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Venerdi, 17 Agosto 2018

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Risparmio Energetico

Guida Alle Agevolazioni Fiscali per il Risparmio Energetico

risparmio energetico, ristrutturazioni edilizie, efficienza energeticaAbbiamo visto che tra le varie misure della Manovra Salva Italia alcune hanno riguardato tematiche relative all'Ambiente. Tra queste anche la proroga per le detrazioni fiscali del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica e quella relativa al bonus del 36% sulle ristrutturazioni edilizie.
Per cercare di chiarire meglio la situazione l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida : “Le Agevolazioni Fiscali Per Il Risparmio Energetico” in cui si sottolinea la normativa relativa alle detrazioni fiscali del 55% per le riqualificazione energetica alla luce degli ultimi aggiornamenti normativi.
Il primo punto importante da sapere riguarda il fatto che la detrazione fiscale del 55%, prevista dal legge finanziaria 2007, è stata, come detto, prorogata fino al 31 dicembre 2012, ma dal primo gennaio 2013 l'incentivazione sarà sostituita con una detrazione fiscale del 36%, pari a quella prevista per le spese di ristrutturazione edilizia.

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Buste Biodegradabili: Solo Una su Dieci È a Norma E Si Usano Ancora Troppi Sacchetti di Plastica

sacchetti di blastica, buste biogradabiliChiunque vada a fare spesa nei supermercati o nei minimarket, anche solo saltuariamente, si sarà reso conto che da un anno a questa parte (esattamente dal 1 gennaio 2011), alla cassa i vecchi sacchetti di plastica sono state sostituiti da nuove buste biodegradabili. In molti li avranno maledetti perché sono meno resistenti e spesso si rompono quando vengono caricati in modo eccessivo ma il vantaggio ecologico di questi materiali non può essere sottovalutato.
Ma una recente ricerca Ispo per Assobioplastiche presentata a Roma nel corso del convegno ''Un anno di divieto: dodici mesi di successi con molte domande'' ha messo in luce aspetti contraddittori di questa scelta ecologica. Solo un supermercato su dieci rispetta le norme prescritte per le bio-shopper.

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Il Peso Degli Incentivi Alle Rinnovabili Sui Rincari Delle Bollette Elettriche

energie rinnovabili, fotovoltaico, bollette elettricheOgni qual volta (e capita spesso) vengono annunciati rincari delle bollette dell'energia elettrica, si alza sempre un coro di voci che vede negli incentivi alle rinnovabili (fotovoltaico in testa) il principale responsabile di questi aumenti. Purtroppo tra queste voci, spesso è presente quella dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, che seppur in tono pacato (è pur sempre un Authority indipendente) fa presente il peso degli incentivi  alle rinnovabili sulle bollette dei consumatori, dimenticando di far notare che tra le spese pagate in bolletta ci sono anche i sussidi alle fonti assimilate (che di rinnovabile non hanno nulla) e i costi di smaltimento delle vecchie centrali nucleari. Inoltre gli incentivi concessi alle rinnovabili si rendono necessari per raggiungere gli obiettivi comunitari del pacchetto clima energia (conosciuto anche come 20-20-20).

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Manovra Salva Italia: le Novità Principali Relative All'Ambiente

Manovra salva Italia, ambienteTorniamo a parlare di Manovra Salva Italia, mentre il governo si appresta a varare la fase 2 del piano di salvataggio del Paese, denominata “Cresci Italia”, per parlare degli effetti che la prima avrà a partire dal primo gennaio di quest'anno sull'ambiente e le tematiche ad esso connesse. In realtà non tutto è stato deciso nell'ultima manovra, in quanto molti provvedimenti erano stati già varati in precedenza, tuttavia la manovra Salva Italia ne ha ribadito i termini, o come nel caso dei bonus del 36% sulle ristrutturazioni edilizie e di quello del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica, li ha prorogati anche per l'anno in corso. Vediamo allora cosa cambia per l'ambiente a partire da questo nuovo anno, seguendo la scansione temporale dei provvedimenti.

