Giovedi, 23 Novembre 2017

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CARTA DOGANALE DEL VIAGGIATORE PER CONOSCERE LE NORME CHE REGOLANO I VIAGGI NEI PAESI UE ED EXTRA UE

viaggi | Page 10

cartadoganaledelviagg010.gifL'Agenzia delle Dogane ha pubblicato la nuova edizione della “Carta Doganale del Viaggiatore” aggiornata alle alle ultime normative. Si tratta di uno strumento molto utile per conoscere le principali disposizioni dogali che riguardano i viaggi da e verso Paesi Extracomunitari o facenti parte l'Unione Europea. La carte contiene tutte le informazioni i necessarie per lo sdoganamento dei beni che più frequentemente i viaggiatori portano al seguito dall'estero, con le indicazioni per evitare cattive sorprese.
Con la nascita dell'Unione Europa la politica doganale dei Paesi che la compongono non è più di esclusiva competenza dei singoli stati, ma persegue obiettivi più uniformi, tra i quali ad esempio l'accertamento dei tributi doganali. Oltre a questo vi è la necessità comunitaria di garantire la compatibilità ambientale dei prodotti e combattere il commercio dei prodotti contraffatticommercio dei
prodotti contraffatti , tema, che, come abbiamo visto rappresenta uno dei  problemi più sentiti e una seria minaccia per il nostro Paese. Tra gli obiettivi del lavoro doganale non va poi dimenticato il controllo contro il traffico di specie protette e di sostanze illecite.
La carta è un documento interessante, in cui vengono affrontate le norme per i viaggi da/verso un Paese Extracomunitario e all'intero dell'Unione Europea, per alcune categorie di merci. Nello specifico le categorie analizzate per entrambe le destinazioni si riferiscono a Oggetti e generi di consumo, Valuta contante, animali, Specie protette (Indicate nella Convenzione di Washington) , Beni culturali e Armi.
Per i viaggi verso (da) i Paesi Extracomunitari viene affrontato anche il tema dei Medicinali (Stupefacenti, delle sostanze psicotrope e dopanti) , delle Merci Contraffatte e di quali controlli dei bagagli vengono effettuati nei viaggi aerei.
A tal proposito la Carta Ricorda che per i viaggi in partenza verso un Paese extra Ue i controlli e le formalità doganali vengono effettuati nel Paese di partenza. Allo stesso modo nel caso di arrivo da un Paese Extracomunitario i controlli doganali verranno effettuati nel Paese comunitario di arrivo. Nel caso di scali presso un aeroporto comunitario, verranno effettuati controlli sul solo bagaglio a mano.

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FALLIMENTO “I VIAGGI DEL VENTAGLIO”: L'ESIGENZA DI UN FONDO DI GARANZIA E I CONSIGLI DEI CONSUMATORI

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viaggiventagliofall1010.gifA seguito del fallimento del tour operator “I viaggi del Ventaglio” sono tornate di grande attualità le normative a tutela dei consumatori che hanno acquistato un pacchetto vacanza senza successivamente poterne usufruire, per colpa della società agenzia con cui è stato sottoscritto il contratto.
Proprio per stabilire una forma di tutela economica nei confronti dei viaggiatori alle prese con simili vicissitudini (ricordiamo il fallimento lo Scorso anno della compagnia Todomondofallimento
lo Scorso anno della compagnia Todomondo), il Ministero degli Esteri ha proposto l’istituzione di un nuovo fondo di garanzia da destinare ai consumatori.
Il Ministro Frattini, infatti, ha proposto il versamento di un contributo minimo, pari a 50 centesimi, a carico del viaggiatore da versare nel momento in cui si sottoscrive una prenotazione con un qualsiasi tour operator. Si riuscirebbe così ad istituire un fondo che garantirebbe il ritorno in Italia dei viaggiatori, anche nel caso in cui, come avvenuto con “I Viaggi del Ventaglio”, il tour operator si ritrovi in procedura di fallimento.
In ogni caso non è la prima volta che il Ministero degli Esteri presenta una simile proposta per tutelare i viaggiatori; con le odierne forme di tutela finanziaria ai viaggiatori, infatti, si ottiene una copertura pari a circa 300-400 mila euro annui, una cifra piuttosto esigua anche secondo diverse personalità della politica e delle associazioni dei consumatori. Se dovesse andare in porto questa nuova normativa, invece, il fondo di garanzia per i consumatori toccherebbe complessivamente i 50 milioni di euro all’anno, una cifra che scongiurerebbe ogni genere di disagio ai viaggiatori.
Non resta che attendere e scoprire se l’iniziativa del Ministero degli Esteri andrà o meno in porto; vero è che un fondo così consistente garantirebbe ampie garanzie al viaggiatori, ma tra i consumatori non mancano le perplessità, dal momento che il nuovo fondo si alimenterebbe esclusivamente dei capitali degli stessi viaggiatori.



