Venerdi, 27 Aprile 2018

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Treni

Frecciarosa: Viaggi Gratuiti in Treno ed Altre Iniziative Dedicate Interamente Alle Donne

frecciarosa, donne, viaggi gratis, Ferrovie dello StatoLe Ferrovie dello Stato,in collaborazione con Incontra donna, Fondazione Marisa Bellisario ed O.N.Da. e con il patrocinio di diversi Ministeri, ha avviato “FrecciaRosa”, un'’iniziativa che si articolerà per tutto il mese di ottobre e che comprende una serie di comunicazioni e promozioni dedicate al mondo femminile, proprio in concomitanza con il mese della prevenzione della salute della donna. I nuovi programmi promozionali e di sensibilizzazione dedicati al pubblico femminile sono stati presentati lo scorso giovedi 30 settembre in occasione del “Frecciarosa Day”.
Anzitutto, tutte le donne potranno usufruire dell’'interessante possibilità di viaggiare gratuitamente sui treni della media e lunga percorrenza, per mezzo delle promozioni “Familia Ottobre” e “Sabato Rosa”.

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Siamo Uomini o Pendolari?: Nessuna Città Italiana Raggiunge la Sufficienza Nel Trasporto Pubblico

trasporto pubblico, pendolari, altroconsumoSecondo i dati del Ministero dell'economia nello scorso anno le tariffe dei mezzi pubblici sono aumentate molto più che l'inflazione, soprattutto per quanto riguarda i biglietti dei treni (4,6%) e dei traghetti (+7,3%). Aumenti che non hanno riguardato solamente l'ultimo anno, ma che secondo l'ufficio studi di Confartigianato proseguono incessanti da almeno cinque anni, con una crescita nel periodo 2005-2010 del 14,1% (dato comunque in linea con quello europeo)
Viene da chiedersi se a fronte di questi aumenti vi sia stato un miglioramento delle condizioni di trasporto e servizio per i consumatori. Una risposta a questo dubbio ha provato a darlo l'associazione dei consumatori Altroconsumo che ha lanciato la campagna “Siamo uomini o pendolari?”.

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Italia Deferita Dall'Europa: Scarse le Misure per la Liberalizzazione Del Mercato Ferroviario

Italia, Commissione, Europea, Sistema FerroviarioE' notizia di questi giorni il deferimento dell'Italia da parte della Commissione Europea riunita in Corte di giustizia.
Non solo l'Italia nel provvedimento, che include anche altri dodici stati membri: il deferimento è dovuto alla mancata attuazione di varie parti della legislazione di base UE sull'apertura del mercato ferroviario alla concorrenza, noto come "Primo pacchetto ferroviario" (Direttiva 91/440/CEE, modificata, e direttiva 2001/14/CE). Gli Stati membri erano tenuti ad attuare le direttive menzionate entro il 15 marzo 2003. Secondo la Commissione il non aver predisposto queste misure per la liberalizzazione del mercato, priva gli operatori ferroviari della possibilità di offrire servizi in altri Stati membri e priva altresì i clienti delle ferrovie di una maggiore scelta tra servizi ferroviari concorrenziali.

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Trenitalia: Troppi Rincari, Ritardi e Disservizi, i Consumatori Si Rivolgono All'antitrust

freccia rossa, alta velocità, treni, consumatoriIl 2009 è stato per Trenitalia un anno davvero senza un attimo di tregua, per quanto riguarda critiche e lamentele. Le associazioni dei consumatori hanno alzato la voce soprattutto in merito agli aumenti dei prezzi connessi con l'Alta Velocità, una situazione insostenibile per migliaia di pendolari che si sono visti costretti a pagare il 20-30% in più sui biglietti. A dicembre dello scorso anno, l'ultimo “fatto”: Trenitalia annuncia la fine dei lavori riguardanti la linea ad Alta Velocità Torino – Salerno e, al contempo, ritocca i prezzi dei biglietti ferroviari con un aumento intorno anche al 30%.

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LA PROCEDURA DI CONCILIAZIONE TRENITALIA-CONSUMATORI SI ESTENDE A TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

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trenitaliaconciliazione.gifLo scorso anno Trenitalia e alcune Associazioni dei consumatori firmarono un protocollo di Intesa in merito alla procedura di conciliazione tra viaggiatori e consumatori. L'accordo prendeva il via il 1 gennaio 2009, in via sperimentale per 12 mesi e riguardava gli eventuali scostamenti tra gli impegni assunti da Trenitalia nei documenti ufficiali (Condizioni di trasporto, informazioni commerciali disponibili sul sito Trenitalia, Carta dei servizi) e quanto effettivamente offerto ai consumatori. Quest'accordo non riguardava i reclami in merito alla pulizia dei treni ed era esteso alla sola tratta Milano-Napoli. Ma in cosa consiste questa conciliazione?