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Negli Ultimi Vent'anni i Costi Delle Auto Sono Raddoppiati, Incrementi Record per Bollo e Rc Auto

Fiat 500, costi auto, In questi ultimi anni della crisi, il mondo dell'auto ha sofferto e continua a soffrire parecchio soprattutto nel mercato Europeo che, tranne qualche eccezione nei Paesi dell'Est, appare decisamente saturo. In uno scenario di questo tipo, il nostro Paese è uno dei mercati messi peggio per una combinazione di fattori, tra i quali possiamo citare la contrazione del reddito delle famiglie, l'assenza di incentivi per l'acquisto di nuovi modelli, la forte tassazione che pesa sul mondo dell'auto (Iva, Bollo, contributo ambientale per lo smaltimento dei PFU, Ipt) e la presenza di un parco auto circolante tra i più grandi del mondo (in rapporto alla popolazione). Senza dimenticare i costi di mantenimento e utilizzo dell'automobile, da quelli per la benzina (con le accise cresciute nel 2011, del 24,9% sulla benzina e del 40% sul gasolio),

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Disastro Di Fukushima: Studio Stima 14 Mila Morti Negli Stati Uniti a Causa Delle Radiazioni

Disastro Fukushima, nucleare, radiazioniDopo l’incidente nucleare di Fukushima l’economia in Giappone, soprattutto nelle zone più direttamente colpite, stenta a riprendersi. Il Governo ha messo a punto iniziative per sponsorizzare il turismo nel paese arrivando perfino ad offrire biglietti aerei omaggio per il 2012. Dai giorni immediatamente successivi all’incidente tv e giornali ci hanno rassicurato sulla circoscrizione degli effetti del disastro nucleare solo all’interno dei confini giapponesi.
Ma uno studio shock mostra esattamente il contrario. Un articolo pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Health Services”, stima a circa 14 mila le morti provocate negli Stati Uniti d’America, a causa del materiale radioattivo trasportato dai venti. Gli autori dello studio, Joseph Mangano e Janette Sherman, hanno infatti registrato un notevole e sospetto aumento delle morti sul territorio statunitense conseguente al disastro nucleare giapponese di marzo.

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Energie Rinnovabili: l'Unico Limite Allo Sviluppo È la Scarsità Delle Terre Rare

energie rinnovabili, terre rareLo sviluppo delle energie rinnovabili è in pericolo, colpa della scarsità delle Terre Rare. Cosa c’entrano le Terre Rare con l’energie rinnovabili? Moltissimo. La Green Economy sta crescendo parallelamente allo sviluppo di nuove tecnologie per sfruttare al meglio le fonti e raggiungere tassi di produttività paragonabili alle fonti tradizionali (la cosiddetta Grid parity). Queste tecnologie non possono prescindere da alcune sostanze particolari, rare in natura e denominate, per l’appunto, "Terre Rare". Non solo, anche tecnologie che ormai hanno invaso la nostra vita quotidiana si basano su questi elementi chimici. Una lista concisa di questi comprende indio, gallio, tellurio (essenziali per il fotovoltaico), neodimio e disprosio (essenziali per l’eolico).
La geografia delle Terre Rare è squilibrata. In Europa, infatti, sono quasi del tutto assenti.

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Frane e Alluvioni: Si Investe Nel Sistema Dei Soccorsi Ma Non Nella Prevenzione Dei Rischi

rischio idrogeologico, alluvioni, frani, Anche quest'anno purtroppo alcuni territori d'Italia hanno avuto a che fare con frane e alluvioni, un dato triste che impressiona noi ma che non dovrebbe stupire gli amministratori locali e regionali. Questo perchè, secondo dati Ispra negli ultimi 80 anni in italia si sono verificate 5400 alluvioni e 11 mila frane, con 70 mila persone coinvolte e oltre 15 miliardi di euro di danni, registrati solo negli ultimi 20 anni. Dati che non si possono più ignorare e testimoniano il rapporto stretto tra dissesto idrogeologico e territorio italiano. Anche Legambiente ha indagato sulla questione nel suo rapporto annuale Ecosistema rischio, nel quale emerge che oltre 5 milioni di persone sono esposte al pericolo frane e alluvioni, molte di più di quanto previsto nel rapporto dello scorso anno.

