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Mercoledi, 20 Giugno 2018

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Cybercrime: le 10 Città Più Pericolose d'Europa

cybercrime, sicurezza informatica, botMilano e Roma sono tra le 10 città Europee più pericolose per quanto riguarda il cybercrime, ovvero il crimine informatico . A stilare la classifica ci ha pensato Symantec, colosso informatico produttore di sistemi antivirus, in collaborazione con Sperling's Bestplaces. Le due città italiane si trovano rispettivamente in settima e in ottava posizione di una classifica che vede primeggiare Manchester, seguita da Amsterdam e da Stoccolma. Parigi, Londra e Dublino precedono le due italiane rispettivamente al quarto, al quinto e al sesto posto, mentre Barcellona e Berlino chiudono la top ten.
L'indagine ha preso un considerazione quattro parametri relativi al cybercrime e cinque indicatori relativi alle abitudini dei cittadini considerate come comportamenti a rischio (Consumer Lifestyle). Tra i primi sono stati presi in considerazione il numero dei bot per città, i tentativi di attacchi web, i tentativi di attacchi da malware e numero di indirizzi Ip che producono spam.

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Sempre Più Smartphone e Tablet Al Lavoro

tablet, smartphone, lavoroAumenta il numero di lavoratori che sul posto di lavoro porta con sé, e usa a scopi professionali, i dispositivi mobili di ultima generazione come smartphone e tablet.
Lo conferma un’indagine di Accenture e Trend Micro. Sono stati presi a campione circa 4 mila dipendenti, appartenenti a 16 paesi di 5 continenti diversi, e più di 300 dirigenti di azienda.
Il 45% dei dipendenti ha dichiarato senza esitazione la loro preferenza per i dispositivi personali – con tanto di applicazioni e software al seguito – rispetto agli strumenti offerti dall’azienda. Insomma, con gli smartphone e i tablet si lavora meglio. Il maggior numero di dipendenti che utilizza ‘piattaforme personali’ si trova nei paesi emergenti. In Cina, India, Brasile etc il 40% dei dipendenti ha fatto questa scelta. La percentuale scende al 20% tra i dipendenti dei paesi cosiddetti avanzati.

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Open Data: l’Arma Dell'Onu per Sconfiggere la Povertà

Twitter, open data, social networkPer risolvere i problemi, bisogna conoscerli e per conoscerli i problemi bisogna raccogliere dati, statistiche, reperire informazioni. Ciò vale anche per i grandi problemi, come il benessere dell’uomo, l'inadeguata distribuzione della ricchezza, le crisi economiche etc. Insomma, per la povertà. Le Nazioni Unite hanno trovato un modo per rendere più efficace la lotta a questo problema millenario. L’Onu si è fatta promotrice di una iniziativa, Global Pulse, che intende servirsi dell’open data e dell’open source in generale per improntare strategie di contrasto alla povertà.
In buona sostanza, Global PulseGlobal Pulse eleverà a strumenti statistici di capitale importanza tutto ciò che proviene dal web, in particolare dai social network a estrema diffusione come Facebook e Twitter. Il progetto si basa, da una parte, sulla necessità di instaurare un principio di organizzazione dell’immensa mole di dati provenienti dalla rete, e dall’altra sulla creazione di canali di comunicazione tra gli enti che elaborano i dati e i vari governi sia nazionali che locali.

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Brevetti Internazionali: l'Italia è Al 12° Posto per Domande Depositate

brevetti internazionali, laboratorio, UniversitàL'innovazione non è certo un campo in cui l'Italia brilla soprattutto per quanto riguarda le domande di registrazione dei brevetti, che secondo l'Epo (European patent office) l'Ufficio europeo dei brevetti, in Italia sono del 26,6% inferiori, rispetto alla media Europea (dati 2006).
Tuttavia l'anno appena trascorso ha riservato notizie positive sia per quanto riguarda la situazione italiana sia per quanto riguarda quella internazionale. Già perchè secondo quanto riportato dal WIPO, Organizzazione Internazionale della Proprietà Intellettuale nel 2011 le domande internazionali di brevetti depositate sono cresciute del 10,7% rispetto al 2010 (17.584 domande in più).
Si tratta di un dato straordinario viste le difficili condizioni dell'economia mondiale ma soprattutto perchè si tratta del livello maggiore di crescita registrato dal 2005. Il mondo dei brevetti internazionali è però dominato da tre nazioni: Cina, Giappone e Stati Uniti che complessivamente hanno contribuito all'82% della crescita totale delle domande depositate (181.900).

