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Lunedi, 16 Luglio 2018

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Prestiti: Ora il Supermarket Fa da Banca

grande distribuzione, banca, finanziamentiIn un momento in cui le banche stentano a concedere prestiti ecco che si fa avanti la grande distribuzione cercando di coprire il vuoto soprattutto per quanto riguarda il credito al consumo. Ma la strategia della grande distribuzione è più ampia e mira anche a gestire i risparmi oltre che a concedere finanziamenti. Non si tratta di una novità, visto che all'estero la cosa è già diffusa specie in Francia (regina della grande distribuzione) e Regno Unito, ma per l'Italia è un fenomeno abbastanza nuovo.
Uno dei grandi gruppi importatori del fenomeno è Carrefour, leader del mercato delle vendite al dettaglio, che ha aperto in Italia 23 filiali della propria Banca Carrefour, mentre, spiega RepubblicaRepubblica, altre 7 dovrebbero aprire entro la fine dell'anno. Le Banche Carrefour sono autorizzate dalla Banca d'Italia, hanno sportelli fisici e godono di un duplice vantaggio.

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La Stretta Dei Mutui è la Causa Del Crollo Del Mercato Immobiliare

Ance, costruzioni, mutui, famiglieAbbiamo visto nei giorni scorsi che, secondo l'osservatorio Censis-Abi, gli italiani a causa della crisi hanno perso la voglia di investire nel mattone. C'è però un altro punto di vista da considerare, infatti gli italiani spesso non riescono o non possono investire nel mattone. A sottolineato è il rapporto dell'Osservatorio congiunturale dell'Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) che ha evidenziato come le banche abbiano effettuato una stretta del credito decisamente sensibile. Infatti, secondo i dati presentati, negli ultimi cinque anni i mutui erogati alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono diminuiti del 21,5% e sono nello scorso anno dell'11,8%. L'elemento critico è secondo i costruttori il fatto che nonostante i prezzi medi delle case siano calati di poco, la percentuale di finanziamento concesso dalle banche per l'acquisto della casa è invece crollata, passando dall'80% del prezzo dell'abitazione a circa il 50%.

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Conti Deposito: le Migliori Offerte a Confronto

conti deposito, risparmiI conti deposito stanno vivendo un periodo di grande sviluppo. In momenti di tensione e instabilità sui mercati, infatti, consentono da un lato ai clienti di parcheggiare in maniera sicura il proprio capitale, con meno costi e con tassi d’interesse più alti di quelli di un conto corrente. Dall’altro lato gli istituti di credito riescono ad avere a disposizione delle somme vincolate da poter utilizzare nella loro attività.
Ovviamente i conti deposito mantengono tutte le loro particolarità, per cui non è possibile addebitarci bollette o altri pagamenti, non possiamo fare bonifici verso terzi e non possiamo addebitarci carte di credito. Quindi è possibile solo fare delle operazioni in entrata e in uscita verso il conto corrente del titolare.
Un forte impulso è stato sicuramente dato dalla diminuzione dell’imposta applicata che dal 01/01/2012 è del 20%, mentre fino al 31/12/2011 era del 27%.  

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Pagamenti Elettronici: gli Italiani Sono Favorevoli Ma Utilizzano Ancora i Contanti

carte di credito, pagamenti elettronici, contantiGli italiani sono pronti all'utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici, ma nella realtà preferiscono ancora i contanti. Nel nostro Paese, infatti, il 96% della popolazione che accede ad internet possiede una carta di credito, ma solo il 57% la utilizza per gli acquisti. É questo il quadro che esce da una ricerca Ispo, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione che utilizza internet (800 individui), in occasione del “No cash day”.
Secondo i dati presentati, il 52% del campione sostiene di essere molto favorevole ai sistemi di pagamento elettronico, mentre il 28% lo è abbastanza. Tra i più favorevoli troviamo gli uomini, i residenti del Centro Italia, gli occupati e i più istruiti. Nonostante questo interesse verso i pagamenti elettronici, il nostro Paese, rimane quello che nel vecchio contenente è più legato al denaro contante.  