LE REAZIONI DEI CONSUMATORI
Riportiamo sinteticamente le reazioni di alcune delle principali associazioni dei consumatori sul tema del fallimento de "I Viaggi del VEntaglio".
L'Adoc si dichiara pronta ad assistere tutti i consumatori coinvolti con la Società fallita, tramite il proprio pool di avvocati. Non però attraverso un'azione collettivaazione collettiva che, secondo l'associazione, risulta troppo farraginosa e rischiosa per gli stessi consumatori, bensì con azioni individuali contro la società dichiarata in bancarotta.
Anche Federconsumatori offre piena disponibilità ai consumatori, attraverso i propri sportelli e le informazioni presenti sul sito dell'associazione circa i comportamenti da tenere per difendere e far valere i propri diritti. Federconsumatori chiede anche alla Farnesina di verificare ed intervenire laddove esistano problemi di rimpatrio e alle Agenzia viaggio di avvisare i cittadini per tempo per evitare false partenze. Ricordiamo che Federconsumatori era una delle associazioni firmatarie del protocollo di intesa con i tour operatorprotocollo
di intesa con i tour operator per cercare di migliorare i rapporti informativi tra operatori del settore e consumatori, dal quale è scaturito anche un deccalogo sul turista informatodeccalogo
sul turista informato.

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AGRITURISMO: AL VIA UN SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE PER ORIENTARE AL MEGLIO I CONSUMATORI

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agriturclassificaprese.gifChi decide di trascorrere le proprie vacanze in un agriturismo, da quest'anno potrà contare su un innovativo sistema di classificazione, che dia anche più garanzie sotto il punto di vista della qualità dei servizi offerti.
Un sistema che ricorda, insomma, le “stelle” utilizzate per gli alberghi e che possa informare in modo adeguato e tempestivo il cliente sulla qualità del servizio offerto dal singolo agriturismo.
È il primo passo verso l'introduzione di questo sistema arriva proprio dall'Osservatorio Nazionale dell'Agriturismo. l’organismo di governo del settore costituito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), che lo presiede, dal Dipartimento per il Turismo, dalle Regioni e dall’ISTAT.
È stato infatti presentato lo scorso primo luglio un documento di lavoro che esplica i principi fondamentale a cui devono attenersi i criteri di classificazione del settore agrituristico nel nostro Paese. Un primo passo che si aspettava dalla legge quadro del settore, la n. 96 del 20 febbraio 2006. Due gli obiettivi primari della classificazione:

  • rispondere in maniera efficace all'esigenza manifestata dalla domanda, nazionale e straniera, di una maggiore chiarezza rispetto ai requisiti agricoli dell'azienda, in relazione alla qualità dell'ambiente e alla salubrità dei prodotti, garantendo univocità di requisiti e varietà dei servizi offerti

  • svolgere una funzione di orientamento per le aziende agricole agrituristiche, stimolando l'adozione di comportamenti "virtuosi" rispetto alla produzione agricola, alla gestione dell'ambiente e del paesaggio e alla valorizzazione delle risorse locali.

Un classificazione che si rende necessaria vista l'importanza vitale che ricopre il settore per l'economia , come ha sottolineato anche il ministro Galan, che risulta formato da 19.000 operatori agrituristici e con un fatturato di oltre un miliardo di euro all’anno. Ricordiamo che secondo una recente indagine di Confesercenti circa il 7%- 8% degli italiani opta per vacanze verdi in agriturismo7%-
8% degli italiani opta per vacanze verdi in agriturismo. Una percentuale che continua ad aumentare rispetto al passato.
Inoltre esiste una seconda importante valenza strategica legata agli agriturismi che sono in grado di coniugare la possibilità di trovare prodotti di qualità direttamente nel territorio con la cultura e l’ambiente in cui sono realizzati.

