Domenica, 22 Aprile 2018

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Pil: Il Brasile Supera Italia e Regno Unito e Diventa la Sesta Potenza Economica Mondiale


cristo redentore. Brasile, Pil

Uno studio di Confindustria pubblicato qualche mese fa certificava il declino dell'Italia per quanto riguarda la produzione industriale mondiale dal 5° al 7° posto. Un dato che mostrava il fianco della nostra Economia incapace di reagire e di crescere proprio in uno dei suoi punti di forza. Oggi si registra un'altra posizione persa nelle gerarchie economiche mondiali, infatti, non siamo più la settima potenza economica al Mondo (anche se con tutta probabilità non lo siamo già da un po'). A superare di slancio il nostro Paese e chi ci precedeva, ovvero il Regno Unito, è stato uno dei paesi BRIC, eterna promessa, oramai sbocciata: il Brasile. La notizia arriva dal Centre for Economics and Business Research (Cebr), un istituto di ricerca britannico, secondo cui il Brasile è oggi la sesta potenza economica mondiale.

Davanti al Brasile troviamo nell'ordine Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania e Francia mentre dietro: Gran Bretagna, Italia, Russia e India.
 Del resto il Brasile di passi da gigante ne ha fatti davvero parecchi nell'ultimo decennio, diciamo da quanto è stato eletto il presidente Lula. A quei tempi, era il 2002, un dollaro valeva 3,61 real (la moneta brasiliana), mentre oggi per comprare un dollaro bastano 1,85 Real e se la borsa chiudeva a 10.226 punti (sempre nel 2002), oggi siamo oltre i 58 mila. Per non parlare della crescita del Pil, che quest'anno crescerà del 3,5%, percentuali da sogno per l'Italia, ma fino all'anno scorso cresceva ad un ritmo più che doppio. E senza dimenticare, poi, la ricca presenza di materie prime nel Paese e la popolazione, pari a circa il triplo di Italia e Regno Unito. 

Al di là dei dati, il Ministro delle Finanze brasiliano, Guido Mantega, ha però frenato un po' gli entusiasmi, dichiarando che, nonostante il Brasile abbia compiuto nell'ultimo decennio passi da gigante, anche in termini di riduzione della povertà e di creazione di posti di lavoro, per avere un tenore di vita come quello dei cittadini europei ci vorranno altri 10 o 20 anni.
Ci troviamo di fronte insomma a un purosangue e a due nobili decadute, con l'Italia che al top occupava la quinta posizione mentre il Regno Unito la quarta nella classifica delle economie mondiali e che ora lottano nelle retrovie della top ten. D'altro canto l'Italia il prossimo anno sarà in recessione, secondo quanto previsto da Ocse, Confindustria e Abi, mentre il Regno Unito sarà probabilmente in una situazione di stagnazione del Pil.
Ma il destino di Italia e Regno Unito toccherà anche alle altre Big d'Europa, di qui al 2020, infatti, sempre secondo il Cebr, per quell'anno avanzeranno nella classifica delle economie mondiali, anche il resto dei paesi BRIC, con la Russia che occuperà il quarto posto e l'India il quinto, mentre la Germania, primo stato europeo, scivolerà al settimo, davanti a Regno Unito, Francia e Italia (10° posto).
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