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Sabato, 16 Dicembre 2017

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Percorso Famiglia: 2,5 Miliardi di Euro per i Nuclei in Difficoltà

Famiglia, Percorso Famiglia, Fondo Nuovi Nati, sospensione mutuiAbi, Governo e associazioni dei consumatori hanno firmato un Protocollo d'intesa volto ad aiutare le famiglie, in questo contesto di perdurante crisi, dove la contrazione dei consumi e del reddito, si accompagna all'aumento della disoccupazione. L'iniziativa si chiama “Percorso Famiglia” e, rispetto ad altre analoghe misure messe in atto dal sistema bancario negli ultimi anni, pur senza stravolgimenti di campo, vuole rappresentare un progetto utile a sostenere le famiglie in tutte le fasi della vita stessa.
Una serie di misure necessarie in questo momento di disagio delle famiglie per cercare di supportare la loro sostenibilità finanziaria, che vacilla di fronte alla crisi. Vediamo in sintesi quali tipi di iniziative compongono questo Percorso Famiglia.
Nella fase di costituzione della famiglia il progetto prevede un aiuto nell'acquisto della casa.  

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Arbitro Bancario Finanziario: Crescono i Ricorsi e le Decisioni Favorevoli ai Clienti

Giustizia, Arbitro Bancario Finanziario, ControversieLa Banca d'Italia ha pubblicato la relazione annuale dell'Arbitro Bancario Finanziariorelazione annuale dell'Arbitro Bancario Finanziario, uno strumento di ADR (Alternative Dispute Resolution) attivo dal 2009, che offre una risoluzione alternativa alla giustizia ordinaria alle controversie in materia bancaria e finanziaria. Obiettivi dell'Arbitro Bancario Finanziario sono quello di offrire tutela ai clienti quando le caratteristiche o il modesto valore della controversia renderebbero difficile il ricorso al giudice, oltre a quello di mantenere o ripristinare una relazione di fiducia tra intermediari e clientela. Il funzionamento dell'ABF è semplice ma richiede che prima il cliente abbia tentato di risolvere direttamente il problema con un reclamo alla banca o alla società finanziaria, ha un costo di 20 euro che verranno restituiti al cliente in caso di decisione favorevole ed ha dei limiti definiti per quanto riguarda le materie della controversia e l'importo massimo della stessa (100 mila euro).

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Il Capitalismo Italiano Rimane a Galla Solo Grazie Alle Acquisizioni Estere

Capitalismo, Società quotate, settore pubblico, settore privatoLa crisi ha mostrato tutta la fragilità del capitalismo italiano, che si salva solo grazie alle acquisizioni all'estero. A riferirlo è l'Ufficio Studi di Mediobanca nella ricerca R&S 2012 sulle 50 maggiori società quotate italiane. Per l'industria italiana è stato un quadriennio perso, con il margine operativo netto (MON) positivo del 3,8% grazie alle acquisizioni all'estero di Endesa e Chrysler. I Margini industriali del settore pubblico sono cresciuti del 10,5% (grazie ad Enel ed Endesa) mentre quelli del settore privato sono calati del 5,3%.
Secondo la ricerca il fatturato aggregato è cresciuto del 29%, dal 2007 al 2011 e del 14,5% tra il 2010 e il 2011,, ma senza le acquisizioni lo sviluppo dei margini industriali del settore pubblico sarebbe stato fermo e senza l'acquisto di Chrysler da parte di Fiat la flessione del MON del settore privato sarebbe stata del 22,3%.
Il fatturato estero aggregato sul totale è cresciuto dal 54,3% del 2007 al 67,1% del 2011.

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PMI e Credito: Solo il 35% Riesce ad Ottenere i Prestiti Richiesti

Credito,PMI, accesso al credito, impreseCredito, occupazione, crescita… Sono tutti temi che coinvolgono le Pmi, soprattutto in questi tempi di crisi. L’uscita dal tunnel, però, non può prescindere dall’instaurazione di un clima di fiducia e da una percezione di speranza riguardo al futuro. Quali sono le percezioni delle Pmi riguardo la crescita, l’occupazione e il credito? Si è posto questa domanda l’Osservatorio nazionale sul credito delle Pmi, organizzato da Rete Imprese Italia e da Artigiancassa. Ebbene, le evidenze che sono emerse contengono più ombre che luci.
Secondo l’indagine, le Pmi hanno fame di credito. Nel secondo trimestre, infatti, sono aumentate le imprese che si sono rivolte alle banche e agli istituti per finanziarsi, per ottenere un fido o per ricavare una rinegoziazione. Si è passati dal 17,8% al 21,7%. Parallelamente, il problema dell’accesso al credito ha dimostrato di essere più vivo che mai.  

