Giovedi, 15 Novembre 2018

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Siamo Uomini o Pendolari?: Nessuna Città Italiana Raggiunge la Sufficienza Nel Trasporto Pubblico


trasporto pubblico, pendolari, altroconsumo

Secondo i dati del Ministero dell'economia nello scorso anno le tariffe dei mezzi pubblici sono aumentate molto più che l'inflazione, soprattutto per quanto riguarda i biglietti dei treni (4,6%) e dei traghetti (+7,3%). Aumenti che non hanno riguardato solamente l'ultimo anno, ma che secondo l'ufficio studi di Confartigianato proseguono incessanti da almeno cinque anni, con una crescita nel periodo 2005-2010 del 14,1% (dato comunque in linea con quello europeo)
Viene da chiedersi se a fronte di questi aumenti vi sia stato un miglioramento delle condizioni di trasporto e servizio per i consumatori. Una risposta a questo dubbio ha provato a darlo l'associazione dei consumatori Altroconsumo che ha lanciato la campagna “Siamo uomini o pendolari?”.

Si tratta di una campagna informativa in cui l'associazione punterà il dito contro i disservizi e le inefficienze del settore del trasporto pubblico. Obiettivo di Altroconsumo è anche quello di sensibilizzare i pendolari sui propri diritti e mettere pressione sulle istituzioni competenti e sui gestori, affinché potenzino ed incentivino la mobilità pubblica, rendendola più efficiente.
Il lancio della campagna è stato accompagnato da una prima indagine sul giudizio che i consumatori di 12 città hanno sui mezzi di trasporto locali urbani (metropolitana, tram, autobus e vaporetto per Venezia). L'Associazione ha raccolto i commenti di 5mila utenti delle città italiane di Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia. Il quadro che è uscito dall'indagine è piuttosto desolante, anche se prevedibile. Si salvano i tram a Padova e la metropolitana a Torino, mentre nel resto delle città i servizi sono insoddisfacenti per bassa frequenza e scarsa velocità delle corse.

Nessuna città ottiene una sufficienza piena sull'intera rete, solo Padova e Cagliari si avvicinano al 6 (5,9), favorite, secondo Altroconsumo, dall'essere capoluoghi di dimensioni ridotte e grazie a interventi mirati e ben integrati. Seguono le città di Torino e Milano con una media rispettivamente di 5,7 e 5,6. Ultime in graduatoria Palermo e Catania, il cui voto di soddisfazione è rispettivamente 3 e 3,8.
Dalle cifre diffuse dall'associazione si scopre che per quanto riguarda la puntualità i migliori mezzi pubblici risultano essere gli autobus e la metropolitana a Milano, i tram a Padova e i vaporetti a Venezia. Dall'altra parte i peggiori servizi sono gli autobus di Catania, che viaggiano con una media di 23 minuti di ritardo, i tram a Firenze (9 minuti di ritardo ) e la metro a Bari (8 minuti di ritardo).
Altroconsumo sottolinea come in Italia solamente l'11,6% degli spostamenti avviene sui mezzi pubblici, con delle punte nelle grandi città come Milano e Roma dove le percentuali salgono rispettivamente al 47% e al 32%. Dati che però sono ben lontani da quelli registrati in alcune grandi città europee come Barcellona (67%9, Parigi e Madrid (63%).
Secondo l'associazione in Italia manca la cultura dello scegliere il mezzo pubblico urbano e il rapporto causa-effetto diventa un circolo vizioso, da cui escono sconfitte qualiità del servizio e soddisfazione degli utenti. Questo fenomeno di costume sarebbe confermato anche dalle risposte degli intervistati sullo scarso utilizzo dei mezzi pubblici. Il 30% del campione, infatti, sostiene di utilizzare il tram o la metropolitana perché non si può prendere l'auto per mancanza di parcheggi, mentre il 20% afferma di farlo perchè non ha mezzi propri. Molto bassa risulta la percentuale di coloro che scelgono il trasporto pubblico urbano per risparmiare denaro, tempo, o per rispetto dell'ambiente.
Un dato che dovrebbe far riflettere soprattutto perchè la qualità dell'aria delle città italiane, seppur in miglioramento, risulta essere la peggiore d'Europa ed ogni anno quasi 6mila persone muoiono a causa del particolato.

 


RISORSE:


CREDIT
Si ringrazia l'utente americanartmuseumamericanartmuseum di flickr per l'immagine

 


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