Giovedi, 15 Novembre 2018

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Telefonia

SMARTPHONE: QUALI MODELLI SCEGLIERE, QUALI I PIÙ DIFFUSI E I PROBLEMI TECNICI RISCONTRATI

 iphoneswimming1003.gifSecondo il Rapporto OFCOM la diffusione degli smartphone in Italia è assolutamente da recordRapporto
OFCOM la diffusione degli smartphone in Italia è assolutamente da
record, coinvolgendo il 26% della popolazione sopra i 13 anni e il 66% degli utilizzatori abituali di internet. Una relazione che nemmeno la crisi economica è riuscita a scalfire, anzi tra il 2009 e il 2010, nonostante il calo del reddito disponibile delle famigliecalo del reddito disponibile delle famiglie , le vendite di telefoni cellulari sono aumentate del 32% e quella degli smartphone addirittura del 72%. Ma gli italiani sono veramente così tecnologici oppure è solamente un fatto di moda? A queste ed ad altre domande ha provato a rispondere l'ultima indagine di Altroconsumo che ha indagato a fondo il settore, coinvolgendo ben 4mila consumatori non solo italiani (2500) ma anche Spagnoli, Portoghesi, Belgi e Brasiliani.
Secondo l'associazione delle tante funzioni disponibili negli smartphone, i consumatori ne usano alla fin fine poche. Ad esempio, quasi il 68% degli italiani non utilizza mai il proprio smartphone per navigare nei social network; inoltre solo l’8% scarica applicazioni con regolarità e meno del 12% li utilizza come navigatori Gps.
In generale però va effettuata una distinzione tra smartphone di fascia bassa, solitamente acquistati dai consumatori per sostituire i vecchi cellulare base e quelli di alta gamma. Per quanto riguarda quest'ultimi, infatti, il numero di utenti che utilizza funzioni avanzate è decisamente più alto. Ad esempio, rileva Altroconsumo, che i possessori di Iphone che navigano sui social network sono il 30%, le applicazioni sono scaricate con regolarità dal 47%, mentre la funzione Gps è utilizzata spesso dal 43% del campione. Tra costoro la navigazione internet e l'email risultano addirittura utilizzate in maniera superiore agli sms

 

MODELLI PIÙ DIFFUSI E PROBLEMI RISCONTRATI
Secondo l'indagine è proprio l'IPhone assieme ai modelli Nokia a contendersi il mercato in Italia, visto che circa la metà degli smartphone del campione analizzato è risultato essere un melafonino o uno smartphone del costruttore finlandese. Il resto del mercato se lo dividono Blackberry, Htc e Samsung.
Nei primi tre posti della classifica di soddisfazione per modello troviamo in ordine l' GS, l'iPhone 4 e l’Htc Desire.

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AGCOM: NUOVE NORME PER GLI INDENNIZZI LEGATI A DISSERVIZI DA PARTE DI OPERATORI DI TLC E DI PAY TV

iphonemani2302.gifAGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha introdotto delle nuove normative in materia di indennizzi per i consumatori dovuti a disservizi di operatori di telecomunicazioni e televisioni a pagamento.
E’ stato previsto, infatti, il principio secondo il quale per degli analoghi disservizi debbano spettare a dei consumatori le medesime quote di indennizzo. Inoltre sono state previste misure compensative per adempimenti non contemplati nelle carte dei servizi dei gestori in questione, e l’accredito dell’indennizzo per i disservizi più gravi dovrà avvenire in maniera automatica direttamente in bolletta, a seguito di segnalazione da parte dell’utente. In tutti i casi, infine, i gestori avranno l’obbligo di informare i consumatori circa le tipologie di disservizio per le quali hanno diritto ad un rimborso.
Fino ad oggi, la quantificazione del rimborso a favore del consumatore variava da gestore a gestore, sulla base di quanto indicato sulla Carta dei servizi, creando così di fatto delle disparità tra utenti che hanno subito lo stesso tipo di disservizio. Con la nuova normativa invece sono state fissate delle quote minime di calcolo nella determinazione dell’indennizzo, e vengono comprese nella categoria dei disservizi rimborsabili anche casi quali ritardo nella portabilità del numero, perdita della numerazione, attivazione di profili tariffari non richiesti ed altro ancora.
Le misure di compensazione automatica saranno attive dal 1 gennaio 2012, mentre le altre entreranno in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione del regolamento in Gazzetta Ufficiale.

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UNBUNDLING: LA REVISIONE DELLE TARIFFE PORTA CON SÉ AUMENTI PER I CONSUMATORI FINO AL 7,70%

