Mercoledi, 24 Ottobre 2018

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Istruzione: Troppo Scarsi gli Investimenti Nella Scuola, Numero di Diplomati e di Laureati ai Minimi


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Sono passate poco più di 24 ore dalla riapertura delle scuole per il nuovo anno scolastico ed è già scattata la prima bocciatura. Ad essere bocciato è stato l'intero sistema scolastico italiano, la cui pagella, redatta dall'Ocse, nell'annuale rapporto Education at GlanceEducation at Glance, è risultata decisamente insufficiente nel confronto con gli altri Paesi industrializzati.
I dati raccontano di un'Italia che sforna meno diplomati e meno laureati rispetto alla media Ocse, nonostante il nostro sistema scolastico sia piuttosto “carico di ore” nella scuola dell'obbligo. Nello specifico in Italia si diploma il 70,3% dei giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni, contro una media Ocse dell'81,5%.

Mentre sul fronte dei laureati la media italiana è decisamente più bassa di quella Ocse con solo il 14% della popolazione adulta che risulta in possesso di una laurea (il 20% della fascia di età 25-34 anni) contro il 37% della media Ocse. In ogni caso la laurea sembra pagare anche nel nostro Paese in termini di occupazione, sebbene meno che altrove, visto che il 79% degli adulti italiani con istruzione universitaria ha un impiego contro una media Ocse dell'84%. Il tasso di occupazione per chi è laureato supera del 28% quello di chi non è diplomato, un dato in linea con quello degli altri Paesi Ocse. Decisamente favorevole è invece il rapporto in termini di guadagni tra laureati e diplomati, visto che in Italia un lavoratore laureato può arrivare a guadagnare (nel corso dell'intera carriera) oltre 300 mila dollari in più rispetto ad un diplomato (contro una media Ocse di 175 mila dollari). Decisamente una buona prospettiva, a patto di essere uomini, perchè le donne laureate in Italia guadagnano solo il 65%, se non meno, dello stipendio dei colleghi maschi. In proposito consigliamo di leggere l'interessante rapporto bachelor sulle prospettive delle giovani donne laureate in Italia.

 

ORE SUI BANCHI DI SCUOLA E PERFORMANCE DEGLI STUDENTI
Per quanto riguarda le ore passate sui banchi di scuola i nostri ragazzi tra i 7 e i 14 anni passano 8316 ore tra le mura scolastiche, contro una media di 6732 ore (il 23,5% in più). Quasi un quarto del tempo in più passato sui banchi d scuola che però non si traduce in una migliore performance scolastica, visto che i 15enni italiani presentano un livello di preparazione inferiore alla media Ocse. Va dato atto però all'Italia, che almeno su questo campo, siamo in recupero visto che le performance degli studenti italiani risultano in crescita e ora molto vicine alla media, dopo circa un decennio in cui non si erano osservati miglioramenti.

SPESA PER L'ISTRUZIONE
Uno dei problemi principali rilevati dall'Ocse nei confronti del nostro Paese, riguarda la spesa pubblica per l'istruzione in rapporto al Pil che risulta essere troppo bassa. Ma non solo spendiamo poco, solo il 4,8% del Pil per le scuole primarie e secondarie (di I° e II° grado) contro una media Ocse del 6,1%, ma spendiamo anche male. Infatti, a differenza di quanto accade nei Paesi più avanzati, le maggiori risorse sono dedicate alla scuola primaria col risultato di dare poco spazio in termini di fondi al sistema Universitario. L'Ocse parla di una porzione di Pil pari all'1% dedicata all'Università contro una media dell'1,5%. Tra il 2000 al 2008 si è registrato un aumento della spesa del sistema scolastico italiano per ogni studentedel 6%, contro una media Ocse del 34%, dato che ci colloca al penultimo posto tra i i Paesi avanzati. 
 Ricordiamo in chiusura che secondo l'Istat il 53% della pesa pubblica va alla protezione sociale e alla sanità, mentre meno del 10% va all'istruzione

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RISORSE:

 

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