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Carte di Credito: Cala il Numero di Frodi, Ma Non per i Pagamenti Online

frodi, carta di credito, pagamenti onlineAbbiamo visto che gli italiani, nonostante la crescita strabiliante dell'e-commerce, non sono molto avvezzi nell'uso degli strumenti di pagamento elettronici, preferendo ove possibile pagare in contanti. Una delle tante motivazioni di questa scelta risiede nel fatto che gli italiani non si sentono molto sicuri nel diffondere il proprio numero di carta di credito su internet e temono il rischio di clonazione della carta negli esercizi pubblici. Una motivazione, forse un po' retrograda, ma in parte anche confermata dai dati. Infatti, secondo quanto emerge dal rapporto sulle frodi sulle carte di credito pubblicato dalla BCE, nel 2010 la metà delle frodi sulle carte di credito e di debito è riconducibile ai pagamenti via mail, telefono o internet, un terzo ai pagamenti tramite POS e un sesto ai pagamenti col Bancomat.  

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Atti Vandalici Sulle Auto: il 14% Degli Italiani Si Dichiara Colpevole

auto rigata, carrozzeria, atti vandalici, assicurazioneGli atti vandalici subiti sulla propria auto, magari nuova o ancora intatta nella carrozzeria, sono una delle cose che più fanno innervosire, visto che, a differenza degli incidenti stradali, non c'è un colpevole con cui prendersela e molto spesso nemmeno un causa. Eppure sono frequenti, molto frequenti. A stupire però è il fatto che questi gesti non sono opera di “ragazzini” o di “balordi”, ma di una grossa fetta della popolazione italiana. Infatti, secondo un'indagine di qualche mese fa del Centro Studi e Documentazioni Direct Line, ben il 14% degli italiani confessa di aver compiuto atti vandalici su un'altra auto. Una quota decisamente alta, oltre le attese. Secondo i dati diffusi il 7% avrebbe danneggiato le auto, rigando la carrozzeria, il 3% colpendo lo specchietto retrovisore e il 2% rompendo il tergicristalli. Una percentuale dell'1% se l'è invece presa con vetri dell'auto o con le gomme.

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Assicurazione Auto: le Scelte Giuste per i Neopatentati

assicurazione auto, neopatentati, risparmioIl desiderio più grande per chi diventa maggiorenne è quello di prendere la patente e, immediatamente dopo, di avere la propria macchina. Per un genitore questo significa non solo un investimento per il veicolo (che tendenzialmente sarà una macchina usata o comunque non particolarmente di lusso) ma anche per l’assicurazione auto, che per i neopatentati è più cara proprio perché le compagnie assicurative considerano questi conducenti a più alto rischio di incidenti per via dell’inesperienza. Assicurare un neopatentato, se non si usa qualche accortezza, può diventare un vero salasso, soprattutto in città molto trafficate e considerate “a rischio”, come Roma e Napoli.
Anche nel caso in cui il neopatentato non abbia una macchina di sua proprietà ma usi con frequenza quella di uno dei genitori questo prestito abituale andrà preventivamente segnalato alla compagnia assicurativa e probabilmente comporterà un aumento del premio a danno del genitore.

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Spread: 300 Punti Sono Ingiustificati e Ci Fanno Bruciare 1 Punto di PIL

Spread, fondamentali economici, crisi del debito, PIlÉ da quasi un anno che la crisi del debito italiana e l'impennarsi dello spread tra Btp e Bund tedeschi stanno mettendo in ginocchio l'economia e la società italiana. A nulla, o quasi, sono serviti gli interventi della BCE che nella prima fase ha acquistato titoli di stato italiani, né il cambio da un governo politico ad uno tecnico per far scendere questo “maledetto” differenziale. Il problema è la credibilità dell'euro e dell'unione monetaria, ma l'Italia rimane il bersaglio preferito della speculazione internazionale. Sul tema è intervenuto anche il Centro Studi di Confindustria che ha stimato che, rispetto ai fondamentali dell'economia italiana, 300 punti di spread sono ingiustificati. Un differenziale “corretto” riconducibile al divario economico tra Italia e Germania sarebbe nell'ordine dei 164 punti base. Ovviamente il “prezzo” lo fa il mercato, ma il nostro Paese sta subendo una pressione ingiustificata, per lungo tempo addirittura superiore a quella della Spagna che è in situazione economica peggiore della nostra.

