearlo è un'indagine della Camera di Commercio di Milano, secondo cui la città Meneghina è al settimo posto in Europa tra i centri più forti per l'innovazione.

Prima di Milano troviamo nell'ordine Monaco, Parigi, Isère e Hauts de Seine (altre due aree francesi), Berlino e Brabant (in Olanda). I dati sono stati presi dall'Eurostat e mostrano una Milano competitiva anche sul fronte dei brevetti tecnologici ICT, hitech e biotecnologici che si piazza complessivamente al 12° posto, mentre la regione Lombardia complessivamente occupa la 17esima posizione in Europa.
Si tratta di buoni risultati, anche ottimi considerando i limiti italiani sul fronte della ricerca e sviluppo e della burocrazia, ma descrivono, come spesso accade un'Italia a doppia velocità. Se, infatti, Milano tiene il Passo con le migliori aree europee, risulta essere anche la provincia che detiene il 22,5% del totale dei depositi nazionali (oltre 15.500), seguita da Roma (12,6%), Torino (7,9%) e Bologna (3,8%). Queste quattro città coprono complessivamente quasi la metà dei brevetti depositati lo scorso anno (il 46,8%), segno che l'innovazione in Italia è un concetto per pochi e molto limitato geograficamente.

Tuttavia una spinta al movimento potrebbe essere data dall'istituzione proprio a Milano del tribunale di prima istanza in materia brevettuale. É questa la proposta della Camera di Commercio di MilanoCamera di Commercio di Milano secondo cui la creazione di un sistema giurisdizionale europeo porterebbe all'abbattimento dei costi che le imprese devono sostenere per il deposito di un brevetto, costi che sono 13 volte più alti che negli Stati Uniti. Milano da questo punto di vista potrebbe essere un'ottima candidata, in grado di rivaleggiare con Monaco, Parigi e Londra. Per questa ragione, Diana Bracco, vice presidente della Camera di commercio di Milano, ha fatto appello alle istituzioni milanesi, regionali e nazionali per essere unite nella candidatura di Milano. Una soluzione che potrebbe dare un nuovo slancio internazionale alla città nella mediazione delle controversie in campo brevettuale. Un risultato che avrebbe benefici per l'intero movimento innovativo italiano, portando anche ad una riduzione dei costi che le imprese devono sostenere in sede di deposito della domanda di brevetto.
 
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