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Il Benessere Finanziario Delle Famiglie Scende Ai Minimi

benessere finanziario, famiglie, crisi, risoarmiLa crisi economica aumenta l'insicurezza degli italiani per quanto riguarda le proprie finanze personali. L'ennesima conferma arriva dall'Indice di Benessere Finanziario di ING DIRECT (IBF), l'indicatore sintetico che misura il benessere percepito dalle famiglie in relazione a sei dimensioni delle finanza personale (mutui, prestiti, carte di credito, risparmio, investimenti, reddito e spese familiari). L'indice rispetto allo scorso anno è calato di 3 punti attestandosi a 43,3 punti. Ricordiamo che l'indice misura in maniera sintetica il comfort delle famiglie con le finanze personali su una scala da 0 a 100, dove 0 rappresenta il massimo disagio e 100 il massimo comfort.
Il senso di minore sicurezza rispetto al passato riguarda soprattutto la capacità degli italiani di pagare le rate dei mutui, seguita dal timore di non riuscire a risparmiare e dalla perdita della capacità reddituale.

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Banche Europee Sull’Orlo Del Fallimento: gli Eurobond Sono la Soluzione

bankia, crisi, banche europee, eurobondLe banche europee sono sempre più in crisi. A trovarsi nell’occhio del ciclone, questa volta, è Bankia, uno dei più grandi istituti finanziari della Spagna. Rischia il fallimento per una conclamata mancanza di liquidità. Il governo spagnolo, presieduto da Mariano Rayjoy ed eletto con una maggioranza schiacciante pochi mesi fa, ha di recente chiesto ufficialmente aiuto all’Unione Europea (che ha deciso di mettere a disposizione fino a 100 miliardi di euro). Si profila un tentativo di risoluzione in linea con quelli già messi in campo da cinque anni a questa parte per far respirare le banche; tentativo, dunque, che probabilmente non riuscirà a mettere la parola fine al problema bancario iberico ma che servirà solamente a rimandarlo per qualche mese o al massimo qualche anno. La medicina in via di somministrazione è una nuova immissione di liquidità.

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Risparmiare Soldi: gli Italiani Non Sono Più Capaci

risparmi soldi, crisi, consumiRisparmiare soldi è sempre stata una storica capacità degli italiani, tramandata di generazione in generazione, per far fronte ai momenti di crisi. Eppure, secondo quanto emerge dal rapporto Istat 2012, le cose sono molto cambiate negli ultimi anni. La crisi economica ha ridotto drasticamente il potere di acquisto e, se arrivare a fine mese senza indebitarsi è difficile, risparmiare soldi è quasi un’utopia per molti italiani.
I numeri parlano chiaro: si è passati da una raccolta di risparmi totale di circa 130,2 miliardi del 2007 (non a caso è stato preso come termine di riferimento l’ultimo anno prima della grande crisi economica) a 93,4 del 2011. Un calo del 28,2% (pari a 36,7 mld).
Ma sarebbe riduttivo ricondurre la causa di questa tendenza solamente alla crisi economica: questi dati sono anche frutto di uno stile di vita attuale improntato su falsi bisogni primari.

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Fondo Vittime Della Strada: Che Cos’è e Come Funziona

Fondo Vittime della Strada, assicurazione Rc AutoIl Fondo per le vittime della strada è stato istituito dagli agli artt. 19 e seguenti della L. 990/69 a garanzia del risarcimento danni in seguito ad incidenti stradali realizzati da autori ignoti o da veicoli privi di copertura assicurativa. Il principio alla base è quindi quello della sicurezza e della solidarietà sociale. La sua natura è inoltre senza dubbio correlata all’obbligatorietà dell’assicurazione per responsabilità civile. Chi paga regolarmente la polizza del proprio veicolo viene quindi tutelato dalla legge nel caso in cui l’altro automobilista colpevole non si ferma per lo scambio delle generalità o non ha provveduto a stipulare una regolare polizza RCA. Questo Fondo è infatti maturato proprio grazie alla raccolta di una percentuale da ogni rata per le RCA versata.  

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Assicurazione Professionale Avvocati: Come Funziona

avvocati, assicurazioni, clientiL’assicurazione professionale per gli avvocati, che copre la responsabilità civile in caso di errore o inerzia, è una questione spinosa di cui si discute da anni. La direttiva Bolkenstein, approvata nel 2006 è stata adottata in Italia solo due anni fa. Lo scorso anno i provvedimenti adottati d'urgenza dal Governo hanno imposto obbligatoriamente ai professionisti, inclusi gli avvocati, la stipula di un polizza professionale. Il decreto legge 138/2011 prevede peraltro che al cliente, in sede di conferimento dell’incarico, venga notificato il massimale della copertura assicurativa.
Con la previsione di un’assicurazione professionale degli avvocati, l’Italia si allinea al sistema europeo: in ben 21 Paesi dell’Unione infatti, la copertura è già obbligatoria. Resta invece al momento facoltativa in Grecia, a Cipro e in Lettonia.

