Giovedi, 19 Ottobre 2017

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RAPPORTO BED AND BREAKFAST ITALIA: STABILI I PREZZI, CRESCE LA SENSIBILITÀ AMBIENTALE


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A tre anni di distanza dall'ultimo rapporto, il portale bed-and-breakfast.it ha voluto riproporre un sondaggio sulle strutture italiane che fanno parte di questo segmento dell'offerta turistica. L'indagine ha riguardato un campione di strutture diffuse su tutto il territorio nazionale, dalle grandi città ai piccoli borghi. Vediamo in sintesi cosa è emerso dall'indagine.
I bed and breakfast ( B&B) italiani secondo l'ultima indagine Istat (2009) sono pari a 20.437 unità, dato in linea con quanto rilevato dal portale che ha realizzato l'indagine. Il prezzo medio di una notte per persona, praticato dalle strutture italiane oscilla tra i 30 e 40 euro (75%), e risulta allineato con quanto rilevato nel 2007. Come già rilevato  dall'Istat per quanto riguarda gli agriturismiIstat
per quanto riguarda gli agriturismi,  anche i B&B risultano per lo più gestiti da donne. Nello specifico nel 2010 il 60,40% delle strutture viene gestito da donne, in crescita dal 57,7% del 2007. Quasi il 90% dei gestori possiede un titolo di istruzione superiore, tra cui il 27,84% risulta laureato. In crescita l'età media dei gestori, soprattutto nella fascia di età tra i 46 e i 65 anni (+10%) mentre diminuisce quella relativa alla fascia d'età 31-45 anni (-10%).
A livello territoriale più del 66% dei B&B italiani si distribuisce tra Nord e Centro Italia, con le regioni del Nord che hanno fatto registrare una crescita delle strutture del 4%, mentre quelle del Centro del 5%. Contestualmente diminuisce il numero di strutture presenti al Sud (-2%) e nelle Isole (-6%). Sono soprattutto i giovani under 40 a recarsi nei bed and breakfast (75% del totale), con l'85% degli ospiti ci si reca in coppia. Dal Nord arriva il 52,17% degli ospiti, segue il Sud con il 16,72%, l'estero con il 14,62% e il Centro con il 13,95%. Le strutture italiane sono amate soprattutto dai Tedeschi  (29,68%), e dai Francesi (22,85%), ma significativa è anche la presenza di ospiti provenienti da Stati Uniti e Canada, Australia e Portogallo. Da questo punto di vista risulta che il 45,71% dei gestori parla Inglese, il 26,35% parla Francese, il 10,69% Spagnolo e il 6,81% Tedesco. Permane comunque una quota del 7,13% dei gestori che non parla nessuna lingua straniera.
Per quanto riguarda la sensibilità ambientale più di 9 gestori su dieci (il 91,52%) si dichiara sensibile alla tematica ambientale.


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All'atto pratico ciò è dimostrato dal fatto che l'89,88% dichiara di fare la raccolta differenziata, il 32.00% utilizza lampadine a basso consumo, il 12,51% usa prodotti biodegradabili e il 12,19% propone prodotti biologici.
Per quanto i cibi proposti il 28,94% dei gestori offre una colazione a base di prodotti tipici, il 31,2% serve una colazione mista a base di prodotti tipici e non, mentre il 20,58% utilizza il prodotto tipico in base alla stagionalità del prodotto stesso. E ancora il  17,22% degli intervistati dichiara di utilizzare prodotti biologici, mentre il 51,21% serve una colazione solo in parte a base di prodotti biologici. Questo aspetto è però in parte ostacolato dalle Leggi Regionali che regolamentano l'attività di B&B e che prevedono che possano essere serviti solo alimenti confezionati monodose.
Il rapporto completo è accessibile a questo indirizzoquesto
indirizzo. In chiusura ricordiamo che domani, sabato 5 marzo è il B&B DayB&B Day, e come da tradizione, in migliaia di B&B italiani si dorme una notte gratis se si prenota almeno un'altra notte.

   


 

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