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ICT Uguale Crescita Economica, Ma l’Italia è Rimasta Indietro

ICT, crescita, produttivitàScrivi ICT (Information and Communication Technology) e leggi crescita economica. Le nuove tecnologie rappresentano un fattore importantissimo per l’economia. A dimostrarlo sono i numeri, e nella fattispecie quelli diffusi dal Dipartimento del Commercio Usa. Nell’aumento del Pil americano nel periodo 2004-2007 (circa 2,8 annuo) il fattore ICT ha inciso per il 42%. Se si sposta il raggio d’azione al Prodotto del mondo intero, il tasso d’influenza è comunque del 7,1%. In soldoni, più di 3 mila miliardi di dollari.
Per quale motivo l’ICT è una voce così possente nella crescita economica? Lo ha spiegato al IlSole24Ore Giancarlo Capitani, docente al Politecnico di Milano e amministratore delegato di Net Consulting: “Perché aumenta la produttività globale di un Paese, ma anche di una città, di un'azienda o di un singolo cittadino ed è la crescita della produttività, specie in economie come le nostre in prevalenza centrate sui servizi, che genera efficienza, minori costi, nuove attività.  L'economia digitale, espandendosi, accelera così il Pil”.

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Le 50 Società Più Ammirate Al Mondo, Nessun Italiana in Classifica

Apple, Fortune, Società più ammirateApple continua a raccogliere successi sia sul mercato, sia in borsa (dove ha sfiorato i 50 miliardi di dollari capitalizzazione), sia nei vari ranking pubblicati da organizzazioni e riviste. L'ultimo riconoscimento, in realtà una conferma (la quinta consecutiva), arriva da Fortune, una delle riviste più famose in ambito Business, che ha posto Apple in cima alla classifica di quest'anno delle società più ammirate al mondo (“World's Most Admired Companies'”). La classifica affronta diversi settori per i quali stila un ranking specifico e viene realizzata sulla base di sondaggi condotti tra dirigenti d'azienda, top manager e banchieri, in merito alle società che ammirano maggiormente.
Apple si guadagna la prima posizione assoluta e la prima posizione nella categoria computer, soprattutto per il fatto che ha saputo superare brillantemente la scomparsa del suo mentore e genio creativo (Steve Jobs).  

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Facebook: le Modalità di Moderazione e di Censura Dei Contenuti

facebook, censura, moderazioneFacebook conta oltre 900 milioni di utenti e punta dritto verso il miliardo. E tutti fanno qualcosa: postano status, immagini, video. Nonostante l’enorme mole di contenuti, il social network di Zuckerberg garantisce un servizio di moderazione, basato sulle segnalazioni degli utenti stessi. Gli utenti segnalano e Facebook valuta se applicare o no la censura al contenuto in questione.
Come ci riesce? Lo ha raccontato Amine Derkaoui, un ventunenne marocchino che si è ‘confidato’ con un famoso blog di New Yorkblog di New York. I particolari più strani della vicenda sono due: il giovane non ha nessun titolo specifico, e per il lavoro che faceva veniva retribuito un dollaro all’ora. La conclusione quindi è: Facebook ha affidato la responsabilità dei suoi contenuti a un giovane inesperto, per giunta sottopagato. Ma la faccenda è forse un po’ più complessa.

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Social Media: li Utilizza il 75% Delle Aziende Italiane

facebook, social media, aziendeIl rapporto tra aziende italiane e social media potrebbe essere definito ad un livello ancora sperimentale ma non ancora consolidato. É questo il quadro che esce dall'indagine “Quanto è Social la tua Azienda?” condotta in collaborazione da AIDiM, ANVED ed eCircle, sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane.
In sostanza le aziende italiane sono molto attratte dai social media e anche attive su questi, con l'obiettivo di interagire direttamente con i consumatori e raccogliere opinioni e feedback sul proprio brand o sui prodotti, ma il tutto sembrerebbe essere fatto senza una particolare strategia concreta di business alle spalle. L'indagine che ha coinvolto 315 responsabili marketing e direttori commerciali di aziende italiane ha evidenziato che il 75% del campione delle aziende utilizza i social media, con punte per quanto riguarda le aziende di e-commerce dove la quota raggiunge quasi il 100%.  