telefonofisso0802.gifL'aumento delle tariffe all'ingrosso che gli operatori telefonici devono pagare all’ex monopolista per avere accesso alla rete, approvato dall'Agcom (l’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni) lo scorso 9 settembre, ha provocato decisi rincari nella bolletta del telefono di casa. In seguito alla decisione dell'Authority, infatti, quasi tutti gli operatori più noti hanno aumentato le tariffe: da Tiscali, TeleTu, passando per Infostrada e Telecom Italia. A fare i conti in tasca agli operatori e di è stata l'associazione dei consumatori Altroconsumo, secondo cui le tariffe di unbundling (le quote fisse che consentono di staccarsi da Telecom) sono aumentate di due o tre euro (In termini percentuali i rincari viaggiano dal 2,20% al 7,70%). Questo nonostante come ricorda Altroconsumo,  la Commissione Europea avesse di fatto bocciato l'aumento delle tariffe deciso dall'Agcom, contestandone i criteri di calcolo.
In ogni caso lo stato attuale della cose implica che in Italia scegliere un operatore telefonico alternativo all'ex monopolista risulta oggi meno conveniente che in passato, in quanto si è assottigliata la differenza tra Telecom e i suoi concorrenti. Attualmente, infatti, prendendo in considerazione un utente tipo che fa molte telefonate da telefono fisso a telefono fisso, il risparmio tra Telecom e gli altri operatori che hanno aumentato il canone è inferiore ai 5 euro al mese. Altroconsumo segnala però che non tutti gli operatori hanno adeguato i propri prezzi al rialzo, è il caso ad esempio di Fastweb e Vodafone Casa che non hanno aumentato il canone.


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TELEVOTO: DALL'AGCOM NUOVE TUTELE PER I CONSUMATORI, VIETATI TUTTI I SISTEMI DI VOTO AUTOMATIZZATI

agcomtelevoto0502.gifAGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha approvato delle nuove regole per quanto riguarda i servizi di televoto durante le trasmissioni televisive. Questo strumento di partecipazione attiva dei telespettatori, era stato oggetto di numerose polemiche oltre che di interventi da parte di alcune associazioni dei consumatorinumerose
polemiche oltre che di interventi da parte di alcune associazioni dei
consumatori, che spesso hanno lamentato una scarsa chiarezza circa le condizioni del servizio stesso.
L’obiettivo dichiarato dell’Autorità, alla base dell'intervento normativo, è quello di garantire ai consumatori massima trasparenza nella fruizione del servizio, assicurando che il loro intervento influisca realmente sul seguito della trasmissione. Scongiurando il rischio che venga reso pressoché inutile dall’utilizzo di call center, sistemi automatizzati di invio SMS ed altre tecniche illecite finalizzate all’ottenimento di un gran numero di voti.
Alla luce delle numerose segnalazioni ricevute, infatti, l’Autorità ha provveduto a bloccare tutti i sistemi di voto automatizzati ed ha migliorato la trasparenza del servizio e dei relativi costi. Inoltre ha disposto la presenza di un rappresentante dei consumatori e utenti, designato dal Consiglio nazionale utenti, alle operazioni di televoto ed ha previsto dei nuovi strumenti di controllo che consentiranno di annullare le operazioni di televoto viziate da qualsiasi regolarità, rendendone pubblica la notizia.
Le nuove disposizioni di AGCOM, che saranno a breve applicabili a tutte le emittenti (entro l’anno, invece, saranno realizzati gli interventi tecnici per il blocco dei sistemi di voto automatizzati), possono essere sintetizzate nei seguenti punti:

  • gli utenti potranno conoscere le varie condizioni del televoto almeno 7 giorni prima dell’inizio della trasmissione;

  • saranno esclusi dal televoto tutti i voti provenienti da centralini, call-center ed altri sistemi di invio automatico;


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L'ITALIA DELLA COMUNICAZIONE: PREZZI DELLA TELEFONIA IN CALO E DIFFUSIONE DEGLI SMARTPHONE DA RECORD

rapportoofcom0612.gifL'AGCOM, Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, ha diffuso i dati riferiti all'Italia contenuti nel Rapporto OFCOM, International Communications Market Report, sulla situazione nel settore delle comunicazioni elettroniche.
Il quadro di sintesi racconta una una situazione di eccellenza del nostro Paese nel confronto internazionale. l'Italia, infatti è il primo Paese per l'utilizzo dei social network e leader mondiale per la diffusione degli smartphone e per l’utilizzo di mp3 e iPod. La telefonia mobile risulta la punta di diamante del settore delle comunicazioni, con una penetrazione tra le più elevate al mondo, oltre il 150%. Anche sul fronte dei servizi mobili si osservano dei miglioramenti di rilievo, con una calo dei prezzi, dal luglio 2009 al luglio 2010, pari al 24% (migliore performance europea) e risultando, insieme a quelli del Regno Unito i più bassi in Europa. Inoltre i prezzi per il mobile broadband sono i più bassi e il mercato della larga banda mobile risulta più maturo rispetto agli altri Paesi.
Per quanto riguarda i consumatori il rapporto sottolinea come quasi uno su quattro (il 24%) abbia ridotto la spesa pro-capite nella telefonia mobile negli ultimi 12 mesi.
Quasi una casa su tre in Italia è servita solamente dalla telefonia mobile (29%), si tratta del dato più significativo tra i principali Paesi sviluppati. Un dato confermato dalla stessa Agcom nelle statistiche relative al 2009, quando per la prima volta l’uso del cellulare ha superato quello del telefono tradizionale (103,8 miliardi di minuti al cellulare contro i 103,8 miliardi di minuti di conversazioni al telefono fisso103,8
miliardi di minuti al cellulare contro i 103,8 miliardi di minuti di
conversazioni al telefono fisso).

 

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