 

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VACANZE: AUMENTANO I PREZZI DEGLI AFFITTI DEGLI APPARTAMENTI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI

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affittosettadoc.gifAbbiamo visto qualche tempo fa l'indagine dell'osservatorio Nazionale Federconsumatori sui costi di alloggio delle località balneari italiani, rilevato per hotel, appartamenti e campeggicosti
di alloggio delle località balneari italiani, rilevato per  hotel,
appartamenti e campeggi. Oggi torniamo sull'argomento per segnalare l'indagine dell'Adoc sul costo degli affitti nei mesi estivi (luglio, agosto, settembre) nelle principali località turistiche italiane (non solo balneari), per una famiglia tipo di quattro persone. Secondo l'associazione dei consumatori è settembre il mese in cui si registra il maggior rincaro rispetto allo scorso anno, pari al 3,7%, mentre a luglio e ad agosto si registrano aumenti dell'1,5%.Parlando in termini di cifre a settembre si registra una spesa nazionale di 1718 euro per l'affitto mensile, a luglio di 2633 euro, mentre l'affitto per il mese di agosto ha un costo medio di 3434 euro.
Secondo i dati registrati dall'Adocregistrati
dall'Adoc la città con il rincaro più elevato risulta Peschici in Puglia, dove per il mese di settembre si spenderà il 20% in più dello scorso anno, tuttavia il costo d'affitto rimane tra i più bassi d'Italia (900 euro mese). L'isola di stromboli in Sicilia , invece, risulta la località in cui si registra il ribasso più cospicuo, pari l'8,3% in meno rispetto a settembre di un anno fa.
Il presidente dell'Associazione Carlo Pileri rileva come la regione dove si registrano maggiori rincari sia la Valle d'Aosta (+18,7% a settembre), mentre quella con i maggiori ribassi la Sicilia, dove in media ogni mese risulta meno caro dell'1% rispetto allo scorso anno. Anche il Lazio, l'Emilia Romagna, la Puglia, la Toscana e la Campania segnano rincari mentre la Sardegna rimane comunque la regione più cara (come rilevato anche da Federconsumatori. Pileri in chiusura segnala come comunque in tutto il Paese  e soprattutto nelle regioni e nelle località più desiderate, sia diventato proibitivo affittare un appartamento per una famiglia media composta da 4 persone. L'aspetto è preoccupante perchè, secondo l'associazione, introduce un effetto discriminante, come a dire che le famiglie comuni possono avere accesso solo a vacanze di serie B


CARRELLO DELLA SPESA
Sul fronte vitto vogliamo segnalare l'indagine dello stesso Osservatorio Nazionale Federconsumatori sui costi dei generi di prima necessità rilevati nei centri turisti italiani. Secondo i dati 
Secondo i dati raccolti il prezzo nei centri turistici dei 10 prodotti ritenuti più rappresentativi delle tavole italiane è notevolmente maggiore rispetto a quello rilevato in città, finanche all'88% in più nel caso dell'acqua.

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CALANO I COSTI DEI PACCHETTI VACANZA IN ITALIA, MA LA COMPETITIVITÀ DELL'OFFERTA RIMANE BASSA

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comppaccturi09.gifL'osservatorio prezzi e tariffeosservatorio prezzi e tariffe del Ministero dello sviluppo Economico ha pubblicato nei giorni scorsi il sesto bollettino relativo alle dinamiche dei prezzi e dei mercati, nei quali è presente un'analisi dell'andamento tendenziale delle tariffe dei pacchetti vacanza relativo al 2009.
Nel rapporto si evidenzia come l'andamento dei costi sia stato mediamente favorevole ai consumatori italiani rispetto ai corrispettivi degli altri Paesi Europei. Più precisamente nella media dei Paesi dell'Unione monetaria le tariffe dei pacchetti vacanza, sono aumentate nel 2009 del 5,5% rispetto all'anno precedente , mentre solamente dello 0,5% in Italia. Analizzando i singoli Paesi, si registrano rincari nel Regno Unito pari al 6,6%, in Germania del 4,3%, in Francia del 3,2%, mentre rimane sempre molto competitiva la Spagna con rincari dello 0,4%. Tuttavia l'osservatorio rileva come a partire da novembre 2009 vi sia una tendenza sfavorevole alla famiglie italiane, che interrompe il trend che durava da agosto 2008. Ad aprile 2010 il differenziale tra i costi dei pacchetti in Italia e in Europa ha sfiorato i dieci punti percentuali, per poi scendere a maggio. Nell'ultimo mese, mentre in Italia i costi dei pacchetti vacanza scendono su base annua dello 0,1%, mediamente nell'Area Euro si evidenzia una flessione del 2,2%.


LA COMPETITIVITÀ DELL'OFFERTA TURISTICA ITALIANA
Spostando l'analisi sul lato della competitività in termini di offerta turistica del Paese, si osserva, secondo i dati rilevati dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, un ulteriore passo indietro rispetto agli altri concorrenti dell'area del Mediterraneo. L'indagine sulle proposte di viaggio formulate dai tour operator, svolta in collaborazione con l''Ente Bilaterale Nazionale del Turismo (EBNT), rivela come l'Italia stia perdendo competitività, non sulla qualità ma sul fronte dei costi e dei servizi turistici.

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