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Frodi Creditizie: un Fenomeno Che Non Conosce Crisi

Frodi creditizie, Credito, CRIFIl fenomeno delle frodi creditizie in Italia ha assunto dimensioni preoccupanti e risulta in continua evoluzione. A sostenerlo è l'ultima edizione dell'Osservatorio sulle frodi creditizie realizzato dal CRIF, secondo cui nello scorso anno i casi di frode nel nostro Paese sono stati circa 22.100 in lieve aumento rispetto al 2010, ma in uno scenario di forte contrazione del numero di finanziamenti richiesti dalle famiglie (-19% mutui e -4% i prestiti).
La frode creditizia si sostanzia mediante furto di identità e conseguente richiesta di credito utilizzando illecitamente i dati identificativi carpiti o utilizzando false identità. Una frode su quattro, spiega il CRIF, ha prodotto un bottino superiore a 10 mila euro, mentre quelle di importo inferiore ai 3 mila euro sono cresciute del 10% rispetto al 2010. Questa crescita si deve anche al fatto che i finanziamenti di importo piccolo sono quelli che si caratterizzano per tempi di erogazione più rapidi e controlli meno sofisticati.

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Rapine in Banca: in Tre Anni Numero di Colpi Dimezzato

rapine in banca, sicurezzaContinuano a calare le rapine in banca in Italia, ma il numero di colpi resta tra i più alti d'Europa. A sostenerlo è l'Ossif, il Centro di ricerca dell'Abi sulla sicurezza, secondo cui nel 2011 il numero di rapine in banca è diminuito del 22,9% sul 2010, anno in cui si era registrato un calo del 18,4% rispetto all'anno precedente. Il trend insomma è assolutamente positivo tanto che dal 2008 ad oggi i colpi agli sportelli sono praticamente dimezzati. In totale nel 2011 i furti agli sportelli sono stati 1.097 contro i 1.423 dell'anno precedente. Inoltre rispetto allo scorso rapporto è diminuito del 20,1% anche il cosiddetto indice di rischio, cioè il numero di rapine ogni cento sportelli che è passato da 4,1 a 3,3, il valore più basso degli ultimi 20 anni.

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Confronto Assicurazioni: le Polizze Antisismiche

terremoto, assicurazioni, danniLa rete offre la possibilità di effettuare un confronto tra assicurazioni di vario genere: polizze vita, RCA auto etc. Negli ultimi giorni si è accesa la discussione sull’opportunità di stipulare assicurazioni che coprano la ricostruzione in caso di terremoto. Il decreto n.- 59 sulla riforma della Protezione Civile (pubblicato il 17 maggio 2012 sulla Gazzetta ufficiale) ha infatti escluso la responsabilità dello Stato in caso di catastrofi naturali, esonerandolo dall’onere di ricostruzione.
Va detto statisticamente che per il momento, forse per il fatto che siamo in un periodo di transizione e in molti sperano in un dietrofront del Governo, non c’è stata un’impennata delle richieste (cosa che poteva invece prevedersi sull’onda emotiva del terremoto in Emilia Romagna). A Padova ad esempio solo due proprietari immobiliari su dieci hanno contratto una polizza antisismica.

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Accesso Al Credito: in Difficoltà Quasi una Piccola Impresa su Due

Accesso al credito, stretta del credito, piccole impreseL'Abi ha sottolineato che grazie al supporto della Bce, in Italia si è riusciti ad evitare una stretta del credito, sebbene i finanziamenti ad imprese e famiglie siano calati. In realtà sono in molti a testimoniare le difficoltà di accesso al credito da parte di soggetti privati ed aziende. L'ultima in ordine di tempo è stata Fondazione Impresa che, in uno studio, ha evidenziato come quasi un'impresa su due (il 43,3%) abbia difficoltà nell'accesso al credito. Difficoltà che risultano maggiori al Nord-Est, dove hanno manifestato problemi di accesso al credito il 48,2% delle imprese e minori nel Centro Italia (41% delle piccole imprese).
Quasi sei piccole imprese su dieci (57,1%) richiedono credito per superare la crisi e gestire la mancanza di liquidità. I fondi risultano necessari sia per la gestione ordinaria quotidiana, compreso il pagamento di dipendenti, fornitori ed imposte.