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Ubuntu For Android: i Vantaggi di Desktop e Mobile in un Unico Dispositivo

Ubuntu for Android, app, linuxIn attesa di vedere Ubuntu girare su Tablet e Smartphone, Canonical fa una mossa a “sorpresa” ed annuncia Ubuntu for Android, un interessante applicazione per gli smartphone Android in grado di connettere il cellulare al Pc con installato Ubuntu. L'obiettivo è quello di riunire i vantaggi dell mondo desktop e il mondo mobile in un unico dispositivo.
In sostanza utilizzando Ubuntu for Android su uno smartphone android connesso ad una docking station sarà possibile avere sul proprio PC un mix tra l'Ubuntu Desktop con Interfaccia Unity e il sistema mobile Android. Ciò significa che potremmo visualizzare le applicazioni android sul nostro Pc, così come leggere i messaggi che arrivano sullo smartphone e accedere a tutti i dati presenti nel cellulare (contatti, documenti, mail) e allo stesso tempo utilizzare Ubuntu in maniera classica.  

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Come Catturare l’Opinione Dei Blog

blog, social media, opinioniI blog sono diventati una piattaforma di formazione dell’opinione pubblica, al pari di altri media più o meno nuovi. Non solo, i blog condividono questa caratteristica con gli altri social media, Facebook e co. in primis. Tuttavia, tutti questi mezzi soffrono di un problema che apparentemente sembra irrisolvibile: producono caos informativo. Troppe voci, troppi pulpiti. Ovviamente di limitare la libertà di rete non se ne parla e non se ne deve parlare, ma è comunque bene ricercare una fonte di ‘organizzazione’ che dia una forma immediatamente riconoscibile a quanto si dice sul web.
A maggior ragion in questa era – economica e dell’informazione. Uno dei pareri, peraltro largamente condiviso, emerso durante l’ultimo World Economic Forum di Davos, e veicolato da un rapporto dal titolo “Big data, big impact”, definisce i ‘dati dal web’ come un vero e proprio asset economico.

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Bitcoin: la Cryptomoneta Peer To Peer

Bitcoin, moneta elettronica, peer to peerIl Mondo delle monete elettroniche è un campo affascinante, sebbene sia spesso pervaso da un alone di mistero. Tra i progetti più interessanti nati negli ultimi anni c'è sicuramente quello di Bitcoin, una cryptomoneta nata nel 2009 ad opera di Satoshi Nakamoto (pseudonimo del vero creatore). La moneta è interessante perchè a differenza delle normali valute non si basa su un ente centrale che distribuisce nuova moneta ( per cui “niente” inflazione) e che traccia le transazioni, ma si appoggia su un circuito peer to peer formato dagli stessi utenti, che fungono anche da garanti del sistema. Le transazioni monetarie viaggiano tra gli utenti in forma crittografata, sono irreversibili e non c'è modo (o quasi) per risalire all'utente che sta dietro all'indirizzo Bitcoin.
Il sistema abbastanza complesso fa in modo che le transazioni siano uniche e validate tramite un sistema di chiavi pubbliche e firme private, che previene eventuali abusi e accerta che il denaro trasferito in una transazione non possa essere ritrasferito dalla stessa persona, in quanto non ne è più in possesso.  

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Spark: il Primo Tablet Linux Completamente Open Source

Spark, tablet, Kde, Open Source, LinuxIl mondo dei tablet si sta arricchendo sempre di più di nuove soluzioni che tentano di posizionarsi sul mercato, attraverso segmentazioni dei prodotti per dimensione, potenza, prezzo, sistema operativo, app market etc. Uno dei debuttanti più interessanti in questo mercato potrebbe essere Spark, un tablet Open Source con le iniziali maiuscole, che si propone ad un prezzo minuscolo. Spark, infatti, sarà il primo tablet con sistema operativo Linux completamente open source lato software e con hardware sbloccato. Il prodotto è attualmente in fase di preordine, dovrebbe costare circa 200 euro e arrivare a maggio sul mercato. Abbiamo detto completamente Open Source volutamente, perchè i tablet basati su Android, oltre a non avere hardware sbloccati ( ma in molti casi sbloccabili con tecniche di hacking), si basano su un sistema operativo che diventa open source solo quando lo decide Google, che rilascia il codice sorgente dopo averne terminato lo sviluppo che avviene in ambito interno.

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Il Futuro di Google in Quattro Progetti

Google, Android, telefonia, cloud“Cosa vuol fare Google da grande?” E’ questa la domanda che Steve Jobs pose a Larry Page quando quest’ultimo, fresco di nomina a Ceo della compagnia di Mountain View, gli chiese consigli per amministrare bene la ‘creatura’. Il defunto fondatore di Apple consigliò innanzitutto minore dispersione, maggiore integrazione tra gli strumenti di Google (che sono tutt’ora tantissimi). In breve di puntare su un numero ristretto di novità, ma farlo sul serio.
Il primo consiglio è stato certamente seguito, poiché è evidente come Google abbia optato per una fusione ‘a pacchetti’ di alcuni suoi prodotti. Per fare un esempio, Google + e Gmail sono ora integrati al cento per cento. A quanto pare, anche l’ultimo dei consigli del guro di Cupertino sarà seguito. Il futuro di Google, infatti, è scritto in quattro progetti. Quattro, infatti, saranno i punti su cui si dipanerà l’offerta futura di Google.

