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Venerdi, 17 Agosto 2018

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Risparmio Energetico

Energie Rinnovabili: Italia Prima per Tasso di Crescita Degli Investimenti

energie rinnovabili, eolico, Abbiamo visto nei giorni scorsi che il quinto conto energia e il nuove decreto sulle rinnovabili andranno a ridurre in maniera significativa gli incentivi alle energie pulite, un campo dove fino ad ora ce la siamo cavata egregiamente. A riferirlo è il rapporto “Who’s winning the clean energy raceWho’s winning the clean energy race?” realizzato dal Pew Charitable Trusts sulla basa dei dati raccolti da Bloomberg New Energy Finance. Il Nostro paese, infatti, è quarto nella classifica del G-20 per gli investimenti in energia pulita, è primo nel tasso di crescita degli investimenti negli ultimi cinque anni, è primo nell'intensità degli investimenti ed è sesto nella capacità di energia rinnovabile installata per una quota di 28 GW (il 5,5% del totale dei Paesi del G-20). Nello specifico, in Italia, nel 2011 sono stati investiti in energia pulita 28 miliardi di dollari, il 12,4% del totale dei Paesi del G-20 mentre il tasso di crescita nell'ultimo quinquennio è stato dell'89%  per gli investimenti e del 47%  per le istallazioni di energia pulita. 

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Il Recupero Energetico da Rifiuti in Italia

inceneritore, rifiuti urbani, energiaEnea e Federambiente hanno presentato a Roma il Rapporto Sul Recupero Energetico da Rifiuti, giunto alla terza edizione ed in cui si fa il punto sul sistema industriale di valorizzazione dei rifiuti urbani nel nostro Paese.
A differenza di quanto si possa pensare, nel nostro Paese si evidenzia una tendenza in continua evoluzione del sistema impiantistico di recupero energetico, un aspetto di fondamentale importanza per l'intera filiera e con grossi benefici ambientali connessi. Vediamo alcuni degli elementi chiave emersi nel rapporto.
Per quanto riguarda la produzione di rifiuti urbani, l'Italia con 541,3 kg/anno pro capite si colloca al di sopra della media dell'Unione Europea a 27 (512,3 kg). Nelle discariche italiane finisce il 49,1% dei rifiuti, molto più della media Europea che abbiamo visto essere secondo l'Eurostat intorno al 38%.

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Quinto Conto Energia e Nuovo Decreto Sulle Rinnovabili

energie rinnovabili, quinto conto energia, incentiviNel pomeriggio di ieri, il Ministro dello Sviluppo Economico, Passera, insieme al Ministro dell'Ambiente, Clini e a quello delle Politiche Agricole, Catania, ha presentato il quinto conto energia e il nuovo decreto sull'incentivazione delle altre fonti rinnovabili. I due provvedimentidue provvedimenti prima di diventare legge dovranno passare per l'analisi dell'Autorità per l'Energia Elettrica e per la Conferenza Unificata Stato-Regioni. Tuttavia vediamone già ora gli elementi salienti.
Per prima cosa si è deciso di portare l'obiettivo per le rinnovabili previsto dal Piano di Azione Nazionale (PAN) dal 26%, originariamente stabilito e quasi raggiunto (siamo al 23%), al 32-35% (120-130 TWh) nel settore elettrico al 2020. Dall'altra parte si è deciso di controllare in maniera più netta la crescita delle rinnovabili, gestendo il peso degli incentivi. Secondo quanto comunicato, l'approccio seguito finora non è stato abbastanza virtuoso ed ora bisogna puntare maggiormente sull'efficienza dei costi e sulla massimizzazione del ritorno economico ed ambientale.

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Immatricolare Auto All'Estero: in Arrivo Procedure Più Semplici Nell'UE

immatricolazione auto, Unione Europea, consumatoriChi ha provato ad immatricolare un'auto in un altro Stato dell'Unione Europea sa le difficoltà a cui si va incontro sia di ordine burocratico che in termini di tempo. Una situazione che la Commissione Europea ha definito inaccettabile visto che sono oltre 20 anni che l'UE sta cercando di creare un mercato unico di persone, beni e servizi che possano circolare liberamente. Ma le barriere esistono, soprattutto per quanto riguarda la circolazione dei beni, in questo caso le automobili. Secondo i dati di una consultazione pubblica svolta dalla stessa Commissione Europea, più della metà delle imprese ha dichiarato di rinunciare a trasferire autoveicoli da uno Stato membro all'altro, mentre il 23,7% dei cittadini non è riuscito ad immatricolare il veicolo nello Stato membro interessato. Gli ostacoli maggiori sono le diverse normative e requisiti, la burocrazia spesso eccessiva e le spese aggiuntive.  