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Mobilità Sostenibile: La Classifica Delle Città Più Eco Mobili d'Italia

mobilità sostenibile, bike sharing, Migliora seppur di poco la mobilità sostenibile in Italia, soprattutto grazie alla diffusione del bike sharing e per l'aumento della auto a Gpl e a metano, sebbene la mancanza di incentivi abbia negli ultimi mesi frenato la crescita di questo tipo di vetture. Sono questi alcuni dei dati presenti nel Quinto Rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 cittàMobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborato da Euromobility, dove sono state analizzate i capoluoghi di Regione ( più i due capoluoghi delle provincie autonome) con una popolazione superiore ai 100 mila abitanti.
Diciamo subito che in Italia le cose stanno migliorando ma non come dovrebbero, visto lo stato delle nostre città, congestionate dal traffico e super inquinate.

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Mobilità Sostenibile: i Costi Del Trasporto Privato Sono 17 Volte Quelli Del Trasporto Pubblico

tram, trasporto pubblico, mobilità sostenibileI costi del trasporto individuale in Italia sono elevatissimi rispetto al costo sociale del trasporto pubblico collettivo, pari a circa 170 miliardi contro 10. È questo uno dei dati che emerge dal rapporto “Scenari e opzioni per una mobilita' sostenibile” redatto dalla Luiss in collaborazione con Formiche. Il rapporto rappresenta un elaborato molto ampio sulla mobilità, che analizza il quadro normativo e comunitario, l'impatto economico e sociale della mobilità sostenibile, passando per analizzare le opportunità e i vincoli della mobilità elettrica.
Per quanto riguarda l'impatto economico e sociale della mobilità sostenibile, l'indagine ha preso in considerazione il costo annuale di uso e di possesso di un auto, di una moto e del trasporto merci e li ha confrontati con il trasporto pubblico, segnalando anche quanto lo Stato ci ricava in termini di tassazione. Ma andiamo con ordine.

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Le Lauree Ambientali Triennali Offrono Buone Opportunità di Lavoro e di Inquadramento Professionale

lauree triennali, lavoro, IsfolNei giorni scorsi abbiamo visto come, secondo il Rapporto Green Italy sia forte la richiesta di professioni verdi da parte delle imprese, indicando anche quali sono i profili più ricercati. Oggi torniamo sull'argomento per segnalare che i laureati ambientali, hanno buone chances di trovare un'occupazione dopo il conseguimento del titolo. I dati precisi derivano dalla ricerca dell'Isfol : “Lauree ambientali triennali. Inserimento lavorativo e prosecuzione degli studi”, riportata dall'Adnkronos, in cui vengono analizzate le opportunità lavorative di chi scegli un percorso di studi triennale in ambito ambientale. L'occasione per presentare la ricerca è stata il convegno 'Ripensare lo sviluppo. Ambiente: innovazione, occupazione, partecipazione”, organizzato in occasione dei 25 anni dalla nascita del 'Progetto Ambiente' dell'Isfol, impegnato da anni in attività di ricerca e sperimentazione formativa sulle tematiche dello sviluppo sostenibile.

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Riciclo Dei Rifiuti: Fatturato in Crescita Del 40%

riciclo, RAEE, plasticaLa crescita è cosa reale, almeno per quanto riguarda il riciclo dei rifiuti. Un rapporto realizzato dalla Fise (“L’Italia del riciclo”), infatti, consegna un quadro confortante per l’anno 2010. Il giro d’affari è aumentato del 40% rispetto al 2009, anno in cui il settore del riciclo è crollato al -20% rispetto all’anno precedente. Uno scatto che non solo ha recuperato le perdite, ma le ha persino superate. Purtroppo, all’orizzonte si delinea un trend ad altalena: per il 2011 si prevede una nuova flessione.
Intanto, consoliamoci con i dati del 2010. Quasi tutti gli indici sono andati benissimo. In primis, quello del flusso di materiali avviati al riciclo. In pole position si piazzano i rottami ferrosi (+67.9%), ottimo risultato anche per alluminio (+18%), carta (+9.3%), legno (+15%), vetro (+7.5%).

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Green Economy: È Forte la Richiesta di Professioni Verdi. Ecco i Profili più Ricercati

Green Economy, professioni verdi, lavoroIn un momento così difficile per l'occupazione soprattutto quella giovanile c'è un'area dell'economia che potrebbe riservare buone possibilità di trovare un posto di lavoro, sia ora che nel prossimo futuro. Stiamo parlando della Green Economy e in particolare dei lavori dedicati a questo settore, i cosiddetti Green Jobs, o professioni verdi. A sostenerlo, oltre alle varie associazioni di categoria che promuovono le energie rinnovabili è anche il rapporto Rapporto GreenItaly, curato da Symbola e Unioncamere, del quale abbiamo già visto come un'impresa su quattro punti proprio alla green economy per uscire dal tunnel della crisi e creare occupazione.
Negli ultimi tre anni infatti (2008-2011) il 23,9% delle imprese italiane ha investito o ha pianificato investimenti in tecnologie e prodotti green, coniugando in questo modo, qualità innovazione e sostenibilità.