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E-Shopping: Sempre Più Realistico Grazie Alle Nuove Tecnologie

e-shopping, e-commerce, tecnologie futureL’e-commerce sta prendendo sempre più piede in Italia, complice la crisi economica che pare essere una delle ragioni che spinge gli acquirenti a cercare online offerte più vantaggiose. Ma sicuramente esistono ancora dei limiti e per alcuni è difficile abbandonare la sicurezza di un capo toccato con mano e provato in camerino. Ma la tecnologia del futuro (non troppo lontano) promette di superare anche questo gap e di trasformare l’e-shopping in un’esperienza sensoriale completa e realistica.
Il trend è quello del negozio interattivo dove il cliente non si limita a cliccare sulla merce ma diventa protagonista attivo in maniera ludica e coinvolgente.
E un concetto di experience economy ampio: si parte dalla vetrina interattiva che coinvolge i passanti invogliandoli ad entrare (come avviene ad esempio nel nuovo Disney Store di Milano) e si arriva alla rappresentazione telematica di negozi virtuali più accoglienti degli originali.  

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Le 50 Organizzazioni Più Innovative Del Mondo

innovazione, organizzazioni innovativeFast Company è uno dei magazine americani dedicati all'innovazione in materia di tecnologia, economia etica e design più seguiti, proprio perchè cerca di ispirare lettori ed imprenditori a pensare oltre i confini tradizionali. Ovviamente oltre ad ispirare cerca anche di recensire quale che sono le organizzazioni più innovative nei più svariati campi. É sotto questo spirito che nasce la classifica annuale delle 50 organizzazioni più innovative del mondo (World's 50 Most Innovative Companies).
La classifica è particolare perchè non fa riferimento solamente ad aziende, come ad esempio la classifica di Thomson Reuters “Top 100 global Innovators”, ma inserisce anche organizzazioni e movimenti innovatici che con la loro azione hanno contribuito a modificare la società, innovandola (o in qualche modo ispirandola).
Inoltre la classifica di Fast Company oltre ad indicare le 50 organizzazioni più innovative, segnala anche quali sono le 10 più innovative per specifici campi industriali o geografici.

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BitTorrent Live Porta gli Eventi in Diretta Streaming Sul Proprio Pc

BitTorrent, BitTorrent Live, P2P, streamingMentre il mondo della pirateria online sta subendo duri colpi, attraverso la chiusura di siti di cyberlocker come Megaupload e Megavideo e la proposta di leggi come il SOPA e l'ACTA, torna a farsi sentire una delle voci più famose del peer to peer (P2P), Bram Cohen. Se il nome a molti non dirà nulla, basti sapere che questo informatico americano è nientemeno che l'autore del protocollo BitTorrent, uno dei più noti e diffusi protocolli di file sharing. Bene a 10 anni dalla creazione di BitTorrent, Cohen è tornato a farsi sentire con un annuncio piuttosto bellicoso. Ha dichiarato infatti di voler: “uccidere la televisione”. Cohen sostiene che l'infrastruttura fisica della televisione è destinata a scomparire, tuttavia la televisione come modo di consumare contenuti durerà anche in futuro. Un futuro P2P ovviamente.

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Social Media: Sky e AP Ne Regolamentano l’Uso. È la Fine Del Citizien Journalism?

Twitter, social media, citizen journalismRupert Murdoch, magnate di Sky, ha iniziato a tweettare ma, a quanto pare, non è intenzionato a dare troppo spazio ai social network, almeno in quanto risorsa giornalistica. Sky News e Associated Press (che con Murdoch non ha nulla a che fare) hanno promulgato nuovi codici di regolamento sull’uso dei social media.
In particolare, Sky News non permetterà più ai suoi giornalisti di ‘approvvigionarsi’ su Facebook, Twitter e simili. Insomma, le voci dalla rete verranno zittite. Con tanto saluti alle breaking news stile Neil Mann, che ha informato il mondo sulle vicende della Primavera Araba minuto per minuto grazie a Twitter (raccoglieva i post dei militanti e dei cittadini comuni). Con tanti saluti anche al citizen journalism, concetto che si è sviluppato in questi anni grazie alle meraviglie del web 2.0.

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