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Banche: Calano i Finanziamenti Ma il 70% Degli Impieghi Rimane Destinato ai Prestiti

banche, prestiti, crisiLe banche di molti Paesi Europei, soprattutto quelli periferici o se volete PIIGS stanno vivendo un momento di sofferenza e tra queste ci sono anche gli istituti di credito italiani. Una crisi che si traduce con minor finanziamenti erogati, quali prestitiquali prestiti e mutui ad imprese e famiglie. Secondo quanto comunicato dall'Abi il tasso di crescita dei finanziamenti concessi dalle banche, nello scorso anno è diminuito rispetto al 2010, anche se l'azione di supporto è stata superiore rispetto alla media europea. Infatti il tasso di crescita medio degli impieghi è risultato del 3,6% contro l'1,3% dell'Europa. Ciò è stato possibile grazie alla forte azione di supporto della BCE, che ha messo a disposizione degli istituti di credito liquidità addizionale, evitando, secondo l'Abi, minimizzando, secondo noi, la stretta del credito.  

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Ritorno Alla Lira: i Possibili Effetti su Prestiti e Mutui

Ritorno alla lire, mutui, prestiti Lo scenario della Grecia e la situazione attuale di crisi italiana, hanno spesso spinto in molti (sia economisti che comuni cittadini) a considerare il ritorno alla Lira come una concreta possibilità. L’uscita dall’Euro non è più vista come un’idea futuristica anche se non sempre si valutano con completezza gli effetti di un simile cambiamento. La moneta non è solo carta o metallo e ha implicazioni economiche rilevanti, come del resto abbiamo avuto modo di constatare al momento dell’entrata in vigore dell’Euro. Attenzione quindi a non lasciarsi trascinare dai facili entusiasmi. Nell’ipotesi da molti sostenuta di ritorno alla Lira inoltre le difficoltà sarebbero anche maggiori perché non si tratterebbe di togliere validità ad una moneta in nome di un’altra ex novo ma di applicarne una vecchia abbandonando quella corrente che però resterebbe valida sul mercato internazionale.

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Borsa: la Crisi Del Sistema Finanziario Italiano

borsa, listino, ConsobLa crisi economica, nata come crisi finanziaria internazionale nel 2007-2008 ha visto nello scorso anno, dopo accenni di timida ripresa il riesplodere delle tensioni dei listini di borsa in Europa, a causa dei problemi dei titoli di stato dei Paesi periferici. La crisi del titolo sovrano ha avuto come epicentro Portogallo, Irlanda e Grecia (soprattutto) e nel corso dell'anno ha contagiato anche Italia e Spagna. A fare il punto della situazione ci ha pensato Giuseppe Vegas, presidente della Consob, nella sua relazione annuale.
I titoli pubblici italiani, a causa dell'aumento della percezione del rischio sovrano hanno toccato il loro massimo nel novembre dello scorso anno (spread a 570 punti base) determinando anche la necessità di un passaggio da un governo politico ad uno tecnico. Nel corso di quest'anno poi lo spread e sceso al di sotto dei 300 punti, per poi attestarsi a livello dei 400 punti base, con l'aggravarsi della situazione spagnola.

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Le Rimesse Degli Stranieri Raggiungono i 7,4 Miliardi di Euro

rimesse degli stranieri, Euro, Aumentano del 12,5% le rimesse inviate all'estero dagli stranieri che vivono in Italia, rispetto al dato 2010. A riferirlo è la Fondazione Leone Moressa che stima in 7,4 miliardi di euro le rimesse che hanno varcato i confini nazionali, in media pari a circa 1.618 euro l'anno per stranieri. Dal 2005 al 2011 l'aumento delle rimesse degli stranieri è stato decisamente significativo: si è passati, infatti dai 3,900 miliardi di euro del 2005 ai 7,394 miliardi dello scorso anno, per una crescita del 89,6%. In questo arco di tempo le rimesse degli stranieri sono sempre cresciute tranne che nel 2010, quando si è assistito ad un calo del 2,6% rispetto all'anno precedente. Il valore delle rimesse è stato pari nel 2011 allo 0,47% del PIL, il valore più alto dal 2003, ma a livello pro capite la cifra media inviata dagli stranieri all'estero risulta essere la seconda più bassa dopo quella del 2010 (1.552 euro).

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