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Quanto Costa Possedere una Automobile? Un Italiano su Cinque Non Può Più Permettersela

automobili, trasporto, costi di mantenimentoLa macchina è diventata un bene di lusso? Pare proprio di si, almeno per un italiano su cinque. Questo è ciò che emerge dal XIX Rapporto Aci-CensisXIX Rapporto Aci-Censis. L’automobile privata resta il mezzo di trasporto preferito dall’83,9% degli italiani e, del resto, il mercato dell’usato e la crisi dell’offerta con il conseguente abbassamento dei prezzi, hanno reso l’acquisto di una macchina abbastanza abbordabile. Ma il problema è poi poterla mantenere: è stato stimato che tra assicurazione, bollo, piccole riparazioni e benzina si spendono in media 3278 euro l’anno. La stima fa registrare un aumento del 2,7 % rispetto al 2010: le voci che impennano i costi sono soprattutto il costo del carburante (1.530 euro l’anno) e le assicurazioni (715 euro l’anno).

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Riduzione Emissioni: Pedalando 5 Km Al Giorno Raggiungeremmo la Metà Degli Obiettivi Europei

bicicletta, mobilità ciclabile, riduzione emissioniAbbiamo visto che nella recente conferenza sul clima di Durban, non sono stati raggiunti accordi efficaci per la riduzione delle emissioni, rimandando le decisioni ad un futuro prossimo.
L'Europa da questo punto di vista sembra essere la più compatta e decisa nella necessità di ridurre le emissioni, per contenere il surriscaldamento globale e i cambiamenti climatici, tuttavia è opinione di molti che gli obiettivi che l'Unione si è posta, siano al di sotto della propria portata. Ridurre in maniera significativa le emissioni, soprattutto per quanto riguarda il comparto trasporti, con il mercato delle auto elettriche che stenta a decollare, è un'impresa piuttosto ardua che richiede sforzi economici ingenti. 
Ma c'è anche un'altra strada che può essere percorsa ad un costo decisamente più basso.

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Cambiamenti Climatici: a Durban Si Pianifica il Futuro ma Non Si Agisce per Cambiarlo

Durban, cambiamenti climatici, riduzione emissioniSe è conclusa dopo un'estenuante trattativa la 17esima Conferenza Mondiale sul Clima Organizzata dall'Onu a Durban in SudAfrica, che ha visto circa 190 nazioni riunite per due settimane con l'obiettivo di raggiungere un accordo sul futuro del Clima. Sebbene le trattative abbiano richiesto 36 ore in più rispetto alla data ufficiale di fine lavoro, non si può parlare di veri e propri risultati raggiunti per limitare le emissioni e i cambiamenti climatici. É stata più che altro definita una “roadmap” (Sebbene il termine sia un po' improprio) che dovrebbe portare al 2020 ad una nuovo protocollo di intesa (kyoto 2). In concreto si è deciso che di mettere in atto “un nuovo protocollo o altro strumento legale o esito condiviso dotato di forza legale” per ridurre la CO2 che impegni tutti i paesi.

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Riduzione Emissioni: l'Italia Migliora ma Rimane Al 30° Posto su 58 Paesi

riduzione emissioni, anidride carbonicaÉ stato pubblicato ieri nel corso della Conferenza Onu sul Clima di Durban, il rapporto annuale realizzato da Germanwatch in collaborazione con Climate Action Network Europe e Legambiente per l’Italia, sulle performance climatiche dei maggiori produttori di gas serra.
Sui 58 Paesi presi in considerazione dallo Studio, l'Italia si è conquistata il 30° posto tra i paesi responsabili delle emissioni di gas serra, una piazza non certo di pregio che però migliora il 41° posto raggiunto nella precedente edizione del rapporto.
In testa alla classifica troviamo Svezia, Regno Unito e Germania, che però non rappresentano il podio, in quanto i primi tre posti risultano non assegnati.

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