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Rating Debito: Riflessione Sul Taglio di Moody’s

crisi del debito, titoli di stato, agenzie di ratingPer Moody’s il debito italiano è quasi spazzatura. Nei giorni scorsi la famosa agenzia di rating ha declassato i titoli di Stato italiani di due ‘scalini’, portandoli da A3 a Baa2. In termini di fiducia dei mercati, qualche mese fa il taglio avrebbe rappresentato il colpo di grazia alle speranze dell’Italia. Le piazze hanno invece quasi ignorato il giudizio di Moody’s. Segno che le agenzie di rating vengono ormai percepite come strumenti inadeguati o, peggio, come ‘alleati’ degli speculatori.
D’altronde il giudizio è stato accolto con sdegno e un pizzico di stupore dai leader economici e politici di mezzo mondo. Il taglio di Moody’s è stato visto come un qualcosa di anacronistico, fuori tempo, praticamente illogico. Le critiche più aspre sono arrivate, ovviamente, dall’Italia, con Mario Monti in testa.

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Mutui: Calano Quelli Concessi Ai Giovani e Agli Extracomunitari

Mutui, giovani, under 35, extracomunitariEssere giovani nell'Italia di oggi è sempre più difficile, sia per quanto riguarda il lavoro che l'accesso al credito. Infatti, secondo quanto riportato in un occasional paper della Banca d'Italia, la stretta del credito applicata dalla banche nei confronti delle famiglie (e delle imprese), va a colpire soprattutto gli under 35 e gli extracomunitari. I due fenomeni, difficoltà a trovare un lavoro stabile e concessione di finanziamenti (soprattutto mutui) sono collegati, perchè le banche considerano i lavoratori in difficoltà o precari come soggetti a rischio. Ma veniamo ai numeri.
Tra il 2008 e il 2011 il numero di mutui concessi dagli istituti di credito per l'acquisto di un'abitazione è diminuito di oltre il 20% rispetto a prima della crisi (2004-2007), mentre nello stesso periodo il numero totale di mutui concessi a individui under 35 è sceso di oltre il 40% rispetto ai 3 anni precedenti.  

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BCE: Tassi Al Minimo Storico Quali Conseguenze per i Finanziamenti

BCE, tassi di interesse, finanziamenti Nei giorni scorsi la BCE ha diminuito i tassi di riferimento di 25 punti base, portandoli allo 0,75%. Si tratta di una misura storica: mai, da quando esiste l’euro, i tassi di riferimento sono stati così bassi. Il motivo di questo provvedimento è chiaro: stimolare l’economia reale.
Il settaggio dei tassi di riferimento è uno strumento di politica monetaria, uno dei pochi in dotazione alla BCE che, ricordiamolo, non può ‘stampare moneta’, come invece fa la sua controparte statunitense, la FED.
I tassi di riferimento regolano il costo del denaro prestato dalla BCE alle banche nazionali. Se questo si abbassa, ossia se i tassi di interesse si abbassano, allora si abbasserà anche il costo del denaro prestato dalle banche alle imprese. Il beneficio che questo circolo virtuoso apporta all’economia reale è palese: più denaro in circolazione vuol dire investimenti; interessi più bassi vogliono dire meno affanno per le imprese.

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Imprese: Diminuiscono i Finanziamenti Erogati e Si Alzano i Tassi di Interesse

imprese, finanziamenti, tassi di interesse, costo del denaroIl credito per le imprese italiane è sempre più razionato e costoso. A sostenerlo è un rapporto di Confartigianato, secondo cui, tra novembre dello scorso anno e aprile i finanziamenti alle imprese sono diminuiti di 26.750 milioni, ovvero del 2,6%.
Ma il clima di stretta del credito si accompagna anche ad un aumento dei tassi di interesse sui finanziamenti, con il tasso medio che si attesta al 3,68%, ma sale fino al 4,73% per i prestiti fino ad 1 milione di euro e arriva al 5,15% per i prestiti fino a 250 mila euro. Ciò porta l'Italia ad essere il secondo Paese in Europa, dietro solo alla Spagna, per quanto riguarda i tassi di interesse più alti. Mentre sul fronte dell'aumento dei tassi, con 68 punti base nel periodo considerato, risultiamo primi in assoluto.
Come spesso accade ad essere penalizzate sono soprattutto le piccole imprese, che pur costituendo l'ossatura portante del Paese, sono anche quelle che possono offrire meno garanzie.

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Conti Deposito: lo Svincolo Anticipato per Quelli Vincolati

conti deposito, svincolo, Istituti di creditoI conti deposito sono una forma di risparmio che, sebbene per somme modeste, resiste anche in tempi di crisi economica e anzi, per un certo verso, si alimenta di essa. L’incertezza del futuro e del sistema pensionistico infatti spingono sempre più italiani ad autotutelarsi con forme di risparmio private. L’offerta bancaria dei conti deposito si divide in due grandi categorie: liberi e vincolati. La scelta dipende dalle proprie necessità e aspettative: nel primo caso i soldi sul conto possono essere prelevati in qualsiasi momento senza penali mentre nel caso di conti deposito vincolati ci si impegna appunto a congelare una certa somma sul proprio conto per un certo periodo di tempo senza poterne disporre. Il vantaggio in termini economici è che ovviamente questi ultimi hanno rendimenti più alti e quindi a fine contratto fruttano di più.  

