Mercoledi, 17 Luglio 2019

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LE UNIVERSITÀ ITALIANE ATTRAGGONO SOLO IL 3,1% DEGLI STRANIERI, MENO DI UN TERZO DELLA MEDIA OCSE


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Qualche mese fa abbiamo pubblicato i risultati del rapporto Ocse “Education at Glance” in cui si sottolineava come l'Italia fosse l'ultimo tra i 35 Paesi Ocse“Education at Glance” in cui si
sottolineava come l'Italia fosse l'ultimo tra i 35  Paesi Ocse , in termini di spesa pubblica nell'istruzione. Nel documento si metteva in luce anche come la scuola italiana sia poco attraente per gli stranieri, rispetto agli altri Paesi Europei di pari lignaggio economico. Sul tema è tornata anche la Fondazione Migrantes, durante la Giornata Mondiale delle Migrazioni ( 16 gennaio), evidenziando come a fronte di una media dei Paesi Ocse del 10%, gli atenei italiani ospitano solamente il 3,1% di studenti stranieri sul totale degli iscritti. Un dato poco lusinghiero soprattutto se paragonato ai risultati raggiunti da Francia, Germania e Regno Unito, nelle cui università risultano rispettivamente iscritti l'11,2%, l'11,4% e il 17,9% di studenti stranieri.
Diverse le cause di questo gap, messe in luce dalla Fondazione Migrantes: su tutte lo scarso numero di residenze universitarie a disposizione degli stranieri, pari al 2%, contro il 17% della Svezia, il 10% della Germania e il 7% della Francia. Alle ragioni di tipo logistico segue la mancanza di borse di studio,che in Italia risultano quasi esclusivamente messe a disposizione da enti privati. Infine, una grosso limite alla mobilità studentesca è rappresentato dalle barriere linguistiche, visto che i corsi in lingua inglese, fondamentali per l'internalizzazione degli studi, sono ancora limitati numericamente e presenti solo in alcune università.



I NUMERI
In concreto nell'anno accademico 2008/2009 il totale degli iscritti alle università italiane è risultato essere 1.758.039 studenti, di cui solamente 54.707 stranieri (il 3,1%). Di questi oltre il 20% sono albanesi (11380), oltre il 9% cinesi e greci ( più di 5mila), poco più del 7% romeni (circa 4mila) e il 5,5% camerunensi (circa 3mila). Rispetto all'anno precedente il maggior tasso di crescita tra gli utenti stranieri si è registrato tra i cinesi, con un aumento del 10,9%, grazie anche allo specifico programma di interscambio culturale “Marco Polo”.


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L'ateneo con il maggior numero di utenti stranieri è risultato essere la Sapienza di Roma, che accoglie circa il 5% del totale degli studenti (circa 6500), mentre l'università con la più alta percentuale di iscritti stranieri sul totale degli studenti risulta essere la Bocconi di Milano con una percentuale del 15,9% (pari a circa mille studenti).
In generale comunque più di un terzo degli studenti stranieri sceglie gli atenei del Centro Italia (34%), grazie, soprattutto alla presenza di numerose città universitarie, come Roma, Perugia, Firenze e Pisa. Segue il Nord Ovest con il 30,3% degli studenti stranieri, localizzati soprattutto a Milano e a Genova, e il Nord Est con il 26,6% di stranieri, presenti soprattutto a Padova, Trieste e Bologna. Al Sud risulta iscritta la rimanente parte di stranieri (7,2%), soprattutto nei due grandi poli Napoli e Bari.
Le facoltà preferite dagli stranieri sono: Economia con una percentuale del 17,6%, Medicina e Chirurgia con il 14,7% delle preferenze, Ingegneria con il 13,2% 13,2% e Lettere e Filosofia con il 10,4%. Nel 2009, si sono laureati in Italia 6.240 studenti stranieri.

 

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