Giovedi, 15 Novembre 2018

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Più di Sette Laureati Stranieri su Dieci Verrebbero Volentieri a Lavorare in Italia


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Nonostante in Italia il tasso di disoccupazione giovanile si aggiri intorno al 30%tasso
di disoccupazione giovanile si aggiri intorno al 30%, molti giovani laureati stranieri sarebbero ben contenti di trasferirsi in Italia per lavorare. È quanto è emerso da una ricerca che ha coinvolto tutti i giovani che hanno partecipato all’ultima edizione, appena conclusa, dell’Iseo Summer School, un appuntamento che ogni anno riunisce centinaia di laureati provenienti dalle Università più prestigiose del mondo al fine di migliorare le loro conoscenze di economia.
Sono stati intervistati complessivamente 488 studenti, tutti giovani con una pregevole formazione, laureati in economia, ingegneria, legge e scienze sociali, provenienti da ben 213 atenei di 89 diverse nazioni, ed il 73% del totale ha dichiarato che accetterebbe molto volentieri un lavoro in Italia. Più predisposti al trasferimento sono i ragazzi, per i quali si è registrato l’85% di risposte positive, mentre le preferenze positive delle ragazze hanno raggiunto solo il 60%.
I ragazzi sudamericani sono risultati i più entusiasti nell’immaginare un simile risvolto per la propria carriera, dal momento che le risposte positive sono state ben il 100%, mentre gli studenti europei hanno espresso il 73,5% dei pareri positivi. Tra gli europei l'8,8% ha dato una risposta negativa, mentre gli indecisi sono risultati il 17,6%.
È interessante sottolineare quali sono le motivazioni che hanno indotto gli intervistati ad esprimersi in maniera negativa sulla possibilità di lavorare in Italia: le ragioni principali sono il rischio di una scarsa crescita professionale e la maggiore attrattività lavorativa esercitata da altre nazioni, entrambe al 21,4%, seguite dall’elevato livello delle tasse (14,3%) e dal basso livello delle retribuzioni (7,1%).
Ai giovani intervistati è stato inoltre chiesto quali sono le aziende italiane più conosciute e quelle più gettonate. Tra le più conosciute, al primo posto si collocano Fiat e Ferrari con il 12,9% delle preferenze, a seguire Alitalia con l’8,4%, Benetton con il 7,7%, ed Unicredit (7,7%).



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Tra le società ritenute migliori, invece, al primo posto si colloca Unicredit, con l’11,2% delle citazioni, seguita da Fiat e Ferrari, entrambe con l’8,2%, da Intesa SanPaolo (6,7%) e da Eni (6%). Tra le motivazioni principali che hanno spinto gli studenti a segnalare queste aziende vi sono la reputazione ed il prestigio del marchio e l’innovazione, dunque gli investimenti in ricerca e sviluppo.
La bellezza del territorio italiano e lo stile di vita hanno influito in maniera davvero minima sulle risposte dei laureati per quanto riguarda eventuali prospettive lavorative nel nostro paese, al contrario questo aspetto ha avuto una discreta influenza nella scelta dell’Italia come luogo dove perfezionare la propria formazione.

   


 
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