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Mutui: Vita Difficile per i Precari

mutui, lavoratori precari, polizzeIn momenti di crisi come questo, il sistema bancario stringe i cordoni della borsa e per concedere credito, pretende garanzie per coprirsi da eventuali insolvenze. Una di queste garanzie è sicuramente rappresentata dal contratto di lavoro a tempo indeterminato del richiedente, vero miraggio per molti lavoratori soprattutto giovani. Che questo sia un dramma sociale è sotto gli occhi di tutti. Che le banche speculino su questa situazione ci viene dimostrato, tra l’altro, da un indagine svolta a Maggio 2012 da “Altroconsumo”.
In cui due inviati del mensile cercavano, fingendosi due lavoratoti precari, di ottenere un mutuo contattando gli sportelli milanesi di alcune tra le principali banche italiane ed europee (Unicredit, MPS, Intesa, Ubi Banca, Banco Popolare, Barclays e ING Direct).  

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Microcredito: la Strategia Vincente per Uscire Dalla Crisi

microcredito, stretta del credito, piccole imprese, crisiLa situazione per le imprese a causa della crisi è particolarmente drammatica, soprattutto per quelle di piccola dimensione che costituiscono l'ossatura del Paese e che manifestano problemi nell'accesso al credito. A sottolineare la situazione ci ha pensato il Censis, secondo cui uscire dalla recessione implica investimenti a tutto campo in innovazione, ma soprattutto sostenere le imprese di piccole dimensioni.
Secondo quanto riportato tra il 2009 e la fine del 2011 sono state avviate complessivamente 33 mila procedure di fallimento, riguardanti in gran parte strutture di piccole e piccolissime dimensioni. Rispetto a prima della crisi si contano 13 mila imprese in meno e il tasso di sopravvivenza delle imprese costituite nel 2006 è del 58% contro il 63% dei primi anni 2000.
Negli ultimi 8 mesi il Censis ha rilevato che più del 70% delle imprese ha gravi difficoltà nel recupero dei crediti commerciali e ha perciò gravi problemi di liquidità.

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Rc Auto: Diminuiscono i Sinistri Ma i Premi Continuano a Crescere

Rc auto, ania, premi assicurazioneLe compagnie di assicurazione non se la passano bene e continuano a presentare bilanci in rosso, a causa soprattutto del calo dei premi dei Rami Vita (-18%) registrato lo scorso anno, mentre l'ammontare complessivo dei premi RC auto è aumentato del 5,2%. A presentare questi dati è stato Aldo Minucci, il presidente dell'Ania, l'associazione delle imprese assicuratrici, durante l'assemblea annualeassemblea annuale. La crescita dei premi Rc auto è inesorabile e segue quella del 4,4% registrata nel 2010, mentre nell'anno in corso l'aumento già si attesta al 4,6%. Secondo l'Ania l'aumento dello scorso anno è stato determinato dalla revisione delle tariffe da parte delle compagnie per riequilibrare un andamento tecnico fortemente negativo che aveva caratterizzato il periodo precedente. Insomma secondo l'Ania c'era stata una contrazione del premio tra il 2005 e il 2009 dell'11,8% (dati già in passato fortemente contestati dai consumatori), per cui "il prezzo medio della copertura rimane nel 2011 analogo a quello del 2006”.  

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Prestito d’Onore: Come Funziona e Come Richiederlo

prestito d'onore, finanziamenti, impresaIl sistema dei finanziamenti prevede della condizioni agevolate per determinate categorie, quali giovani e donne. Si inserisce in questa prospettiva il cosiddetto prestito d’onore, introdotto dal Decreto Legge 21/04/1985 n.185.
Questo particolare tipo di prestito agevolato nasce per favorire l’imprenditoria nelle regioni del Sud Italia. Ne possono beneficiare lavoratori autonomi, piccole imprese (società semplici, in modo collettivo o in accomandita semplice, di nuova costituzione) e attività in franchising.
Requisito minimo di accesso per le piccole imprese è che il 50% dei soci, con almeno il 50% di quote societarie, al momento della richiesta abbia raggiunto la maggiore età, non sia occupato da almeno 6 mesi, abbia la residenza dal primo gennaio 2000 nei territori qualificati come svantaggiati e dove sussiste un disequilibrio tra domanda e offerta di lavoro. Nello specifico si tratta delle regioni rientranti nell'obiettivo dei Fondi Strutturali dell'Unione Europea, così come elencate dal Regolamento del Consiglio n.2081 del 20 luglio 1993 e quindi Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.  

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