Giovedi, 21 Novembre 2019

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MIGLIORA L'INTEGRAZIONE DEI DISABILI NELLA SCUOLA, DIFFICOLTÀ MAGGIORI SI REGISTRANO NEL MEZZOGIORNO


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L'Istat ha diffuso i dati relativi all'inserimento degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, statali e non statali. L'indagine, relativa agli anni scolastici 2008-09 e 2009-2010, ha preso in considerazione nei due anni rispettivamente 20.426 e 23.451 scuole.
Dall'indagine emerge che, a oltre 30 anni dalla legge n. 577/77, che ha dato avvio al processo di integrazione dei ragazzi con disabilità nelle scuole pubbliche, i risultati mostrano un elevato livello di inserimento. Nell'ultimo ventennio il numero di studenti disabili è aumentato considerevolmente, sia nelle scuole statali che non. Concretamente si è passati dall'1,7% di alunni con disabilità (sul totale degli iscritti) del 1989/1990, al 2,6% del 2009/2010, nella scuola primaria, mentre nello stesso periodo nella scuola secondaria si è passati dall'1,9% al 3,3%.
Globalmente gli alunni con disabilità presenti nella scuola dell'obbligo sono circa 130mila (anno 2009-10), di cui circa 73mila nella scuola primaria e 59 mila in quella secondaria di primo grado. L'Istat, sottolinea come dall'analisi dell'età media degli alunni disabili, pari a 9,7 anni nella scuola primaria e a 13,5 anni in quella secondaria di primo grado, emerga un elevato tasso di ripetenza. Si tratta di un fenomeno negativo, in quanto in alcuni casi testimonia un semplice prolungamento nel tempo del progetto riabilitativo dell’alunno con disabilità, soprattutto in mancanza di servizi territoriali capaci di prendere in carico tali persone.
Poco più di un quarto degli alunni disabili delle scuole primarie (25,8%) ha problemi nello svolgere in modo autonomo almeno una attività come , spostarsi all’interno della scuola, mangiare e andare in bagno in modo autonomo. Nel Mezzogiorno si trova la più alta percentuale di alunni con disabilità con problemi di autonomia, pari al 30,7% contro il 21,6% degli alunni con disabilità del Nord e il 26,2% del centro. Nelle scuole secondarie di primo grado la percentuale di alunni non autonomi scende al 21,1%, ma anche in questo caso la distribuzione territoriale evidenzia una maggiore presenza di alunni con problemi di autonomia nel Mezzogiorno (26,3%, contro il 18,1% del Nord e il 18,2% del Centro). A livello nazionale ben il 26,4% degli alunni della scuola primaria ha difficoltà di apprendimento e il 26% ha difficoltà nell'attenzione, ma anche in questo caso nel Mezzogiorno si registrano valori più elevati con rispettivamente il 34,7% (contro il 18,3% del Nord) e il 34,6% (contro il 19,8% del Nord). Una situazione analoga si riscontra anche per la scuola secondaria di primo grado, dove a fronte di una media nazionale del 34,3% per quanto concerne le difficoltà di apprendimento e del 23,9% per quelle nell'attenzione, al Sud le percentuali sono rispettivamente del 40,9% (contro il 26,4% del Nord) e del 32,1% (contro il 17.5%).
Gli alunni con ritardo mentale della scuola primaria sono il 40,1% del totale di quelli con disabilità, una percentuale questa volta superiore alla media al Nord (43,1%). Secondo l'Istat questi dati evidenziano, per entrambi gli ordini scolastici, una maggiore complessità di bisogni negli studenti con disabilità del Mezzogiorno rispetto a quella del resto della penisola.


SPOSTAMENTI E BARRIERE ARCHITETTONICHE
Secondo l'indagine sono solo il 18% gli alunni con disabilità della scuola primaria e il 21% di quelli della scuola secondaria di primo grado che usufruiscono del trasporto pubblico messo a disposizione dai comuni. Il restante 5% degli alunni della scuola primaria e l’8% di quelli della scuola secondaria usufruisce di un trasporto casa-scuola fornito da altro ente locale o da privati.


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Sul fronte delle barriere architettoniche, l'ambiente scolastico risulta ancora poco accessibile e la presenza di scuole con strutture per il superamento delle barriere risulta ancora troppo basso. Le scuole secondarie risultano presentare una condizione architettonicamente più accessibile rispetto a quelle primarie. In ogni caso anche nelle regioni più virtuose, quasi una scuola su tre non ha ancora terminato l'abbattimento delle barriere architettoniche. Permane anche una forte differenza in termini di concerne la presenza di scale a norma e di servizi igienici accessibili, tra il Nord e il Sud del Paese. A livello assoluto la Provincia Autonoma di Trento ha il minor numero di scuole non a norma, soprattutto per ciò che riguarda le barriere fisiche, mentre in Calabria si trova la quota più alta di scuole non a norma. Nell'anno scolastico 2009-10 le scale e i servizi igienici a norma sono risultati presenti in più del 75% delle scuole primarie e secondarie di I grado (70% nel 2008-2009), mentre, complessivamente, poco più del 65% delle scuole sembra avere dei percorsi interni ed esterni accessibili (50% nel 2008-2009). Per cui risulta un miglioramento abbastanza evidente soprattutto per quanto riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche dei percorsi interni ed esterni.
In chiusura ricordiamo che proprio recentemente l'Unione Europea ha lanciato un piano per ridurre le barriere che ostacolano l'inserimento dei disabili nella societàUnione
Europea ha lanciato un piano per ridurre le barriere che ostacolano
l'inserimento dei disabili nella società.

[Via: IstatIstat ]

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