Mercoledi, 13 Dicembre 2017

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Balneazione: Migliora la Qualità Delle Acque Italiane


acque di balneazione, salute, qualità

In un Italia in cui tutto sembra andare a rotoli c'è qualcosa che migliora: la qualità delle acque di balneazione. Infatti secondo l'ultimo rapporto sulle acque di balneazionerapporto sulle acque di balneazione, redatto dal Ministero della Salute la qualità delle acque di balneazione nel 2011 è migliorata del 7,3% complessivamente, del 6,6% per le acque marine e del 13,1% per quelle interne.
Un risultato decisamente importante, visto che l'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione e considerando che il turismo è una risorsa fondamentale per il Paese. In totale sono 5.549 le acque totali italiane (il 26,4% di quelle europee) di cui 4.902 acque marine (33,71% di quelle europee) e 647 acque interne (9,96% di quelle europee).
A livello europeo le acque di balneazione italiane hanno conformità ai valori guida dell'82,3% contro una media europea del 77,1%.

Per cui questo è un campo dove non solo miglioriamo, ma dove siamo anche messi meglio che nel resto d'Europa. Un dato che assume ancora più rilevanza se si considera che le nostre coste sono fortemente differenziate in base alle diverse caratteristiche geo morfologiche. L'attività di controllo delle coste e delle acque è, secondo il Ministero della Salute, tra le più efficaci d'Europa. Infatti il programma di monitoraggio, svolto dalle Regioni attraverso le Arpa, vine effettuato su oltre 5 mila punti di balneazione.

Come punti di monitoraggio vengono considerati, all'interno di ciascuna acqua di balneazione, quelli dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque. Le nostre coste, per effetto di questi controlli, risultano essere le più controllate d'Europa con un livello di tutela tra i più alti d'Europa. Questo perchè il superamento di uno dei parametri previsti nella Direttiva 2006/7/CE di un singolo campione fa scattare immediatamente il divieto di balneazione, che può essere rimosso solo a seguito di un campionamento favorevole successivo. Inoltre alcune aree critiche, che purtroppo esistono, rimangono vietate e non potranno essere riaperte se non a seguito di interventi di risanamento ambientale.
Per quanto riguarda le regioni, quelle con la peggiore qualità delle acque di balneazione risultano essere Campania, Abruzzo e Liguria, mentre quelle con le acque più pulite sono il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l'Emilia Romagna, la Basilicata, la Sicilia e la Sardegna.
A partire dal prossimo anno sarà più semplice anche per i turisti capire la qualità delle acque di balneazione, infatti, verrà introdotta una nuova classificazione in 4 classi di qualità sulla base dei risultati relativi a 4 stagioni balneari. Le quattro classi saranno eccellente, buona, sufficiente e scarsa.
Per maggiori e più tempestive informazioni sulla qualità delle acque di balneazione si può visitare il Portale AcquePortale Acque, sempre realizzato dal Ministero della Salute. Qui è possibile trovare la classificazione di ciascuna acqua di balneazione negli ultimi 3 anni e il relativo profilo.
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