COS'È LA CONCILIAZIONE PARITETICA E COMNE SI "USA"
La conciliazione paritetica è una procedura extragiudiziale attraverso la quale si incontrano un rappresentante delle Associazioni Consumatori Firmatarie del protocollo e un rappresentante di Trenitalia per valutare il reclamo del cliente e verificare la possibilità di offrire una proposta soddisfacente per il disagio subito. La conciliazione, va precisato, interviene in un momento successivo al reclamo del cliente. Ovvero i consumatori possono usufruire di questo strumento, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della risposta al reclamo ,oppure in caso di mancata risposta al reclamo entro 120 giorni dalla presentazione dello stesso. Dal Lato pratico l'accesso alla conciliazione avviene compilando l'apposito modulo di richiestaapposito
modulo di richiesta da inoltrare (via fax o raccomandata ar) tramite le Associazioni dei Consumatori aderentiAssociazioni
dei Consumatori aderenti, o direttamente, all'Ufficio di Conciliazione di Trenitalia-Piazza della Croce Rossa,1 00161-Roma o al fax 06 44103490. Va precisato che questo strumento è gratuito per i consumatori.

Tornando a noi i 12 mesi di sperimentazione sono passati e Trenitalia e le Associazioni dei consumatori hanno sottoscritto un nuovo protocollo di conciliazione, del quale non sono stati ancora forniti i dettagli. Il Movimento Consumatori, una delle associazioni firmatarie, fa sapere però che l'accordo, esaurita la fase sperimentale, estenderà la conciliazione a tutto il territorio nazionale.

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I CONSUMATORI SONO ESASPERATI: L'UNC MINACCIA UNA CLASS ACTION CONTRO TRENITALIA

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trenitaliaclassaction.gifL'UNC, l'unione nazionale consumatori, sta combattendo una lunga e aspra battaglia contro Trenitalia e le ferrovie italiane. Proprio ieri, infatti, è stata organizzata una riunione per trattare di questo annoso problema e di un sistema che non sembra proprio trovare la giusta dimensione. I viaggiatori continuano a criticare e a lamentarsi e sottolineano tutte le “crepe” del servizio: tra i vari disagi, ricordiamo i ritardi troppo elevati, un ambiente al limite della sopportazione e della decenza igienica (molte volte oltrepassata), ma , soprattutto, a ciò è stato contrapposto una crescita del prezzo dei biglietti. Dulcis in fundo ecco che arrivano anche i primi reclami contro la qualità del servizio di ristorazione: insomma un settore che, verrebbe da dire, ha bisogno di una bella ricostruzione. L'elevato numero di utenti che ha fatto sentire la propria voce contro le ferrovie italiane, e ha contattato le varie associazioni dei consumatori, ha provocato, proprio in quest'ultima, l'esigenza di cominciare a stilare delle ipotesi per avviare una class action che tuteli proprio quegli utenti danneggiati. Il convegno dell'Unione Nazionale dei Consumatori ha dato ampio spazio alle voci dei viaggiatori e alle loro lamentele, in modo tale da avere un quadro ancora più chiaro su quali siano i punti più discussi e criticati all'interno del sistema ferroviario.

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LE FERROVIE ITALIANE NON RAGGIUNGONO GLI STANDARD MINIMI DI SERVIZIO: LA PROTESTA DEI CONSUMATORI

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trenifederconsumatoristandard.gifHanno fatto infuriare tutte le associazioni dei consumatori: stiamo parlando degli scorsi dodici mesi, che per i passeggeri delle ferrovie sono da ricordare. Il ricordo però è tutt'altro che piacevole, visto che tra ritardi, attese e risarcimenti mancati, il 2009 è stato uno degli anni più travagliati per le ferrovie italiane. Probabilmente sono stati battuti tutti i record di ritardi possibili e immaginabili, inoltre molte volte i risarcimenti sono arrivati oltre i termini, o sono proprio mancati. La critica arriva forte e ferma da due delle più famose e importanti associazioni che tutelano i diritti dei consumatori: stiamo parlando di Adusbef e Federconsumatori. Per voce dei due presidenti, rispettivamente Elio Lannutti per Adusbef e Rosario Trefiletti per Federconsumatori, le associazioni sottolineano un servizio che si avvicina ben poco alle aspettative dei passeggeri. Le due associazioni fanno notare come Trenitalia abbia fatto qualche furbata di troppo: ad esempio, gli stratosferici ritardi sono stati mascherati giustificandoli come avvenuti per cause di forza maggiore e in questo modo non ha dovuto risarcire i passeggeri.

