Domenica, 22 Aprile 2018

Prestiti

GUIDA AI FINANZIAMENTI PER IL FOTOVOLTAICO: L'OFFERTA DI IWBANK

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iwbankprestitotovolt.gifIl prestito fotovoltaico di IWBank è un finanziamento destinato a coprire i costi legati all’installazione di pannelli fotovoltaici, rivolto principalmente a tutti i soggetti che hanno già presentato necessaria domanda di richiesta delle incentivazioni ministeriali del Conto Energia: il finanziamento è infatti collegato alla cessione del credito relativo, in funzione di garanzia.
Ricordiamo per chi avesse perso la notizia che dal 2011 il Conto Energia prpe:evedrà una riduzione di circa il 20% delle tariffe incentivantiConto
Energia prpe:evedrà una riduzione di circa il 20% delle tariffe
incentivanti.
Destinatari di tale intervento da parte dell’istituto di credito erogante sono tutte le persone fisiche che necessitino, per i fini di cui sopra, un importo non superiore ai 50 mila euro. La durata dell’operazione non può superare i 20 anni, nel rispetto delle condizioni contrattuali stabilite nei fogli informativi di prodotto.
Il tasso applicato al capitale erogato è esclusivamente fisso. Questo permetterà al cliente di IWBank di poter conoscere con certezza la struttura del piano di ammortamento del proprio prestito, che sarà caratterizzato da rate di importo costante nel tempo, invariabili rispetto all’evoluzione dei mercati finanziari e dei tradizionali parametri di indicizzazione.
Nello specifico il parametro di riferimento è costituito dal tasso Eurirs di durata del finanziamento richiesto, maggiorato del relativo spread di durata, arrotondato al centesimo superiore . Il tasso d’interesse applicato è così determinato: Eurirs 10 anni + spread 1.25%, Eurirs 15 anni + spread 1,75%, Eurirs 20 anni + spread 2.25%.
I tassi EurIrs di riferimento sono rilevati il giorno 20 di ogni mese, mentre il tasso Eurisi per ciascuna durata è pari alla media dei tassi rilevati nel periodo come stabilito dalla Federazione Bancaria Europea.

 

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GUIDA AI FINANZIAMENTI PER IL FOTOVOLTAICO: L'OFFERTA DEL BANCO DI SARDEGNA

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bancosardiniafotovol.gifIl prestito fotovoltaico disponibile in tutte le filiali del Banco di Sardegna, unicamente per i clienti titolari di un conto corrente, è un finanziamento che consente all’utenza dell’istituto di credito sardo di poter supportare le spese inerenti l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico di dimensione inferiore ai 5Kw.
Inoltre, il prodotto comprende anche una serie di servizi di assistenza al cliente dell’istituto di credito, comprensivi del sopralluogo iniziale, del collaudo, del supporto nella predisposizione della domanda di attivazione del Conto Energia Ricordiamo per chi avesse perso la notizia che dal 2011 il Conto Energia prevedrà una riduzione di circa il 20% delle tariffe incentivantiConto
Energia prevedrà una riduzione di circa il 20% delle tariffe
incentivanti.
Il prestito fotovoltaico del Banco di Sardegna non è, pertanto, esclusivamente un finanziamento bancario dedicato. Si presenta invece come una gamma di utilità – previste grazie alla collaborazione tra l’istituto di credito, la Mitsubishi Electric Europe e Media Energy. in grado di accompagnare il cliente fino alla fase di primo utilizzo dell’impianto.
Il Banco di Sardegna avrà infatti il compito di promuovere l’offerta complessiva, fungendo, nell’ipotesi di vendita rateale, in qualità di finanziatore delle spese (anche il 100%) relative all’acquisto e all’installazione dell’unità.
Mitsubishi Electric Europe, nella sua Divisione Fotovoltaico, si occuperà invece di fornire gli impianti fotovoltaici, curando il trasporto fino al sito nel quale la struttura di sfruttamento dell’energia solare andrà installata. Ancora, Media Energy, la divisione di Media Web Communication, fornirà i servizi necessari per assistere il cliente nella fase di progettazione, di installazione, di collaudo e di supporto di natura contrattualistica.
Con i presupposti di cui sopra, pertanto, l’istituto di credito è in grado di offrire un pacchetto davvero completo, che soddisferà le esigenze della clientela che desidera ridurre il proprio impatto ambientale legato ai consumi energetici, con concomitanti risparmi in bolletta, colloquiando con un’unica controparte per ciò che concerne la totalità degli aspetti finanziari, tecnici, legali.