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Gli Incentivi Alle Rinnovabili Pesano per il 10% Dei Costi Della Bolletta

incentivi alle rinnovabili, bolletta, legambienteOgni volta che l'Autorità per l'Energia Elettrica annuncia rincari nelle bollette di luce e gas, fatto che purtroppo capita spesso, un coro di voci si alza e punta il dito contro le fonti rinnovabili, colpevoli, senza possibilità di appello, dei rincari. Ci siamo già occupati più volte di questo argomento, sottolineando che, si le rinnovabili hanno un peso sulle bollette, così come altre voci di spesa che però non producono alcun beneficio al sistema (come invece le energie pulite fanno), ma che questo peso è inferiore a quanto qualcuno voglia far credere. L'ultimo autorevole parere sull'argomento è stato portato da Legambiente, che stanca quanto noi delle polemiche in merito alle rinnovabili ha voluto analizzare voce per voce le componenti di una bolletta media di una famiglia italiana, scoprendo così che gli incentivi alle rinnovabili pesano per il 10% circa dei costi.

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I Paesi Che Consumano Più Carta

Alberi, carta, consumoIn un nostro recente articolo su quanto costa all'ambiente produrre carta, abbiamo visto l'impronta ambientale di 19 grandi aziende del settore, messa a confronto nell' Environmental Paper Company Index. Il problema dell'impatto ambientale della carta è molto serio visto che è stato calcolato che metà del legno tagliato per usi commerciali viene impiegato nella produzione di carta.
Sul tema è tornato oggi l'Economist che ha pubblicato un grafico sul consumo pro capite di carta nel mondo, sottolineando che le previsioni del passato si sono rivelate errate. In concreto, spiega il settimanale, trent’anni fa l'avvento dei computer negli uffici avrebbe ridotto il consumo di carta negli anni a venire, quasi fino a farla scomparire. Ciò ovviamente non è avvenuto, anzi dal 1980 ad oggi il consumo di carta del mondo è cresciuto del 50% e il trend non sembra andare incontro a cambiamenti nel prossimo futuro.

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Con le Rinnovabili Tagli Alle Bollette per 400 Milioni di Euro

energie rinnovabili, risparmi, consumatoriLe Energie Rinnovabili nonostante in molti continuino a remare contro e sperino in un cambio di rotta da parte del Governo continuano a crescere. A riferirlo è l'Irex Annual Report di Althesys secondo cui le rinnovabili nel 2011 sono cresciute grazie a 223 operazioni di taglia industriale per un investimento complessivo di 7,8 miliardi di euro (lo 0,5% del Pil Italiano) e 4.338 MW di di energia pulita installata tra eolico, fotovoltaico, Idroelettrico, geotermico, biomasse ed energia dai rifiuti.
Secondo gli scenari ipotizzati le rinnovabili permettono tagli alla bolletta per 400 milioni di euro e benefici per il Paese tra i 22 e i 38 miliardi di euro da qui al 2030.
L'analisi delle operazioni evidenzia che la crescita è stata però inferiore rispetto a quanto registrato nel 2010 e che il fotovoltaico è sempre l'arma di punta delle energie rinnovabili italiane, con il 53% delle operazioni.

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Energia, Meno Cara Del 30% con le Cooperative Elettriche

fotovoltaico, cooperative, bolletta elettricaL’Italia ‘vanta’ bollette tra le più care d’Europa. In questa prospettiva, anche una piccola possibilità di risparmio è oro, figuriamoci quando c’è la possibilità di risparmiare fino al 30%. Non è una cifra parata a casaccio, ma la concreta opportunità che offrono le cooperative elettriche. Probabilmente sono in pochi a conoscerle, nonostante abbiano alle spalle una lunga storia. Le cooperative elettriche sono associazioni di cittadini che si ‘autoproducono e autopagano’ l’energia elettrica. Sono una realtà, come già detto, di antica origine e ben radicata nel territorio. Sono diffuse lungo tutto l’arco alpino, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia. Sono in tutto 73, gestiscono 80mila utenze e danno ‘luce’ a 330mila persone.
I dati sono stati diffusi nel corso di un convegno tenutosi a Roma nei giorni scorsi, “La cooperazione elettrica dell’arco alpino”, organizzato da Federconsumo-Confcooperative e da Federutility.

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Airborne Wind Turbine: la Turbina Eolica Gonfiata ad Elio

airborne, eolico, rinnovabili, turbinaQualche settimana fa vi abbiamo parlato del Kite Gen una tecnologia italiana che sfrutta i venti di alta quota per generare energia rinnovabile. Oggi vogliamo parlarvi di un altro progetto di “impianto” eolico innovativo che punta anch'esso a sfruttare la maggior ventosità presente ad alta quota. Stiamo parlando dell'Airborne Wind Turbine, un progetto realizzato da Altaeros Energies una società che produce energia eolica nata nel 2010 da uno spin off del MIT (Massachusetts Institute of Technology). Il progetto è molto semplice e consiste in un insieme di cilindri gonfiati con l'elio e che contengono delle pale eoliche che ruotano grazie all'azione del vento. Il progetto è stato recentemente sperimentato a Limestone nel Maine (Usa) ad un'altezza di circa 100 metri, con il risultato di produrre il doppio dell'energia elettrica di una turbina montata a terra. In questo caso i cavi hanno il doppio ruolo di ancorare al suolo l'Airborne e di trasmettere l'energia elettrica prodotta a terra.

