Mercoledi, 11 Dicembre 2019

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Riscattare la Laurea: Come Si Fa e Quando Conviene


riscattare laurea, pensione

La riforma del Lavoro firmata da Monti e dal ministro Elsa Fornero (con il passaggio dal sistema pensionistico retributivo a quello contributivo) ha insidiato dei dubbi circa l’opportunità e la convenienza della scelta di riscattare la laurea per fini previdenziali. Molti contribuenti si chiedono se ha ancora senso sostenere un onere finanziario, a volte anche importante, a favore di una pensione che appare sempre meno una certezza.


ANNO DI LAUREA: COME INCIDE SUL RISCATTO DEL TITOLO
Il primo parametro da considerare per decidere se riscattare la laurea oppure no è il riferimento temporale. Lo spartiacque che segna la differenza da questo punto di vista è il 1996.

L’articolo 24, comma 11, della legge Salva Italia (214/2011) ha introdotto per i contribuenti puri (ovvero senza nessuna anzianità contributiva prima del 1° gennaio 1996) la possibilità, a carattere facoltativo comunque, del prepensionamento con tre anni di anticipo rispetto a quanto previsto in linea generale. Il riscatto di un periodo di studio antecedente al 1996, con la modifica del metodo di calcolo da contributivo a misto impedisce però al contribuente di accedere a questa possibilità di pensionamento anticipato.


QUANDO È AMMESSO IL RISCATTO DELLA LAUREA
A prescindere da un discorso di convenienza va comunque specificato che non sempre è ammesso il riscatto della laurea. Sono escluse infatti eventuali annualità da fuori corso nonché periodi con contribuzione obbligatoria o figurativa. Ovviamente il riscatto degli anni di studio può essere fatto solo dopo il conseguimento del titolo.


RISCATTARE LA LAUREA: ITER BUROCRATICO
Prima di attivarsi per riscattare la laurea è quindi bene valutare i pro e i contro di questa scelta: una volta avanzata la richiesta e pagato il relativo onere infatti non sono ammesse revoche o rinunce. Il pagamento dell’importo viene effettuato compilando i bollettini MAV rilasciati dall’INPS e versando quanto dovuto presso uno sportello bancario o postale. E’ possibile anche richiedere la rateizzazione mediante addebito diretto sul conto corrente.
Alcune tabaccherie hanno aderito al circuito Reti Amiche: presso questi locali è possibile effettuare il pagamento presentando il numero di pratica e il codice fiscale.
Si può inoltre pagare via internet collegandosi al sito dell’INPS o di Unicredit. E’ infine istituita una linea telefonica gratuita 803 164 per pagamenti con carta di credito.  
 
Valore Conto 468 x 60
RISORSE:

Importo  € Durata mesi
Finalità Anno di nascita  
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P. IVA 06380791001 - Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n°631

 


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