Giovedi, 19 Luglio 2018

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I Titoli di Studio Che Offrono Maggiori Opportunità di Lavoro


lavoro, laurea, diploma, formazione

Il rallentamento della ripresa economica che ha colpito gran parte dei Paesi industrializzati, Italia in testa, sta creando non pochi problemi alle famiglie italiane che, in attesa degli effetti della manovra che si annunciano piuttosto depressivi, cercano di reagire attingendo ai propri risparmi. In questo scenario di stagnazione, il mercato del lavoro, il cui andamento non può prescindere da una ripresa dei consumi, continua ad essere debole, soprattutto per quelle categorie che da sempre risultano svantaggiate in termini occupazionali: i giovani e le donne.
Trovare un lavoro per i giovani italiani, in questa post crisi, poco post e molto crisi è impresa decisamente ardua, anche per coloro che possono vantare un ottimo curriculum scolastico ed accademico.

Tuttavia, se c'è un punto da cui partire per poter sperare di avere maggiori possibilità lavorative, non può che essere quello di dotarsi di un'adeguata formazione
Ne è convinta anche Unioncamere che nell'ultima indagineultima indagine svolta con il Ministero del Lavoro ha voluto indicare proprio quali sono i percorsi formativi e i titoli di studio che danno le maggiori opportunità di trovare un'occupazione.
In generale va detto che il numero di assunzioni non stagionali che le imprese dell'industria e dei servizi intendono effettuare nell’arco del 2011 risulta essere pari, complessivamente, a 595mila unità, 43mila in più rispetto allo scorso anno. Nello specifico le assunzioni riguarderanno 74mila laureati, 244mila diplomati, 80mila persone con la qualifica professionale e 196mila candidati con la sola scuola dell’obbligo.
Tra i laureati in testa, per numero di assunzioni, troviamo i dottori in Economia a cui verranno destinate circa 22 mila assunzioni, il 29,7% del totale dei laureati , di cui quasi il 48% riservate a giovani in uscita dal sistema formativo . Seguono a ruota gli ingegneri, per i quali è prevista una quota di 21 mila assunzioni, i laureati in indirizzi che riguardano il campo dell'informazione (9 mila assunzioni) e quelli in ambito sanitario e paramedico (7 mila assunzioni). In assoluto le assunzioni che riguardano i laureati sono superiori a quelle dello scorso anno di 5300 unità, per una quota ,sul totale delle assunzioni, che raggiunge il 12,5%, valore più o meno in linea a quello del 2010.

La domanda di diplomati aumenta, invece di circa 1500 unità rispetto allo scorso anno, mentre il numero complessivo di assunzioni sul totale diminuisce in termini percentuali, passando dal 44% del 2010 al 41% di quest’anno. In questo caso i diplomati più richiesti sono quelli che escono dagli indirizzi amministrativo e commerciale, con oltre 68 mila richieste, pari al 28% delle assunzioni totali previste per chi è in possesso di un diploma. Segue l'indirizzo meccanico con 25 mila assunzioni e quello turistico alberghiero con oltre 11 mila assunzioni. Sul totale dei posti di lavoro disponibili, circa il 46% sarà destinato ai giovani appena usciti dalle scuole secondarie, con percentuali più alte per quanto riguarda soprattutto l’indirizzo turistico-alberghiero (55%).
Crescono di 16 mila unità, rispetto allo scorso anno, le assunzioni previste per le persone in possesso di qualifica professionale, che superano le 80 mila unità in valore assoluto e passano dall'11,7% del totale delle assunzioni del 2010 al 13,5% di quest’anno. Gli indirizzi più richiesti sono in questo caso quello meccanico, quello socio-sanitario e quello edile. L'unico aspetto negativo di questo aumento della domanda di personale con qualifica professionale riguarda la quota di assunzione destinata ai giovani senza esperienza che raggiunge solo il 38,3%.

 

GLI INTROVABILI
Secondo quanto emerge dall'indagine, nonostante la crisi economica e le difficoltà del mondo del lavoro, quasi 20mila laureati, oltre 45mila diplomati, 1 mila qualifiche professionali e 34.500 persone prive di formazione specifica sono considerati “introvabili” dalle imprese. Questo perchè i candidati al posto di lavoro sono pochi o inadeguati per la loro preparazione scolastica (e qui la critica va diretta al sistema scolastico) o, più in generale, per le competenze possedute. Tra gli introvabili, i più introvabili sono i laureati con una quota del 26,1% che sale al 27,3% per i dottori con titolo specialistico, seguono i diplomati che abbiano conseguito una specializzazione con il 26,1%. Per maggiori informazioni consigliamo di leggere le 10 Figure Professionali Introvabili Dalle Imprese per le Quali È Richiesta la Laurea o Il Diploma.

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