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Dalle Rinnovabili Benefici per 79 Miliardi di Euro

energie rinnovabili, eolicoAbbiamo visto che gli impianti da fonti rinnovabili sono presenti in quasi 8 mila comuni, il 95% del totale e che la produzione di energie da fonti rinnovabili ha coperto il 26,6% dei consumi elettrici e il 14% dei consumi energetici finali (nel 2011). Dati entusiasmanti che incontrano il favore degli italiani ma che spesso si scontrano con ottuse logiche di bilancio che vedono nelle rinnovabili solo un costo per lo Stato e per i cittadini (a causa del sistema degli incentivi).
É interessante in tal senso lo studio condotto dall'Osservatorio internazionale sull'industria e la finanza delle rinnovabili presieduto da Andrea Gilardoni, dell'università Bocconi, con il supporto di Anev, Aper ed Enel Green Power. Secondo questa ricerca, infatti, le rinnovabili porteranno un beneficio economico netto da qui al 2030 stimato in 79 miliardi di euro (più del doppio dell'ultima Manovra Salva Italia).

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Batterie con Grafene: Più Leggere, Più Potenti e Meno Costose

batterie litio, grafene, auto elettricheCi siamo spesso occupati della necessità di aumentare l'efficienza e la capacità delle batterie elettriche sia in riferimento allo sviluppo delle auto elettriche, sia per ciò che riguarda i sistemi di stoccaggio di energia ad esempio prodotta da fonti rinnovabili. Si tratta di un settore molto interessante e sul quale si sta svolgendo molta ricerca. Qualche tempo fa avevamo presentato il progetto “ Battery500 Project”, a cui sta lavorando IBM da tre anni e che si propone di portare l'autonomia delle auto elettriche a 500 con una singola carica con delle particolari batterie litio aria.
La soluzione di cui vogliamo parlare oggi ha anch'essa radici lontani e può vantare nel suo team di sviluppo anche due fisici vincitori di un premio Nobel nel 2010 (Andre Geim e Konstantin Novoselov). E come quella sviluppata da IBM potrebbe presto cambiare il futuro delle auto elettriche e degli accumulatori di energia.

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Energie Rinnovabili: Impianti Presenti in 8 Mila Comuni

energie rinnovabili, eolicoAbbiamo visto come gli impianti di piccola taglia continuino ad aumentare lungo il territorio italiano e si vada sempre più verso una generazione distribuita dell'energia, così come la marcia delle energie rinnovabili alla conquista dei comuni italiani sembri ormai sempre più inarrestabile. A certificare la situazione ci ha pensato, come ogni anno, Legambiente nel rapporto “Comuni RinnovabiliComuni Rinnovabili”, secondo il quale sono 7986 i Comuni Italiani in cui è presente almeno un impianto da fonte rinnovabile, pari al 95% del totale. Numeri in crescita rispetto ai 7.661 comuni, il 94% del totale, registrati nel rapporto dello scorso anno.
La crescita dei Comuni dotati di impianti rinnovabili è stata significativa e costante del tempo, si è passati dai 356 del 2006, ai 3.190 del 2008 ai 6.993 del 2010 fino ai quasi 8000 odierni. Inoltre è significativo che a crescere, seppur con modalità differenti, siano state tutte le fonti rinnovabili, dal solare all'eolico, dalle biomasse, alla geotermia fino all'idroelettrico.

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Energie Rinnovabili: Aumentano gli Impianti di Piccola Taglia

Piccoli impianti, sistema elettrico, energie rinnovabiliIn attesa che venga finalmente alla luce il quinto conto energia e sperando che le bozze attualmente in circolazione non siano confermate, l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha pubblicato il sesto “Rapporto sul Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuitaRapporto sul Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita”. Ricordiamo che con “generazione distribuita” si intende l'insieme degli impianti di generazione con potenza nominale inferiore a 10 MVA, con “piccola generazione” l'insieme degli impianti per la produzione di energia elettrica con capacità non superiore a 1MW, mentre per “microgenerazione” la capacità di generazione degli impianti è inferiore a 50 kWe.
L'Aspetto interessante del rapporto è che il sistema elettrico nazionale sta cambiando assetto, dai grandi impianti produttivi che utilizzano fondi fossili (carbone, olio combustibile e gas), si sta passando ad un sistema fatto da centinaia di migliaia di piccoli e piccolissimi impianti, per gran parte alimentati da fonti rinnovabili.