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GUIDA AI FINANZIAMENTI PER IL FOTOVOLTAICO: L'OFFERTA ENERGIA PULITA DI BANCA MARCHE

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bancamarchefotovol.gifBanca Marche ha predisposto una discreta gamma di finanziamenti destinati a supportare attivamente le necessità della clientela privata e professionista (aziende, aziende agricole ed enti) circa l'installazione di impianti finalizzati alla produzione di energie da fonti rinnovabili, o al risparmio energetico.
Per quanto ovvio, un posto di rilievo all’interno di questi finanziamenti lo occupano i prestiti “fotovoltaici”, diretti cioè a finanziare le spese relative all’acquisto e all’installazione di un impianto fotovoltaico che possa sopperire alle esigenze e al fabbisogno energetico del proprio nucleo familiare.
A tal fine, Banca Marche offre non solamente prestiti chirografari con una durata in grado di estendersi fino a 20 anni (240 mesi), ma anche dei veri e propri mutui fondiari di pari durata. L’istituto di credito permette inoltre di richiedere un finanziamento fino all’intera concorrenza dell’importo dell’impianto (imposta sul valore aggiunto esclusa), rateizzando la spesa attraverso il pagamento di rate di periodicità mensile, bimestrale, trimestrale o semestrale a seconda delle preferenze del cliente.
Ancora, tra le principali caratteristiche economiche dei prodotti destinati a tal fine vi è la presenza di un periodo di preammortamento in grado di posticipare il pagamento al termine di un massimo di 6 mesi, durante i quali il cliente di Banca Marche pagherà unicamente una quota interessi.
Come già ribadito in apertura di questo articolo, l’istituto di credito si rende altresì disponibile a finanziare non solamente l’installazione di un impianto fotovoltaico, ma qualsiasi struttura che sia in grado di produrre dell’energia pulita, e pertanto anche impianti eolici, geotermici, solari termici, idroelettrici o ancora impianti alimentati da biomasse che abbiano origine agricola, forestale o industriale.
Per quanto riguarda i tassi di interesse e le condizioni contrattuali Banca Marche prevede, per i prestiti chirografari per “energia pulita” e “risparmio energetico”,tassi fissi (anche con ammortamento differito) e tassi indicizzati (variabili).
Per quanto riguarda il tasso fisso, il tan massimo è pari all'IRS di durata pari a quella del finanziamento + uno spread del 5,25% , con il tasso massimo di preammortamento identico al tasso del prestito. Per prestiti con ammortamento differito il tasso annuo nominale max (tan) è pari sempre all'IRS di durata pari a quella del finanziamento + uno spread del 5,5%.
Per quanto riguarda invece i prestiti chirografari a tasso indicizzato , il Tan è pari all'Euribor a 6 mesi + 5,25 punti percentuali. Anche in questo caso per prestiti con ammortamento differito lo spread da sommarsi all'Euribor sarà maggiorato di un quarto di punto percentuale.

 

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GUIDA AI FINANZIAMENTI PER IL FOTOVOLTAICO: L'OFFERTA PANNELLI SOLARI DI FINDOMESTIC