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LOMBARDIA: TORNA IL BONUS SUGLI ABBONAMENTI DEI TRENI DI TRENITALIA E FERROVIE NORD

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cadornanordritardo.gifOgni giorno moltissimi studenti e lavoratori assistono impotenti ad una delle lotte più mortificanti che la giungla metropolitana offre in questa era moderna. La lotta contro l'inefficienza del trasporto pubblico di superficie su rotaia, o per dirla più semplicemente il fato quotidiano dei pendolari. Quella che dovrebbe essere uno dei momenti più socialmente efficienti della nostra cultura, ovvero il recarsi nei luoghi di studio o lavoro con i mezzi pubblici, si trasforma in un banco darwiniano di selezione naturale della specie. Infatti lo stress a cui sono sottoposti i pendolari su alcune tratte molto frequentate è sempre ai livelli di guardia, a causa di treni spesso in ritardo, regolarmente sovraffollati e molte volte in condizioni igieniche pessime. Non tutti riescono a gestire anni di questa situazione in cui alle promesse di miglioramento delle condizioni non seguono mai fatti, per cui, chi può, ripiega su altre vie di locomozione meno instabili come l'autobus, la macchina o lo scooter. Vien da sé che a fronte di un equilibrio psicofisico leggermente migliore vi sono altri effetti negativi sul traffico e di conseguenza sulla salute dell'ambiente. Ovviamente il problema non è di facile soluzione, in quanto la struttura geografica e geologica del nostro paese non permette un'efficienza elevata come in  Francia, Germania o Spagna, tuttavia quando a fronte di acclarati disagi si replica con un rincaro dei biglietti senza nessuna miglioria al servizio, il malcontento si tramuta velocemente in rivolta. Un lumicino di speranza però potrebbe allietare un minimo i futuri viaggi casa-lavoro dei pendolari Lombardi. La notizia di cui voglio parlarvi oggi, infatti, riguarda la decisione di rimborsare i pendolari  per i disagi subiti nel 2008 e nel 2009 da un minimo del 20% del valore dell'abbonamento mensile a un massimo che corrisponderà all'intero valore dello stesso.

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IN VACANZA COL TRENO PER L'ABRUZZO E PER L'AMBIENTE

vacanzetreno09.gifL'estate è appena iniziata ma la voglia di vacanze è già alta, con il desiderio di dare un calcio all tran tran quotidiano e rifugiarsi in qualche bel luogo di villeggiatura. Purtroppo, mai come quest'anno, ai vari impedimenti si aggiungono anche gli effetti della crisi economica a guastare i piani per le meritate vacanze. Secondo un'indagine di Confesercenti, tuttavia, gli effetti della crisi si faranno sentire soprattutto sulle modalità scelte per le vacanze, piuttosto che sul numero di vacanzieri, che , pare quest'estate saranno ben l'11% in più' rispetto allo scorso anno (37,5 milioni contro i 33,7 del 2008). Analizzando i dati aggregati, però si coglie una maggiore attenzione alla spesa e al risparmio, con una diminuzione della spesa prevista (-10,4%) e il 22 per cento del campione intervistato che dichiara apertamente che spenderà di meno, a cui fa eco un 15 % di consumatori che ridurrà i giorni di vacanza. La fase di crisi influenza il periodo di vacanza non solo in termini di durata, ma anche di scelta del mese in cui effettuare le vacanze, con giugno che fa segnar eun 5% in più di preferenze, mentre luglio (-3%) e agosto (-4%) una leggera flessione. Tra i dati emersi dall'indagine spicca la voglia di Italia, con il 73 per cento degli italiani intervistati che preferisce non varcare i confini nazionali per le vacanze. Insomma il binomio vincente per questa estate sembra proprio essere  risparmio e vacanze in Italia. Per questo motivo ho deciso di segnalare due opportunità di vacanza che uniscono i vantaggi del risparmio nel portafogli a quelle del rispetto per l'ambiente.

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