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La Gestione Dei Rifiuti Urbani Nell'UE: il 38% Finisce in Discarica

rifiuti urbani, discarica, Unione EuropeaNell'Unione Europea a 27 finisce in discarica ancora il 38% dei rifiuti urbani. A sostenerlo è l'Eurostat, secondo cui nel 2010 sono stati prodotti in media 502 kg di rifiuti urbani, mentre 486 kg sono strati trattati secondo diverse modalità: il 38% è, appunto, finito in discarica, il 22% è stato incenerito, il 25% riciclato (un punto in più rispetto allo scorso anno) e il 15% compostato. La quantità di rifiuti urbani prodotti variano notevolmente nei vari Paesi Membri: si va dai 706 kg di rifiuti urbani pro capite prodotti a Cipro ai 304 kg della Lettonia. Valori superiori alla media UE per quanto riguarda la produzione di rifiuti urbani pro capite si sono registrati in Lussemburgo (678 kg), Danimarca (673 kg), Irlanda (636 kg), Paesi Bassi (595 kg), Germania (593 kg), Malta e Austria (591 kg), Spagna (535 kg), Francia (532 kg), Italia (531 kg) , Regno Unito (521 kg) e Portogallo (514 kg).  

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Rifiuti Speciali: la Crisi Fa Calare la Produzione

rifiuti pericolosi, Ispra, crisiE’ stato presentato dall'Ispra l’atteso rapporto 2011 sui rifiuti speciali prodotti dall’Italia per il trattamento dei quali, si ricorda, doveva essere attivato il sistema di controllo del Sistri, che però non è ancora attivo a pieno regime. I dati del rapporto si riferiscono alle dichiarazioni annuali presentate nel 2010 (e quindi relative ai rifiuti prodotti dal 2009) delle banche dati MUD. Se ne deduce che sono esclusi dalle quantità presentate nel rapporto tutti i rifiuti non pericolosi di enti non tenuti alla dichiarazione (ovvero quelli con meno di dieci dipendenti e non rientranti nelle previsioni dell’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo 152/2006. L’integrazione dei dati del rapporto con altre fonti, quali le banche dati Ateco (per il settore conciario e della lavorazione del legno per funzioni diverse dai mobili) e Aci per quello che riguarda invece automobili fuori uso, permette di avere comunque una visione di più ampio respiro e quindi una panoramica più attendibile.  

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Inquinamento da Ozono: Record Negativo per l'Italia

smog, qualità dell'aria, ozono, inquinamentoL'ozono è un elemento inquinante molto pericoloso, perchè anche in piccole concentrazioni può portare problemi di irritazione alle vie respiratorie e altre problematiche più gravi. Come abbiamo visto è l'estate il periodo dell'anno più pericoloso per gli effetti dell'ozono, in quanto il gas in presenza di un forte irraggiamento solare e alte temperature può trascinarsi al suolo e diffondersi anche a grande distanza. Ed è proprio il periodo tardo primaverile – estivo appena trascorso che è stato oggetto dell'analisi del rapporto “ Air Pollution by Ozone across EuropeAir Pollution by Ozone across Europe” dell'European Environement Agency. Il rapporto evidenzia che il nostro Paese è uno di quelli messi peggio per quanto riguarda l'inquinamento da ozono. Infatti, se le soglie di rischio sono state superate in 16 Paesi membri e in 4 non facenti parte dell'Ue, in Italia su 343 stazioni monitorate, il 43% (149) ha registrato un numero di sforamenti di ozono superiore alla soglia.

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Acqua: le Tariffe Devono Essere Rimodulate per Scoraggiare gli Sprechi

acqua, tariffe, risparmio idricoUna risorsa che, allo stato attuale, non manca all'Italia è sicuramente l'acqua, sebbene esistano a livello nazionale profonde differenze. In ogni caso considerando che l'Italia è pur sempre un Paese Mediterraneo, siamo messi decisamente meglio di altri, con 2800 metri cubi per abitante l'anno. É questo uno dei dati che emerge nel rapporto annuale “Ambiente Italia” di Legambiente, dedicato al tema “Acqua bene comune, responsabilità di tutti”, realizzato con la collaborazione dell'Istituto Ambiente Italia. Nel nostro Paese c'è una disponibilità teorica di acqua pari a circa 52 miliardi di metri cubi, che in termini reali equivalgono a 1975 metri cubi per abitante all'anno nel Nord-Est (zona più ricca d'acqua) e scendono a 220 metri cubi per abitante annui in Puglia (zona più “povera”). La quota media è comunque pari a 400 metri cubi per abitante vale a dire, dieci volte quella dei Paesi del Sud del Mediterraneo.

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