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prestitifotvolfindo.gifIl prestito Pannelli Solari è un finanziamento che Findomestic indirizza alla propria clientela che desidera poter investire nel segmento dell’energia pulita, attraverso l’installazione di un impianto di sfruttamento delle energie rinnovabili (come ad esempio un impianto solare fotovoltaico), potendo contemporaneamente ridurre il proprio impatto ambientale personale e risparmiando i costi delle bollette energetiche grazie alle previsioni di incentivazione come il Conto Energia.
Sulla base del funzionamento del Conto Energia, infatti, lo Stato permetterà all’utente di poter usufruire di 20 anni di incentivi, utili per ripagare l’investimento iniziale e risparmiare i costi dell’energia prodotta ed utilizzata.
Nonostante il suo nome, il prestito Pannelli Solari permette inoltre al cliente di investire in fonti di energia rinnovabili differenti dal fotovoltaico. Findomestic, infatti, concede finanziamenti anche per realizzare impianti di sfruttamento dell’energia geotermica (per il riscaldamento e raffrescamento), impianti di pannelli solari (generano acqua calda), eolici e da biomasse.
L’intervento creditore di Findomestic può giungere fino a un massimo del 100% dell’impianto da realizzare, con un valore assoluto non superiore ai 60 mila euro nell’ipotesi di installazione di tali sistemi ecologici. La possibilità di dilazione della restituzione del capitale, maggiorato dalle quote interessi, non può eccedere gli 84 mesi, ferma restando la possibilità di estinguere anticipatamente il debito residuo.
Il tasso di interesse applicato al finanziamento sarà fisso per l’intera durata del piano di ammortamento, conferendo al cliente di Findomestic la possibilità di conoscere con certezza l’entità delle uscite periodiche per l’intero programma di rimborso, senza correre il rischio di subire squilibri finanziari derivanti dall’andamento inaspettato dei tassi di mercato. Il tasso varierà in relazione alla durata del finanziamento e in base all'importo finanziato. Nelle simulazioni del sito di va da un Tan del 8,52% (Taeg 8,87%) per un importo finanziato pari a 5mila euro rimborsati in 48 mesi, ad un Tan del 8,50% (Taeg 8,84%) per un importo di 15mila euro rimborsati in 72 rate.
I requisiti richiesti per accedere al finanziamento sono un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 75 anni, un reddito dimostrabile, la residenza nel territorio italiano. L’erogazione avverrà attraverso bonifico sul conto corrente bancario o spedizione di un assegno; la restituzione avverrà invece mediante addebito diretto sul conto corrente o pagamento con bollettino postale.

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PRESTITO TRAMITE CESSIONE DEL QUINTO: CREDITOPPLÀ DEL GRUPPO UBI BANCA

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cessioquinububank.gifContinuiamo la nostra carrellata di finanziamenti destinati a sostenere i desideri di spesa di lavoratori dipendenti e pensionati, con una restituzione prevista attraverso pagamento di rate mensili attraverso trattenuta diretta nella busta paga (da parte del datore di lavoro) o nel cedolino pensione (da parte dell'istituto previdenziale che eroga la prestazione pensionistica ricorrente).
È oggi la volta dell'offerta Creditopplà Quinto delle banche del Gruppo Ubi Banca, dedicata a dipendenti  pubblici e privati e pensionati.
Il prestito tramite cessione del quinto del gruppo Ubi Banca è un finanziamento a tasso fisso in cui troviamo le medesime condizioni contrattuali sia per pensionati che dipendenti. Ricordiamo che questo genere di finanziamenti prevedono la sottoscrizione di contratti assicurativi a premio unico contro il rischio vita ed il rischio perdita impiego (per i pensionati solo rischio vita), che hanno un certo peso nel finanziamento. I costi assicurativi possono raggiungere anche il 28% dell'importo finanziato, a seconda dell'ammontare del prestito, dell'età anagrafica, dell'anzianità di servizio e in generale del rischio rilevato dall'assicurazione.
Il tasso di interesse nominale annuo (tan) di Creditopplà Quinto è pari al 6%, tuttavia il Taeg , che indica l'effettivo interesse sul nostro finanziamento varia a seconda dell'importo richiesto. Per importi inferiori ai 5mila euro il taeg è pari al 22,20%, mentre per importi superiori a detta cifra il taeg scende al 17,80%.
Per richiedere un finanziamento mediante cessione del quinto dello stipendio o della pensione, è sufficiente dimostrare di essere titolare di un conto corrente presso l'istituto di credito che eroga l'importo desiderato, e presentare la necessaria documentazione di identità in corso di validità, e quella attestante il percepimento della retribuzione mensile.
L'importo erogabile mediante questo finanziamento è correlato unicamente alla capacità di restituzione del prestito. Pertanto, come suggerisce lo stesso nome, la rata mensile che comporrà il piano di ammortamento del prestito non dovrà eccedere la quinta parte della retribuzione netta periodica, che costituirà dunque una soglia di indebitamento massimo, oltre la quale è impossibile procedere (salvo l'ipotesi di c.d. delegazione di pagamento).
La durata del piano di ammortamento deve invece essere compresa tra un minimo di 24 mesi e un massimo di 120 mesi. Il debitore potrà comunque estinguere anticipatamente il debito residuo, pagando una spesa pari all'1% del capitale residuo (vedi come funziona l'estinzione anticipata di un finanziamentoestinzione
anticipata di un finanziamento).

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